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sabato 16 settembre 2017

Che escursione a VOLANO !!!


Che sorpresa!! Una semplice escursione offroad "in pianura" tra Comacchio e Volano e trovi un entusiasmante percorso lungo le piccole valli e oasi che fanno parte del Delta del Po e che pochi conoscono. NON SOLO CLIMB

Link FOTO

martedì 12 settembre 2017

Tra le Valli e la pineta di Volano

Giovedì 14/09  ore 8.30
Partenza: Comacchio loc. Il Bettolino di Foce
Distanza: circolare 56 km


OASI di Canneviè


Lungo la strada che dalla SS. Romea conduce a Volano, circondata da valli e canneti, si stacca nel verde della zona circostante la bianca sagoma della stazione Biotopica di Canneviè.
Il casone attuale, di grande valore ambientale, fu costruito nel XVIII secolo come stazione di pesca e di marinatura del pesce. Profondamente ristrutturato, il casone presenta attualmente un corpo a due piani con la caratteristica pianta a rettangolo allungato: sul prospetto nord rimane un bel camino aggettante a tutta altezza. Vicino al casone è notabile la Palazzina di Canneviè, residenza padronale, o del capo pesca, di epoca successiva, nonostante le linee settecentesche di influenza veneta. Il corpo principale della Palazzina consta di due piani, con la parte centrale rialzata di un piano e terminante con un semplice frontone triangolare. Due camini aggettanti caratterizzano il prospetto principale. Faceva parte del complesso di Canneviè anche la casa del guardiano di Valle.  Poco distante sorge il bruno casone di Porticino, già esistente nel XVI secolo, come dimostra l'inventario trascritto dei beni di Alfonso II D'Este, tra i quali era elencato. Le Valli di Canneviè e Porticino, oasi di protezione della fauna dell'Amministrazione Provinciale di Ferrara, sono uno degli angoli più suggestivi del Parco del Delta del Po, riconosciuto dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità. Queste hanno una profondità media di circa 60 cm solcate da canali sublagunari. La Valle Canneviè - Porticino rappresenta l'unico specchio d'acqua escluso dalle operazioni di prosciugamento che hanno portato alla bonifica delle vicine Valle Giralda e Valle Falce.Dopo la bonifica, le acque salmastre hanno subito una progressiva dolcificazione ma rimangono, comunque, di tipo salmastro in quanto l'attuale circolazione idraulica viene effettuata con prese dal Po di Volano e dal Taglio della Falce.Nel 1998 è stato sistemato il percorso naturalistico con capanni per l'osservazione dell'avifauna. MNelle vicinanze delle Valli è possibile incontrare popolazioni svernanti di moretta, moriglione e soprattutto folaga di dimensioni sicuramente superiori alle aspettative date dalle dimensioni dell'area. Sono tipici i popolamenti di nono e ghiozzetto di laguna. Vi nidificano, poi, l'airone rosso, il tarabusino e il cannareccione. E' possibile visitare i casoni di Canneviè e Porticino in quanto sono collegati tra loro da un percorso naturalistico che attraversa la valle e permette, grazie alla presenza di capanni (predisposti anche per handicap), l'osservazione dell'avifauna.

L'attraversata Alpina


venerdì 1 settembre 2017

8 GRANFONDO COTEKINO OFF ROAD

Domenica 10 settembre alle ore 9:00
Partenza: Campo Sportivo Sant'Alberto (RA)

Granfondo Mesola Castel Bike

Domenica 3 settembre 2017

PARTECIPA ALLA SFIDA O ALLA PEDALATA...


Pedala nelle suggestive pinete di Mesola, tra i divertenti single track, sfiorando i bunker della seconda guerra mondiale, costeggia il fiume Po e colora con la tua divisa il borgo medioevale del castello di Mesola.
http://www.mesolacastlebike.it

Inaugurazione new BIKE PASSION store


8° GRANFONDO COTEKINOFFROAD


mercoledì 16 agosto 2017

Déjà-vu sul Col du Galibier


Località di partenza: le Cassett m 1680 (Valle della Guisane)

Sviluppo: km 47
Dislivello: 1.950 mt
Ciclabilità salita/discesa: 85% / 85%
Difficoltà: BC+/OC-/E
Tempo: 7,15 ore

Galibier / agosto 2002
Il sogno...... nasce in quell’agosto del duemiladue durante il quale abbiamo iniziato ad apprezzare l’essenza del cicloturismo escursionistico, viaggiando a pedali tra montagne alpine e paesaggi circostanti, scoprendo nuovi luoghi, nuove persone: vagabondi su due ruote.
Proprio quindici anni fa un gruppo sparuto e improvvisato di amici intuirono che il mezzo a pedali poteva offrirci emozioni ed esperienze uniche e non ci pensarono un solo attimo per intraprendere un modo differente e curioso nel praticare la bicicletta nel tempo libero, un qualcosa che li avrebbe accompagnati negli anni a seguire e del quale oggi ne siamo silenti testimoni.
A quindici anni di distanza… fare ritorno sul Col du Galibier è stato come ritornare a casa dopo lunga assenza, i ricordi affiorano, rimangono indelebili, ma questa volta... soli, Vilma ed io, ma virtualmente accompagnati da tutti gli amici di Ad Maiora Bike, coloro con i quali abbiamo condiviso le molte esperienze di viaggio vissute insieme e nel tempo: un vero dejavù.
Non pedaliamo oramai da tempo su strada, abbiamo scelto di indirizzarci verso la
Ancienne Route du Galibier 
mountain-bike quale sinonimo di libertà, affinità con la natura ed attività sportiva, pertanto questo ritorno al Col du Galibier l’abbiamo progettato quasi interamente offroad e nello specifico percorrendo l’antica strada “Ancienne Route” che forse non tutti sanno che è il tracciato mitico che si faceva antecedentemente al 1947 al Tour de France, quando un paio di km prima del Col del Lautaret, una stretta stradina sterrata biforcava a destra e con un percorso più diretto e tortuoso saliva fino al colle, quasi all’imbocco del tunnel. Sono 6 km interamente su fondo sterrato con una pendenza media vicino al 10% contro i 7 km del percorso attuale che hanno una pendenza media del 7%!... si può così provare a riassaporare un po’ il ricordo delle epiche imprese dei “forzati” del Galibier. 
E allora… si parte alla volta di Briancon, alla volta del Grand Tour del Galibier offroad, una traccia GPS che abbiamo fatto nostra ma recensita da G.Bottalo, a sua volta ispirato dalla bibbia secondo Guido Ragazzini.
Ancienne Route
Nove agosto 2017 una giornata fresca (14°) e tersa ha salutato la nostra partenza dal borgo di Le Casset ( 1.512 altitudine / 20 km da Briancon in direzione del Col de Lauteret) percorrendo inizialmente una via secondaria della media Valle Guisane fino a raggiungere, a circa 2 km dal Col del Lauteret, proprio l’imbocco dell’Ancien Route, cosi evitando il traffico sostenuto della D1091, importante arteria che congiunge la Brianconnaise con la Savoia.
Siamo sulla Ancienne Route du Galibier, ancora perfettamente percorribile in mtb ma assai poco battuta; ci accompagna la vista dei ghiacciai della Meije (3982) e Les Ecrins (4103) e l’immaginazione che proprio qui transitava il Tour de France e i suoi eroi.
Dal tunnel alla vetta del Galibier dobbiamo percorrere 1 km di strada asfaltata ma lo 
spettacolo visivo che ci attende non ha eguali, i suoi 2.654 mt di altitudine lo rendonogrande anzi "il gigante"!!. Il passo a differenza di quelli piu noti italiani ove in vetta sono sempre presenti rifugi e altro, non è altro che una sella con una spiazzo delimitato dal guardrail, oggi invaso da ciclisti che vanno e vengono da entrambi i versanti e una moltitudine di bikers

Col du Galibier / agosto 2017

 motociclisti, tutti intenti nel rubare una foto accanto al cartello che identifica il luogo e l’altitudine: il vecchio segnale - semplicemente una tabella appesa ad un palo - è stato sostituito da uno voluminoso posizionato sulla curva stradale, dove a turno si alternano i conquistadores entusiasti che certificano cosi la loro impresa.
Dal Colle si scende ora in asfalto sino a Plan Lachat perdendo circa 600 mt di dislivello, qui inizia la seconda gradevole salita su strada militare sterrata in direzione Col des Rochilles (6,5 km / 2.496 mt).
Col des Rochilles
Le pareti alpine lungo la salita sono davvero imponenti il panorama è stupendo, si 
giunge ad un pianoro dove vi sono le caserme militari e con 10 min. di portage si arriva al colle pocanzi citato, oltre il colle un panorama da urlo, il Lac du Gran Ban e il Lac Rond. 
Le biciclette volano in discesa costeggiando il Lac du Grand Ban, si devia a destra verso il Col des Cerces (2574 m.), dove, una volta raggiunto (15 min portage), si può osservare un panorama da urlo. Proseguiamo poi perdendo quota e raggiungendo un punto panoramico sul Lac des Cerces (2410 mt.), scendiamo in sella su single track , ma il panorama sul lago di Cerces è spaziale e non bisogna distrarsi per curare le asperità del terreno che mettono alla prova le nostre capacità di freeride. 
Continuando oltrepassiamo la spianata del lac des Cerces e ci dirigiamo verso il Col de
Ponsonnier (2.613 mt) che si staglia davanti a noi, un lungo traverso su sentiero poco pedalabile, ripido, difficoltoso per il fondo a tratti roccioso ed esposto (30 min portage). Al colle ci si para davanti un altro panorama mozzafiato, con l'Aguille de Lauzet che si specchia nel Gran Lac. La traccia GPS ci indica ora solamente rimanente discesa (1.000 mt di dislivello negativo) ma che discesa!! : molto tecnica e impegnativa.
Oltrepassiamo la piana che sovrasta dall’alto il Gran Lac dove un gregge di pecore e relativi 
cani pastore ci costringono a proseguire al passo e accorti… la stanchezza comincia a farsi 
sentire soprattutto le braccia e polsi incominciano a dolere.
Pedaliamo su un sentiero un po' sconnesso che progressivamente si imbuca e va a toccare il rio di fondovalle, il torrente Rif, fino a giungere con qualche difficoltà in più per la pendenza e le caratteristiche del terreno all’Alpe du Lauzet (sosta + birra e omelette …. spalmati al sole), e poi raggiungere, sempre con molta attenzione, alla strada D1091 nei pressi di Le Lauzet e chiudere questo incredibile ed unico circolare a Le Casset il nostro punto di arrivo.
Uno degli angoli piu belli delle Alpi, anche qui abbiamo lasciato la nostra impronta.

Album fotografico: LINK


lunedì 31 luglio 2017

Trittico di Luglio


.....  e con l'ultima escursione offroad si conclude questo entusiasmante trittico AD MAIORA "summer 2017" che proprio in questa calda estate ci ha visti pedalare su tre percorsi impegnativi quanto unici del nostro appennino TOSCO ROMAGNOLO.
LA CAMPIGNA (Monte Falterona)
IL FUMAIOLO (Eremo S. Alberico)
ACQUACHETA (Monte Bucine)

Buone vacanze a tutti !!

domenica 16 luglio 2017

Spettacolosa Campigna


E' vero che l'ultima escursione effettuata risulta sempre nella mente quale la migliore di tutti i percorsi effettuati, ma il circolare che sabato scorso abbiamo pedalato con partenza e arrivo da Campigna è senza alcun dubbio STUPEFACENTE sia per l'intensità che per i luoghi boschivi attraversati.
Una impegnativa salita che giunge prima al Monte Falco e poi alla vetta del Falterona (1650 mt) è compensata da una entusiasmante discesa verso la Fonte del Borbotto e la piacevole risalita al Pian delle Fontanelle.


A lezione da Bertolaso !!!

venerdì 14 luglio 2017

Campigna Monte Falco e Falterona

Le due vette sono le più alte dell'intero crinale dell'Appennino Romagnolo - Monte Falco mt. 1657 e Monte Falterona 1654 - Percorso MTB con partenza da CAMPIGNA

martedì 11 luglio 2017

Nuovo SRAM Gx Eagle

Finalmente ( e gia disponibile) il nuovo gruppo "economico" EAGLE GX 12 rapporti.
Avra' un costo che si aggira sui 500 euro allargando cosi la possibilità a tutti di adottare la soluzione monocorona. Addio cara vecchia DOPPIA moltiplica....

Badia Prataglia in MTB