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mercoledì 11 luglio 2018

Protrek smart WSD F20A



Lo smartwatch WSD F20A è dotato di GPS a bassa potenza e funzionalità della mappa dei colori che possono essere utilizzate offline. È ideale per una vasta gamma di attività all'aperto e in acqua e può essere utilizzato da solo in aree senza servizio cellulare. È anche molto utile per qualsiasi attività che gli utenti non possono fare con uno smartphone nelle loro mani.
https://www.trekkinn.com

Nuova SPECIALIZED Epic EVO

mercoledì 23 maggio 2018

martedì 15 maggio 2018

Piazza Nuova

Uno dei luoghi più caratteristici di Bagnacavallo è Piazza Nuova: costruita nel 1759, si presenta di forma ellittica con una struttura a loggia con trenta archi a tutto sesto su pilastri quadrati. I due ingessi posti a Nord e a Sud sono enfatizzati da due portali ad arco con frontoni ricurvi, cornici e cartelle in rilievo. I pilastri del porticato sono ornati da lesene sovrastate da un leggero capitello che si innesta in una cornice continua. Le botteghe sono frammezzate da muri divisori. Oggi alcune zone dedicate alle botteghe risultano spoglie e prive delle strutture originali di chiusura lignea e in ferro battuto.
A metà del Settecento i locali inizialmente utilizzati come macelleria posti a fianco di Palazzo Longanesi, in Via Baracca, si trovavano in condizioni di forte degrado e pessime condizioni igieniche, così su proposta dei "Signori Anziani" nel 1758 si decise di realizzare un luogo apposito al posto delle case del Santo Monte e della confraternita di San Sebastiano. Piazza Nuova nacque, quindi, dalla necessità di riunire diverse attività commerciali come la macellazione e la vendita della carne bovina e dei lanuti, e del pesce. Le più antiche planimetrie castali appartengono al Catasto Napoleonico del 1812 (numero 925). I numerosi interventi di ristrutturazione non hanno recuperato i materiali antichi, tuttavia non ne hanno snaturato completamente la struttura, che conserva una romantica e affascinante bellezza nei locali delle osterie ubicate all'interno della Piazza.
Fonte: http://online.ibc.regione.emilia-romagna.it

venerdì 11 maggio 2018

Una 2 giorrni appenninica

La Via degli Dei in MTB
Partenza: Bologna
Arrivo: Firenze
Lunghezza: 119 km
Dislivello: 3.290
Quota massima: 1146 mt

E' certamente una bella cavalcata percorrere questo percorso in 2 gg in moutain bike ma per i piu allenati non è certamente impossibile anche considerando i tratti bituminosi che si vanno a percorrere.
Per noi che veniamo dalla pianura ravennate l'organizzazione della partenza/arrivo è presto fatta... caricando all'alba su di un treno locale le biciclette per raggiungere Bologna e dalla Piazza Maggiore dare inizio a questo trail che per alcuni tratti (Osteria bruciata- Futa) abbiamo gia avuto l'onore di pedalare. Sosta notturna da programmarsi al Passo FUTA ( Camping La Futa ) e ripartenza il giorno seguente in direzione Firenze facendo ritorno in giornata in Romagna sempre sempre caricando su un treno locale Firenze Faenza bike & bikers. Dal sito http://www.themtbbiker.com pubblichiamo questa speciale altimetria - a seguito - che differenza i tratti del percorso.


giovedì 3 maggio 2018

Un trail speciale sul monte Altaccio

Partenza. Tontola FC)
Distanza 48 km
Dislivello 1660 mt

E' sempre un piacere fare ritorno a Tontola per dare inizio all'escursione circolare al Monte Altaccio, quest'anno arricchita di alcune varianti ( discesa a Camposonaldo) per rendere il trail ancora piu interessante. 

6° Giro della Romagna MTB

Domenica 6 maggio
PERCORSO LUNGO
Partenza alla francese dalle ore 6.30 entro le ore 7, successivamente non saranno garantiti i servizi
Distanza: 110 km ; Dislivello: 1.900 m
1° Ristoro: RONTANA al km 38:
Timbro e ristoro solido/liquidi

SEPARAZIONE PERCORSI al km 41 con chiusura cancello alle ore 10.15
2° Ristoro: CASOLA VALSENIO al km. 62
Timbro e ristoro solido/liquidi: Rimarrà aperto fino alle ore 11.30
3° Ristoro: VERULETTA al km. 78
Ristoro liquidi/frutta: Rimarrà aperto fino alle ore 12.45

Savor e dintorni

- quota di iscrizione 7 €, di cui 1 € al Comitato "Sentieri Puliti" ( https://www.facebook.com/sentieripuliti/ )
- percorso tracciato lungo paesaggi a tratti incantevoli;
- servizi di ambulanza e lavaggio bici; 
- cavalletti portabici e lucchetti;
- pasta al ragù, piadina e salsiccia innaffiati da buon sangiovese;
- 20 premi individuali a sorteggio;
- alle 5 Società più numerose, salumi e prodotti tipici del territorio per ricordarne bontà e bellezza.


lunedì 16 aprile 2018

"Via del sale" in MTB


Tutti gli anni puntualmente all’ultimo week end di giugno si svolge “la via del sale mtb”. La gara si svolge su tre percorsi rispettivamente di km.60 (Marathon), 45 (granfondo), 30 (mediofondo e cicloturistica km.18 con trasferimento ad andatura controllata di km. 12). Sono ammesse tutte le categorie da regolamento F.C.I. + le E-Bke e le Fat Bike. La via del sale fa parte del circuito Marathon Bike Cup. Questa strada che sin dai tempi antichi collegava i monti al mare e sulla quale hanno transitato per anni viandanti, commercianti, pastori, pellegrini e mulattieri per scambiare sale proveniente dalla Liguria (che serviva per conservare carni, pesce ed olive) con prodotti agricoli piemontesi, oggi è stata ristrutturata e permette di far vivere a tutti (a piedi o a cavallo, in mountain bike piuttosto che in moto, quad o fuoristrada) la bellezza di questo selvaggio territorio che ad ogni curva cambia aspetto, dai pascoli alpini alle Carsene, al paesaggio che man mano diventa marittimo. La strada è a transito regolamentato a pedaggio e transitabile solamente d’estate nel periodo di apertura e conduce su sterrato da Limone Piemonte a qualunque cittadina della Riviera di Ponente fino alla Costa Azzurra; l’itinerario più frequente è Limone-Ventimiglia. Limone On organizza escursioni su questa strada in mtb, ed in e-bike con accompagnatori.
Fonte: http://www.laviadelsale.com/

giovedì 12 aprile 2018

Gravel fever

NOVA EROICA – BUONCONVENTO – 29 APRILE
Siete pronti per la prima tappa del Gravel Road Series? Ecco cosa vi aspetta!
La prima tappa del circuito GRS in programma il 28 e 29 Aprile si svolgerà all’interno di Nova Eroica e vedrà per il primo anno una griglia di partenza dedicata esclusivamente alle biciclette Gravel. Sarà un weekend mozzafiato quello che ospiterà Buonconvento, uno dei borghi più belli d’Italia, con il 2^ Festival di Nova Eroica all’insegna della bici, arte, natura ed enogastronomia. Oltre 1000 partecipanti da tutto il mondo si daranno battaglia tra le più belle strade bianche della Toscana dove la fatica incontrerà la bellezza del territorio per una esperienza tra sport e cultura tutta da vivere.
145 km, dislivello 2600 mt, con 5 tratti cronometrati, la vera sfida è su questo percorso, che dalle Crete Senesi vi porterà nel Chianti. L’arrivo intermedio con il grande ristoro di Gaiole in Chianti in piazza Ricasoli, sarà il giusto premio per poi affrontare la seconda parte di questo percorso.
fonte: http://gravelroadseries.it

martedì 3 aprile 2018

Fora & Ripara


Il Kit Sahmurai Sword per riparazione forature copertoni tubeless, tubeless ready e tubolari ti consente di riparare i fori e tagli dei pneumatici della tua mtb con velocità, semplicità e grande efficienza. L'attrezzo per allargare il foro e il cacciavite di inserimento sono intelligentemente studiati per essere alloggiati all'interno delle estremità del manubrio. Da fuori sembrano dei normali tappi. Sono adattabili a tutti manubri con con diametro interno da 17 a 21 mm. Come funziona il kit quando si fora? Semplicissimo! Con il cacciavite in dotazione basta infilare una striscia di materiale gommoso nel foro o taglio del copertone ed il gioco è fatto. La striscia gommosa aderisce al copertone in modo straordinario, ne diventa parte integrante e dura per sempre! Questo Tubeless Repair Kit comprende cinque strisce di materiale gommoso che chiudono fino a 10 forature!
Fonte: https://www.bikedirection.com

martedì 27 marzo 2018

e a Pasqua.... gli alvén

Golosità cara a tanti romagnoli di un tempo che acquistavano i lupini versati a calibrato bicchiere nel cono di carta gialla, dall'omino o dalla vecchietta rispettivamente col mastello di legno posato sul carretto con altre golosità, dolciumi frutta secca o altro (arachidi (bagigi), semi di zucca (brustoline), i sabadon (tortelli con la saba), mistuchein e castagnaccio (dolci di castagne), é burlèngh (migliaccio, dolce con il sangue di maiale), i sugal (mosto e farina), davanti al cinema di paese, allo Stadio, nelle piazze. In effetti i lupini si tratta di una pianta erbacea, leguminosa, coltivata per uso agricolo, i cui semi vengono e venivano recuperati. Per eliminare la connaturata tossicità vengono prima macerati in acqua - un tempo acqua piovana - raccolta con cura per vari usi casalinghi oppure dal pozzo, ricca di sali e sostanze ferrose; poi i lupini vengono bolliti in acqua salata e quindi mangiati. Nelle case contadine di un tempo si preparavano in occasione del periodo pasquale, considerando altresì un consumo vagamente esotico.
Fonte:
Le cucine di Romagna: Storia e ricette
di Graziano Pozzetto

lunedì 26 marzo 2018

SCOTT SPARK 900

Telaio Spark in carbonio HMF - lega di alluminio
FOX 34 Float Perf. Forcella Elite 120 mm
FOX Nude EVOL, TwinLoc Remote
Sram X01-GX Eagle 12 velocità
Freni a disco Shimano XT
Ruote Syncros XR1.5 TR
Pneumatici Maxxis Forekaster Kevlar
Reggisella telescopico FOX, parti Syncros
Peso 12,2 kg



mercoledì 21 marzo 2018

La pedalata del secolo

Quest'anno ricorrerà il centenario della morte dell'eroe lughese Francesco Baracca, l'asso degli assi della aviazione italiana. 
Il mondo ciclistico lughese si è riunito per celebrare la sua figura, e ci saranno numerose iniziative in suo onore. Pedale Bianconero e Unione cicloturistica Francesco Baracca si sono unite per realizzare la "Pedalata del Secolo - Omaggio a Francesco Baracca" che si svolgerà il 23 giugno 2018 da Lugo a Nervesa della Battaglia (luogo in cui è caduto Baracca), teatro di grandi battaglie nella 1^ guerra mondiale. Il percorso totalmente in pianura è di circa 200 km e si potrà scegliere se effettuare la tratta Lugo - Nervesa oppure Nervesa - Lugo. Un servizio di autobus e furgoni garantirà il rientro. Si sta studiando possibilità di avvicinamento a circa 100 km per chi desidera percorrere una tratta più breve. Considerata la complessità della organizzazione si richiede adesione con largo anticipo. La manifestazione è aperta a TUTTI i cicloamatori appartenenti a qualsiasi Società. 
Manifestazione inserita fra le Celebrazioni ufficiali del Centenario della morte di Francesco Baracca, con il Patrocinio e partecipazione del Comune di Lugo, in collaborazione di Società Ciclistica Francesco Baracca, ASD Pedale Bianconero, Girodellaromagna.net, Amici della Bici e Orgoglio Pieghevole. Collaborazione speciale G.C. Santa Cristina di Quinto (TV). Sulle tratte non percorse in bici per l'andata a Nervesa o il ritorno a Lugo saranno effettuati trasferimenti in autobus. I partecipanti riceveranno una maglia tecnica appositamente realizzata da indossare durante l'evento. Festa finale con pasta party serale al rientro di tutti i gruppi in piazza Baracca a Lugo! Il costo della partecipazione sarà estremamente contenuto, grazie al contributo ed al supporto del Comune di Lugo per favorire la maggiore partecipazione possibile per ricordare il più possibile il nostro Eroe e con lui anche tutti i caduti della 1^ guerra mondiale.
ISCRIZIONI - Le iscrizioni si possono effettuare: a) presso le sedi delle Società: Asd Pedale Bianconero / Asd Francesco Baracca

lunedì 12 marzo 2018

Centenario della scomparsa di Francesco Baracca

Da lunedì 19 marzo sul social network si alterneranno le gesta e la storia dell’asso dei cieli. La storia e le gesta di Francesco Baracca raccontate per quattordici puntate sulla pagina Facebook del Comune di Lugo. Partirà infatti lunedì 19 marzo la narrazione sull’asso dei cieli scomparso cento anni fa. Il 2018 è infatti un anno speciale per Lugo e i lughesi con le celebrazioni per il 100esimo anniversariodella morte di Baracca. Durante tutto l’anno la figura dell’eroe dell’aviazione sarà protagonista di un ricco calendario di appuntamenti e per ricordare la sua storia il Comune di Lugo racconterà tutte le tappe della sua vita. Dalla sua famiglia alle vittorie ottenute, passando per le prime esperienze di volo, le gesta dell'asso dei cieli della Prima Guerra Mondiale saranno narrate con la tecnica dello storytelling con cadenza regolare, ogni lunedì. Il viaggio nella storia dell’asso dei cieli inizia il 19 marzo con l’approfondimento sul logo realizzato per le celebrazioni del 100esimo anniversario dalla scomparsa dell’aviatore e si chiuderà il 18 giugno, il giorno prima dell’anniversario della morte, con il racconto delle iniziative organizzate per celebrare la sua figura. Nel mezzo si alterneranno post sulla sua famiglia (26 marzo), sulla cavalleria (2 aprile), sui primi voli(9 aprile), sulla sua figura di asso dell’aviazione (16 e 23 aprile), sui suoi avversari (30 aprile) e sulla pietas verso di loro (7 maggio), sulle vittorie (14 e 21 maggio), sulla suo ruolo di comandante (28 maggio), sul mito (4 giugno) e, infine, sul museo a lui dedicato (11 giugno).
http://www.lugonotizie.it

venerdì 9 marzo 2018

Un "bel" casco

Il POC Tectal è ben ventilato ed è stato specificamente sviluppato per le corse di trail ed enduro aggressive e incorpora il sistema di ponti in aramide del casco Trabec, collaudato e pluripremiato da POC.
La fodera in EPS rinforzata offre un alto livello di protezione e la costruzione a guscio unibody, introdotta nel rivoluzionario casco Octal da ciclismo di POC, migliora ulteriormente le proprietà di sicurezza e l'integrità costruttiva del casco pur mantenendo un peso ridotto. 
Tectal offre una copertura maggiore rispetto ai convenzionali caschi per mountain bike e ha un design di ventilazione altamente efficiente, ottimizzato e valutato attraverso test in galleria del vento. Il leggero sistema di regolazione delle dimensioni garantisce una vestibilità comoda e sicura.

mercoledì 7 marzo 2018

MTB - Salita al Monte Bellino (3.000)

Giro dai panorami spettacolari e ciclisticamente completo: Distanza 31 km, Dislivello 1600 mt, salita pedalabile, portage minimo (per raggiungere la vetta a quasi 3000 metri!!!), discesa divertentissima (mai estrema, impegnativa per lunghezza e sempre guidabile). 

I panorami sono notevoli dalla vetta, in particolare quelli del versante dell'Oronaye.
Si parte da Lausetto, frazione poco sopra Acceglio, in Val Maira (CN), salita lunga con bel panorama.
Si arriva con un single track in costa e un tratto a spinta proprio in cima al Monte Bellino (2942m!!!) e il paesaggio è mozzafiato. Si parte proprio dal cucuzzolo in discesa per un bel sentiero divertente su sassi. Giunti per una sterrata a Chiappera, sembra tutto finito, invece spunta un altro tratto impegnativo di single track (parzialmente franato) che ci riporta a Lausetto. Fonte: Link

martedì 6 marzo 2018

I Masadur

La produzione della canapa (canva) si è protratta nel nostro territorio fino al 1952, 1953, poi è rapidamente scomparsa con l'arrivo in quantità dei prodotti tessili industriali. In Emilia Romagna la canapa è principalmente servita a soddisfare le necessità della famiglia, in particolare quella contadina. Poichè non è stato buttato via niente, la canapa ormai prodotta è rimasta conservata nei magazzini delle case ed è stata filata fino alla fine degli anni cinquanta.
Verso la metà di agosto i fasci della canapa raccolta venivano portati al macero, al masadur. Per macerare, la canapa doveva restare continuamente immersa nell'acqua per 10-15 giorni. A questo scopo venivano usate delle traverse di legno di quercia legate alle filagne guide anch'esse in quercia.
I maceri erano di due tipi: A sassi oppure a guide.
A sassi, i fasci erano costretti a restare sommersi dai sassi posti sopra.
A guide, i fasci rimanevano sommersi tenuti da una struttura di travi di legno già allocata nel macero.
Dopo 12, 15, a volte anche 20 giorni, a seconda del tempo e della temperatura di quell'anno la canapa, si staccava facilmente dal canapulo, la canapa era macerata. Entro un paio di giorni al massimo bisognava prelevarla dall'acqua. Quel giorno al macero il lavoro era faticoso.
Era però una giornata di festa e di allegria per tutti nonostante il nauseabondo odore della canapa macerata. Le donne giovani accorrevano per dare una mano ai contadini in cambio di qualche ramdel, un mannello di canapa piccola e spezzata. In questo modo tutti si portavano a casa un pò di canapa da filare durante l'inverno per poi tessere la tela per fare lenzuola, asciugamani e altre cose secondo le esigenze della famiglia.
Fonte: http://www.mezzolara.it/attivita/canapa/lavorazione.htm

giovedì 1 marzo 2018

Senza fili... si cambia!.

Il cambio elettronico. Ora a portata di mano.
Creato per gli appassionati di mountain bike, D1x di Archer Components stabilisce un nuovo standard per il cambio elettronico wireless. Progettato per funzionare in qualsiasi condizione, su qualsiasi trasmissione, con una velocità di cambio ineguagliata, ecco la D1x della Archer Components. L'oggetto di attenzione è un'ingegnosa custodia posizionata sotto la base posteriore di un telaio (idealmente il più vicino possibile all'asse della ruota). Sotto il comando di una semplice pressione del pollice sul comando wireless posto naturalmente sul manubrio, si controlla un piccolo motore elettrico che tira o rilascia l' estremità del cavo del deragliatore. Il sistema sarà compatibile con tutte le trasmissioni 1x con un peso ragionevole di 235 grammi e con un costo di $ 389.

mercoledì 28 febbraio 2018

I Patriarchi

La quercia si trova in località Trebbana ad una altitudine di 740 mt slm.
I documenti dell’ex parrocchia di Trebbana attualmente sono custoditi nell’ archivio della parrocchia di Lutirano. Risalgono agli inizi del 1800 e vanno fino al 1985, anno in cui è stato fatto l’ultimo battesimo in quella chiesa. Sono formati da registri di matrimoni, di morti, di stato d’anime = anagrafe, di battesimi, da relazioni di visite pastorali. Nella relazione dell’ultima visita pastorale, don Paolo Coradossi scrive: “Da un’antica pergamena risulta che in data 1063, il vescovo Pietro di Faenza fa una donazione all’ Eremo di Gamogna, rappresentato da S. Pier Damiano, di alcune località tra le quali è nominata Trebbana…”. Non è detto che allora ci fosse la chiesa; se ci fosse stata sarebbe stata ricordata come altre già esistenti (es. Badia in Acereto, Gamogna) nel diario del vescovo Lottieri della Tosa e in altri documenti successivi. L’edificio chiesa si può supporre che sia sorto prima come oratorio e poi sia divenuta parrocchia quando nelle nostre campagne c’è stato un insediamento di persone in seguito all’ appoderamento dei terreni. Riesce difficile capire come la chiesa di Trebbana abbia avuto l’autonomia parrocchiale, stretta com’era tra due parrocchie di notevole importanza quali Badia della Valle e Gamogna, che avevano 350/400 persone ciascuna . La parrocchia di Trebbana non ha mai superato le 100 persone, è stata forse la più piccola della diocesi di Modigliana. Si può pensare che sia sorta per un servizio a quelle persone che abitavano in quelle zone impervie e disagiate, distanti dalle altre chiese. Non aveva un cimitero proprio, i morti venivano sepolti nel cimitero di Lutirano. Per testimonianza diretta si può affermare che nel secondo dopo-guerra si è spopolata in breve tempo per mancanza di servizi, povertà del territorio, distanza dai centri di rifornimenti e di ricreazione ecc. Dal 1956 rimase senza parroco e fu unita alla chiesa parrocchiale di Badia della Valle. La chiesa e la casa canonica sono state restaurate negli anni settanta da don Antonio Samorì, prete faentino, e attualmente il complesso è meta di gruppi giovanili per escursioni, per campeggi o incontri di altro tipo. La chiesa è dedicata a S. Michele Arcangelo. La devozione di S. Michele era molto diffusa se pensiamo che in zona ci sono tante chiese a lui dedicate: Abeto, Grisigliano, Tredozio, Brisighella, Bagnacavallo. S. Michele ( chi come Dio?) è chiamato il principe delle milizie angeliche e appare come protettore del popolo eletto. Nell’ultimo libro della Bibbia (l’ Apocalisse) è descritto come capo degli angeli buoni nella lotta contro Lucifero e gli altri angeli ribelli. La Chiesa Cattolica gli ha riservato fin dall’antichità un culto particolare considerandolo sempre un protettore nella lotta che si combatte, e si combatterà fino alla fine dei tempi contro le forze del male. Nella liturgia funebre preconciliare veniva detto “vessillifero”, il porta bandiera, che guidava le anime del Purgatorio verso il cielo. Nell’iconografia, nell’arte viene raffigurato come un giovane guerriero alato nell’atto di calpestare Lucifero e di trafiggerlo con una spada.

Fonte: (da una ricerca degtli alunni della Scuola Media Statale di Marradi)

sabato 24 febbraio 2018

Ad Maiora Bike TOUR 2018

"I Viaggi sono come la musica, seguono un ritmo, scandiscono le battute del cuore, hanno sempre qualcosa da raccontare, quando l’una accompagna l’altro le emozioni si fondono, la mente si apre e incomincia il sogno chiamato avventura."

Il tempo vola e ogni giorno che passa mi riconosco più insofferente, pedalo sì ma senza quel divertimento-adrenalinico che giustifica la fatica e la trasforma in pura energia, senti che manca un ingrediente, quel qualcosa che ti spinge a ricercare per mesi una nuova idea, nuovi itinerari per dare un senso alla vita quotidiana e mantenere accesa la passione per la bici…. hanno lo stesso principio, devi continuare a muoverti per stare in equilibrio.
Poi, per puro caso, ti imbatti - leggendo la cronaca di Roberto Bracco e Bobo Santi - “Benvenuti in Paradiso” - una vera scorribanda di amici in MTB nella regione del Queyras e ne rimani folgorato…. e il pensiero ritrova immediatamente la giusta direzione, sulle Alpi Occidentali, dove le mountain bike possono ancora scorrazzare liberamente, grazie a una illimitata rete di sentieri e vecchie strade militari ancora libere da paletti e divieti.
E allora… benvenuti nel Queyras Guillestrois - Briançonnais! L'area è un vero paradiso di singletracks, che offre attraversate tecniche, alte creste oltre i 3.000 mt e lunghe discese... Quante regioni francesi possono vantare un clima soleggiato (300 giorni di sole all'anno), uno splendido ambiente montuoso (i ghiacciai Meije, gli Ecrins, i Pelvoux...) e una fitta rete di sentieri per mountain bike?.
Per dare un riferimento geografico più dettagliato del solo Queyras, possiamo a grandi linee indicare l’area francese interessata, quel quadrilatero delimitato dal Colle dell’Agnello, il Viso, il Vars ed infine il Col du Izoard, un parco alpino attraversato da quelle strade asfaltate che piu volte abbiamo percorso durante i vari Tour Ad Maiora (road), rimanendone affascinati ma ignari di aver visto poco o niente della sua segreta bellezza naturalistica.
Un viaggio offroad che si sviluppa su 3 intense giornate di pedalata e qualche tratto di sano
portage, con partenza ed arrivo dal borgo antico di Saint Veran situato a 2042 m sul livello del mare; Saint Véran non si accontenta di essere il più alto comune d’Europa, ma è anche uno dei più bei villaggi di Francia.
Un tracciato che non lascia posto ad improvvisazioni, fisiche, tecniche e in piena autonomia gestionale essendo lo zaino spallato l’unico bagaglio al seguito. 
Centododici km da percorrere e un dislivello complessivo di 5.478 mt da superare rappresentano lo sviluppo totale della traccia, con due pernotti previsti a Brunissard e a Bramousse, improvvisando la location che ci ospiterà e il momento giusto ( agosto…) per affrontare questa ennesima e nuova avventura.
Sul percorso della Grande Via Alpina GR58- la Traversata delle Alpi - per incontrare le baite di Bramousse, superare il Col du Fromage, Col Lauzon, la cresta del Tête de Jacquette, l'Osservatorio ottico (dal 1900), Ceillac, il Refuge du Furfande, la traversata della Crête des Chambrettes, St Véran, Arvieux, Molines, conquistare le cime che superano i 3000 mt di altitudine picchiando dal Pic de Caramantran su una adrenalinica rock-way in direzione Colle dell’Agnello… Questa è la musica che voglio ascoltare!.

Download programma TOUR 2018
: LINK

Un appuntamento da non mancare


venerdì 23 febbraio 2018

Gnocchi o Maccheroni di patate?

Con ogni probabilità lo gnocco è la prima forma di pasta usata dall’uomo. Risulta infatti spontaneo mescolare a freddo un po’ di farina (derivante da miglio, panico, sorgo, farro, grano), con poca acqua, farne delle palline e cuocerle in acqua bollente. Gnocco è un termine longobardo (knohha, cioè nodo, nocca), d’epoca medioevale, esso definisce qualunque impasto di forma tondeggiante.
Nei secoli passati e anche oggi in alcune zone, la parola gnocco e sinonimo di maccherone. Nel XIV sec. il Boccaccio quando nel Decamerone parla di: “maccheroni che rotolavano a valle di una montagna di formaggio grattugiato”, alludeva con ogni probabilità a una sorta di gnocchi.
I primi erano a base di farina o di semolino, quelli con patate o mais vengono in uso solo verso al fine del ‘700. Da notare che con il passare del tempo la dimensione degli gnocchi si è andata riducendo. Siamo partiti da gnocchi grossi come uova per arrivare a gnocchetti piccolissimi a forma di conchigliette, arricciolati su se stesse per trattenere il condimento.
Questo tipo di pasta si può trovare in numerose regioni d'Italia: canederli in Trentino, knodeln in Alto Adige, gnocchi cotti a vapore in Friuli Venezia Giulia, gnocchi di patate in Veneto, gnocchi alla bava in Piemonte, gnocchi alla lariana a Como, gnocchi alla romana nel Lazio e per concludere.... maccheroni di patate in Romagna.
Fonte tps://www.taccuinistorici.it

E' ora di cambiare ....

Certamente la tecnologia SRAM ha apportato un sensibile cambiamento al mondo ciclistico MOUNTAIN BIKE e nello specifico con un prodotto MONOCORONA a 12 rapporti EAGLE, che ha spopolato per la sua concreta utilità nel poter adottare una sola corona senza privarsi della agilità necessaria,  accontentando cosi facendo le esigenze di molti bikers. Questa tecnologia consente l'utilizzo di un pacco pignoni 10x50 e che se abbinata ad una moltiplica da 30 denti offre uno sviluppo metrico tale da copiare l'insieme dei rapporti di una doppia corona anteriore con deragliatore annesso. Fantastico!
Ma se questo nuovo prodotto "12 rapporti" alla sua uscita sul mercato presentava qualche incognita e dubbi di qualità espressa e di costi elevati comprendendo in essi anche le varie componentistiche usurabili, oggi siamo tuti d'accordo nel sdoganarlo ampiamente anche in virtu della presentazione del gruppo lowprice EAGLE GX ( con stessa tecnologia EAGLE XX1). Cambiano i materiali sul GX ove non troviamo più carbonio, ma alluminio, di conseguenza variano i pesi, e qui arriviamo alla prima buon notizia: il peso del GX è di 1760 grammi, mentre quello dell’XX1 di 1461 gr. La differenza di peso è di soli 299 grammi, di cui 90 provengono dal pacco pignoni (447 grammi), 7 grammi sopra al peso del 11-46 dello Shimano XT.
Per cio' che riguarda la componente più usurabile in un gruppoe cioè la CATENA il peso della GX è di 253 gr contro i 241 gr del XX1 e piu' evidente è la differenza di prezzo di 28 euro contro i 62 euro rispettivamente.
La catena GX Eagle è stata progettata per integrarsi perfetamente in tutte le trasmissioni Sram Eagle 12v, possiede una costruzione solida e duratura, offre una incredibile facilità di utilizzo grazie alla falsamaglia PowerLock e garantisce sempre le migliori perfromance di cambiata in ogni condizione di utilizzo.
Caratteristiche
  • Velocità: 12.
  • Compatibile con tutti i livelli di componentistica Eagle.
  • Maglie: 126.
Le maglie interne della catena sono ultra lisce e completamente prive di bordi affilati: il risultato è il perfetto accoppiamento tra ingranaggi della cassetta e catena, con minore attrito, maggiore silenziosità e lunga durata. Il design generale è più stretto, capace di sopportare angolazioni superiori, oltre a ciò ha le maglie esterne piatte che comportano una rivettatura più robusta e resistenza super.
Gli ingegneri di Sram hanno sviluppato la tecnologia PowerLock® come metodo di montaggio della catena sicuro, duraturo e soprattutto senza bisogno di attrezzi. 

mercoledì 21 febbraio 2018

Una settimana ( ciclisticamente) difficile

Da oggi inizierà una fase di maltempo a causa dell’arrivo al Nord di aria gelida dalla Scandinavia con nevicate a bassa quota sull’Appennino. Già da ora le nostre prime colline sono imbiancate dalle nevicate in corso. Questa è l'immagine ottenuta dalla webcam di MONTE ROMANO.

domenica 18 febbraio 2018

Bikepacking

Le borse per bici Ortlieb sono utilissime per gli appassionati di cicloturismo. Nello shop online di Mountain eXperience potrete scegliere tra tantissimi modelli di borse per bikepacking: borse laterali per bici, borse da manubrio, borse da sella, ma anche zaini, supporti e accessori vari.
Con le borse Ortlieb è possibile trasportare comodamente e in tutta sicurezza l’attrezzatura necessaria per escursioni in bici anche di lunga durata (strumenti per riparazioni, tutto ciò che serve per proteggersi dalle intemperie, macchine fotografiche, cibi e bevande). I modelli variano per forme e dimensioni ma sono tutti accomunati dalla qualità dei materiali utilizzati per realizzarli, resistenti all’acqua, durevoli nel tempo, facilmente lavabili. L’attenzione al dettaglio è ciò che fa la differenza, come la precisione delle cuciture e l’accuratezza delle finiture. Le borse Ortlieb sono dotate di comodi scomparti interni e di imbottiture per organizzare razionalmente gli oggetti da trasportare e assicurare loro un’adeguata protezione. Le borse per bici Ortlieb non sono solo funzionali ma anche belle: un attento studio di design e colori le rende sempre alla moda, soddisfacendo anche i gusti di chi vuole viaggiare su due ruote senza rinunciare ad un tocco fashion. Molti modelli sono dotati anche di comoda tracolla, così da poterli utilizzare in qualsiasi momento, anche una volta scesi dalla sella. Nella gamma Ortlieb è possibile trovare anche supporti da manubrio per cartine geografiche da utilizzare per seguire e programmare itinerari di viaggio.

Giro nuovo prodotto

Nuovo casco Fixture: MIPS dotato di ampia ventilazione e copertura posteriore estesa.
Il casco ha la carcassa Hardbody e la visiera amovibile. I cuscinetti di appoggio cranico si asciugano velocemente e hanno 18 aperture di ventilazione. La MIPS è una tecnologia leader nello spostamento in piano dentro al casco, disegnata per ridurre le forze rotazionali che possono derivare da determinati impatti. Quando la testa gira velocemente e si ferma in modo brusco, l'accelerazione rotazionale può provocare alti livelli di tensione nel tessuto. Lo stiramento del tessuto provocato da questi movimenti può dare luogo a diversi tipi di lesioni cerebrali. I caschi che adottano la tecnologia MIPS possono offrire un livello di protezione superiore in determinati tipi di impatto. MIPS usa un sistema di spostamento in piano che si muove nel casco. Questo strato è progettato per ruotare all'interno del casco con lo scopo di rallentare o ridurre la quantità di energia trasferita da o verso la testa. Circa 80 euro

mercoledì 14 febbraio 2018

Tre Fiumi di Romagna

Domenica 18 febbraio 2018
Ritrovo, l’iscrizione e la partenza per entrambe i percorsi, interamente segnalati con apposite frecce direzionali, avviene invece dalla nuova sede della U.C.F. Baracca in Via Rivali S. Bartolomeo, 2 a Lugo, dalle ore 8 alle 9 per il percorso lungo e dalle 8 alle 10 per quello corto, oppure a Fiumazzo presso il ristoro dalle ore 9.
Come nelle precedenti edizioni, nelle quali si è registrato ogni anno un crescente numero di partecipanti (nel 2017 sono stati ben 569, di cui quasi un centinaio provenienti da fuori provincia e anche regione), i percorsi saranno due:
Percorso corto km. 39
Percorso lungo km. 57
Sono previsti due ristori, il primo in comune con i due percorsi dopo circa 18 km a Fiumazzo, mentre il secondo per chi fa il percorso lungo, dopo circa 32 km a Villa Pianta.
https://www.ucfbaracca.it

Quando cambiare.....

Il nostro modo di andare in MTB determina molto il consumo dell’impianto frenante. Molti biker, correttamente, utilizzano i freni sì per decelerare, ma anche per impostare nel migliore dei modi l’entrata in curva o la traiettoria ideale. Ecco che in questo caso occorre cambiare le pastiglie dei freni a disco della MTB più spesso rispetto a chi ha una guida meno tecnica, meno brusca.
I percorsi poi incidono notevolmente sulla durata delle “pasticche”: chi fa molta discesa richiede un utilizzo ben più intenso dell’impianto frenante in confronto a chi predilige salite e pianure. Già solo lo sterrato in sé necessita di qualche correzione in più coi freni rispetto al pedalare su asfalto.
Quali sono i tipi di mescola sul mercato? I produttori sono ovviamente tantissimi, specializzati sia nelle varie discipline della mountain bike (Enduro, DH, XC, etc) sia in altri mondi sportivi come motocross e corse motoristiche. Su Bike Direction le pastiglie dei freni a disco tra cui scegliere sono parecchie, c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Ricordiamo che ne esistono principalmente di 3 tipi: le organiche, le semi-metalliche e le sinterizzate. Bisogna quindi scegliere un prodotto con mescola consona al nostro tipo di utilizzo.
Leggi il restante articolo su cicloblog

lunedì 12 febbraio 2018

Argentario: Mountainbike vista mare


Il territorio dell'Argentario merita di essere visitato, oltre che per le sue spiagge e per le sue calette, anche per i tanti sentieri che percorrono in lungo e largo tutto il promontorio. Al Monte Argentario gli appassionati della bicicletta, sia da strada sia da fuoristrada, possono trovare dei posti incantevoli dove trascorrere meravigliose giornate all'insegna del pedalare all'aria aperta. I ciclisti locali e, in particolare, i soci del gruppo ciclistico Monte Argentario da anni cercano di valorizzare e far conoscere il territorio e per questo ogni anno in primavera organizzano la Gran fondo dell'Argentario, gara di mountain-bike che vede la partecipazione di centinaia di atleti provenienti da tutta Italia che attraversa tutto il territorio dell'Argentario, da Porto S. Stefano per arrivare fino Porto Ercole e salire in cima al promontorio fino a 600 mt sul livello del mare percorrendo 42 km di strade sterrate pedalando. Molti sentieri permettono di osservare le fortezze e le torri di avvistamento dislocate in tutto il territorio. Per coloro che desiderano fare una semplice passeggiata, magari con tutta la famiglia, possono recarsi presso il tombolo della Feniglia dove è possibile noleggiare biciclette e fare facili passeggiate lungo tutto il tombolo, fermarsi lungo la spiaggia o magari fare tutto il periplo della laguna di Orbetello, lungo circa 20 km. Gli appassionati della bicicletta da enduro possono divertirsi a scendere lungo i sentieri tecnici realizzati e tenuti puliti. Gli amanti della bici da strada possono percorrere la strada che unisce le due frazioni di Monte Argentario, Porto Santo Stefano e Porto Ercole, e magari scalare la strada che passa davanti il convento dei frati passionisti fino a punta Telegrafo.
Il clima favorevole e tiepido tutto l'anno permette di fare una vacanza attiva all'insegna dello sport e di una sana vita all'aria aperta.

Fonte: http://www.monteargentario.info

domenica 4 febbraio 2018

Due giorni sulla neve

Finalmente è arrivata l'abbondante nevicata sul nostro appennino e immediatamente ci siamo catapultati a pedalare per non rinunciare al brivido di pedalare su sentieri innevati.
La giornata di sabato - in piena nevicata - ci siamo diretti al Tramazzo e da Tredozio siamo riusciti a salire oltre al limite ove lo spazzaneve era intervenuto ( Rifugio Lago di ponte) ...oltre è stato piu che altro un calvario riuscire a pedalare ... con parecchi tratti a piedi ma con un paesaggio a dir poco fantastico.
Domenica tutt'altra giornata con cielo sereno e zero gradi, che ci ha consentito di risalire da Brisighella agevolmente la carrareccia "degli ulivi" e giungi sulla Croce di Rontana poter discendere la valle opposta di Zattaglia pilotando le nostre mountain bike nei singletraks del Parco del Carne'... divertentissimo, tanto vero che lo abbiamo ripetuto una seconda volta.

venerdì 2 febbraio 2018

Che spettacolo la Mondraker E-Crafty XR !!!

  • Aluminum frame 27.5+ Stealth Zero Suspension System FG 140mm 
  • Fox DPX2 shock absorber, LV EVOL Performance 3-position lever 205 x 62.5 mm. 
  • Fox 36 Float Grip Performance Fork 
  • Internal routing of the cable 
  • Compatible internal seatpost 
  • Rear axle Boost 12x148mm 
  • Transmission Sram NX 1x11 speeds 
  • Bosch Performance CX engine 
  • Bosch Purion control screen 
  • 500Wh battery 

Il "Ragioniere" va in pensione

Chi non conosce il Ragioniere? Chi di voi lo ha visto in questi ultimi anni, in un lento e inderogabile invecchiare, lasciando posto a quella invidiata struttura scheletrica.... l'attuale "appendiabito" di 4 osse incrociate? Chi?
IO si!.
E da oggi stesso mi riprometto che sarò al suo fianco per questa ennesima prova,  in questo delicato passaggio della sua vita...
il PRE-PENSIONAMENTO...
(una sorta di purgatorio ben retribuito economicamente, dove i dannati sono condannati ad un cazzeggio continuo che sfocia poi nel malcontento e nell'alcolismo!!)
Per tutto cio' e altro che non possiamo scrivere ....  mercoledi 7 febbraio, gli amici piu' cari si "stringeranno a coorte"... saranno intorno a lui (seduti a tavola...) per accompagnarlo alla soglia della vecchiaia. 
Bona furtona... Rasùnir.


lunedì 29 gennaio 2018

Raduno AVIS Faenza 2018

Challenger UISP 2018
DOMENICA 4 febbraio
Partenza : Brisighella
Percorso : LUNGO: km 35
Dislivello : 1.300 mt

La Via Bibulca


La Via Bibulca, così chiamata perchè consentiva il passaggio di una coppia di buoi, cominciò ad essere praticata sia dalla tribù dei Frignati, i quali spesso si spingevano per le loro razzie fino a Lucca e a Pisa, sia dai Romani, efficienti organizzatori del territorio. Il percorso escursionistico della Via Bibulca ricalca l'originaria traccia storica che dall'ampia Valle del Secchia conduceva i viandanti a S. Pellegrino in Alpe lungo mulattiere e carreggiate che formano un unico grande sentiero in alcuni tratti ben marcato dai residui delle vecchie pavimentazioni e, in brevi tratti, asfaltato. Esso si snoda tra argille e arenacee tipiche dell'Appennino centrale emiliano. Morfologicamente interessante e diverso nelle sue differenti fasce geologiche e vegetazionali, l'ambiente circostante l'antica arteria cambia ripetutamente durante la risalita al crinale appenninico. L'itinerario inizia da ponte Dolo, poco a monte della confluenza dei torrenti Dragone e Dolo per arrivare a Montestefano, caratterizzato da aree coltivate e leggeri declivi. Superata la borgata il sentiero sale ripidamente e raggiunge l'Oratorio di Madonna delle Grazie fino a raggiungere Montefiorino, arroccato sulla naturale finestra di crinale che offre una serie di affascinanti panorami. Con una breve deviazione si può raggiungere Rubbiano per visitare la Pieve di Santa Maria Assunta. Le origini di questa pieve sono antichissime. Fu infatti uno dei primi edifici sacri del territorio modenese lungo la Via Bibulca. Incorniciata in un paesaggio di rara bellezza, la chiesa rappresenta una delle massime espressioni del romanico nella provincia di Modena. Superata Montefiorino, la Bibulca inizia il suo tratto più panoramico, costeggiando le principali sommità dello spartiacque Dolo-Dragone. Altri suggestivi scenari sulle catene più alte, sono visibili verso est dove si ergono le dorsali di Alpesigola, Sassotignoso e, sullo sfondo, il monte Cimone in tutta la sua imponenza. In questo tratto l'ambiente cambia aspetto: dalla vegetazione di fascia collinare si passa alle tipiche conformazioni silvo-forestali dell'Ostyro-querceto e castagneto. Il percorso si sviluppa gradualmente sulla Valle del Dragone per raggiungere Frassinoro. Dopo una sosta in questo grazioso ed importante paese dell'Appennino modenese per visitare la Chiesa di S. Maria e S. Claudio sorta sulle rovine dell'abbazia benedettina, si prosegue verso le vette più elevate in direzione di Madonna di Pietravolta. L'ambiente circostante si arricchisce di nuovi aspetti: faggeti e conformazioni di arenarie stratificate. Il percorso raggiunge Colle del Morto, dove incrocia il Sentiero Matilde. Il sentiero arriva a costeggiare il crinale di spartiacque tosco-emiliano per entrare così nel Parco del Frignano. Quando si arriva al Santuario di San Pellegrino in Alpe, la via si ricongiunge con il Sentiero Matilde, il Sentiero Italia, il Sentiero Spallanzani, la Via Vandelli e la Grande Escursione Appenninica (GEA).
Fonte http://www.appenninoeverde.it

giovedì 25 gennaio 2018

Punta Alla offroad


Punta Ala è da anni la sede di importanti appuntamenti agonistici. L'area situata tra Castiglione Della Pescaia e Follonica è un parco naturale, un posto meraviglioso da scoprire in bici, interconnesso da vecchie mulattiere curate in ogni angolo da valorosi trailbuilder (qui l'intervista a Marco Tiberi), che seguono i profili naturali delle colline. C'è di tutto: discese tecniche e veloci, tratti guidati, strappi in salita e sprint pedalati. Della Bandite trail area fanno parte più di 15 percorsi di varia difficoltà adatti a tutti: dal biker smaliziato che cerca il flow su sentieri da fare a tutto gas, al sentiero super tecnico, come il Rock-Oh, il più lungo, duro e impegnativo.
Fonte: https://www.redbull.com/it-it/percorsi-mtb-in-toscana

domenica 21 gennaio 2018

Raduno Marzeno... che bravi!!!


Anche in questa edizione del Challenger UISP MTB la società ASD ARCI MARZENO ha ancora una volta dimostrato la piena competenza, sia nell'assemblare perfettamente l'appuntamento sotto tutti gli aspetti organizzativi (Segnalazioni / Ristoro / Pasta Party) che nella mappatura del percorso del percorso che è stato molto avvincente e con alcuni tratti inediti alquanto spettacolari.
Vogliamo evidenziare proprio uno di questi segmenti di percorso perchè è stato veramente piacevole percorrerlo: ha inizio sulla SP 81 Via S. Savino ( a 900 mt dall'innesto su SP del Trebbio) e con un tratto su strada sterrata in leggera salita + falsopiano (700 mt) ti conduce al punto piu' elevato (585 mt) dove si puo' gustare uno skyview sulla pianura veramente stupefacente, a seguito si comincia a scende per 3km prima su carrareccia e poi single-track senza dare tregua ma pur sempre alla portata di un biker di medio livello.
Ora giunti al km 3,8 - nel fondo del canyon - inizia il tratto in salita (lunghezza 800 mt / disl. 109 mt) da non prendere sottogamba in quanto si costante nell'ascesa ma altrettanto ostico.
Al termine della salita ci innesta su via San Cassiano ( svoltando a Dx ci sindirizza verso Torre di Ceparano / a Sx verso Cima Trebbio).

giovedì 18 gennaio 2018

Chase the Sun Italia-Enervit

Chase the Sun Italia è una coast-to-coast, da Cesenatico a Tirrenia, dall’Adriatico al Tirreno, dall’alba al tramonto. Dal chilometro zero al chilometro duecentosettantadue. Nel giorno più lungo dell’anno. Sedici ore di luce per pedalare inseguendo il sole. E anche il vostro ritmo, la vostra armonia, la vostra andatura.Duecentosettantadue chilometri in un solo giorno non sono pochi. Anche se il giorno è quello più lungo dell’anno. 
Di seguito alcuni consigli utili per prepararsi nel migliore dei modi ad affrontare la più romantica delle sfide ciclistiche, nel periodo del prossimo solstizio d’estate. Sabato 23 giugno.
Il concetto è quello di mettersi nelle giuste condizioni fisiche e mentali per riuscire a pedalare 272km in un solo giorno, divertendosi. Arrivare sulla spiaggia di Tirrenia prima del tramonto con la forza e la voglia di fare un tuffo rilassante in mare. Poi la doccia in spiaggia, quindi la grande cena conviviale con tutti gli altri finisher.


Fonte: http://blog.turbolento.net/chase-the-sun-italia-enervit-2018/

Lo sapevate che esistono i LUXURY BIKE HOTELS ?

Luxury Bike Hotels, ossia quelle strutture ricettive di alta categoria che hanno – e si stanno sempre più dotando – di servizi di cicloturismo per i loro ospiti. Luxury Bike Hotels è l’ultimo nato dei progetti firmati Viagginbici. e si sostanzia in una collezione dei migliori relais e resort nell’ambito dell’ospitalità di lusso che mettono a disposizione dei clienti la possibilità di vivere esperienze uniche e assaporare il divertimento del viaggio in bici a diretto contatto con la natura, la cultura e il paesaggio del territorio di riferimento.  Ormai è un dato di fatto: la tendenza verso una vacanza salutistica va sempre più consolidandosi e la migliore hotellerie sta modellando la propria visione alle personalità e ai desiderata dei ciclisti, fornendo indirizzi, servizi e appoggi, spunti e idee per un turismo sostenibile. Cosa, dunque, meglio di un hotel, in qualsiasi luogo di villeggiatura o posizione geografica esso si trovi, può essere la base per l’avvicinamento a piste ciclabili, passeggiate sane all’aria aperta e percorsi naturalistici accessibili in sella ad una bici?
Per poter intercettare i milioni di cicloturisti che pedalano già in Europa e che sicuramente attendono di sapere se anche l’Italia è attrezzata per ospitarli.  In parallelo al nuovo brand che identifica queste realtà, è stato coniato anche un motto “Ride in the beauty”, muoversi nel bello, ma anche nel “buono” e nel “ben fatto” di un territorio, assaporando i dintorni di una città, che talvolta rivelano meraviglie inaspettate, alla ricerca di una offerta gastronomica che esprima le sue caratteristiche più autentiche, alla scoperta di un artigianato, spesso misconosciuto, ma fortemente radicato nel suo posto.
Fonte :http://www.viagginbici.com

martedì 16 gennaio 2018

Protera Red/Black


Il catalogo 2018 di Rudy Project nel settore caschi presenta 3 novità e riguardano il mondo del ciclismo a 360°. Si parte infatti dal Boost Pro che è un casco aero da strada progettato per i professionisti, passando per il Central pensato per la mobilità in città. Noi invece in questo breve articolo vi diamo una preview sul Protera che è un casco da mtb, Sono numerosi i biker che hanno a casa un casco di Rudy Project, molti non lo sanno ma si tratta di un modello progettato per la strada, che hanno comprato per una questione estetica. Il catalogo 2018 per la prima volta comprenderà anche Protera, il primo un casco progettato appositamente per la mountain bike. Il sistema di chiusura Strap Quick Change rende unici i caschi Rudy Project. Con un semplice clic puoi sostituire i cinghiali in pochi secondi. Grazie a Strap Quick Change puoi pulire facilmente i cinghioli dopo ogni pedalata, cambiarli quando sono consumati o scegliere il tuo look personalizzato fra diverse combinazioni di colori.

Manerba del Garda