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domenica 19 ottobre 2014

Un pizzico di adolescente follia

Mi sto appassionando sempre di più nel pedalare offroad, sulla Mountain Bike... e non solo e soltanto per la novità nel percorrere inediti percorsi, ma per un insieme di combinazioni che probabilmente rappresentano il mio attuale modo di andare "sui pedali" e spingere con fatica. Sarà anche lo spirito intrinseco che accompagna questa disciplina, stare in sella alla propria Mtb fa "star MEGLIO", concedendo al biker di immergersi nella natura non soltanto come mezzo per il proprio divertimento ma trasformando la natura nel fine stesso dell’escursione. Ad Maiora Bike, lo sport e la passione, possa portare ad unire chiunque si voglia aggregare e spingere i rapporti di amicizia fino al massimo livello, con gioia, goliardia ed un pizzico di adolescente follia!
Ebbene, proprio in questo appena trascorso weekend, ne abbiamo avuto la controprova soprattutto nella giornata di sabato con l'escursione programmata nel Bosco della Lama, un circolare con partenza da Poggio alla Lastra per adentrarci nella foresta Casentinese e godere di tutte le sue uniche bellezze. E all'arrivo... il classico ritrovo a tavola - Ca di Veroli - per rilassare mente, corpo e ... pancia.
Domenica invece ci attendenvano gli amici di Bike Passion di Faenza con il programmato raduno del Challenger e ... un BRAVI a tutti loro per il divertente percorso mappato sulle colline faentine, insidioso ma intrigante.

giovedì 16 ottobre 2014

MTB: Prox Weekend

http://www.gpsies.com/map.do?fileId=qtgohrdnnxfuvjxm

ADM 2014 - Escursioni MTB
Ritrovo: Bar Briko Lugo: ore 7,30
Partenza: Poggio alla Lastra ore 9.00
Livello: Medio Impegnativo
Distanza 40 km Dislivello 1.100 mt
Durata prevista: ore 4.30
Percorso: Interamente nel Bosco della Lama












DOMENICA 19 OTTOBRE
Challenger Invernale UISP
Oktober Bike Festival

Ritrovo: Bar Briko Lugo: ore 7,45
Partenza: Bike Passion Faenza
Percorso: Colline faentine 40 km

Paidina Salsiccia e Birra

mercoledì 15 ottobre 2014

Remember 2006

AD MAIORA TOUR 2006 - "HAUTE SAVOIE"
_________________________________________
Tappa n°3 - sabato 5 agosto 2006:

Brides les Bains, Col del la Madeleine (1.993), La Chambre, St. Jean de Maurienne, Col du Mollard (1.638), Col de la Croix de Fer (2.067), Le Bourg d’Oisans.
Km 142 dislivello 4.244 mt

Il Col della Madeleine è una ascesa molto conosciuta dai ciclisti anche perché percorsa spesso dal Tour de France, in quanto è il collegamento naturale tra le due valli della Maurienne e la Vanoise di Savoia: è lunga circa 28 km dal versante di Aigueblanche con una pendenza costante del 6,1% nel primo tratto, una discesa nel tratto centrale di 3,4 km e per concludere gli ultimi 12 km al di sopra di una costante media del 10%.
Insomma una salita anche questa catalogata come hors catégorie, una salita con gli attributi. Dopo i primi 7 km la pioggia si è presentata puntuale così come nei giorni precedenti, accompagnandoci fino al passo dove fortunatamente è locata una baita, un ristoro per le nostre membra già inzuppate d’acqua; ci voleva… a quota 2.000 mt quando piove, anche se è il 5 di agosto, fa un freddo cane, si battono i denti, bisogna assolutamente cambiare la muta umida con una asciutta, bere qualcosa di caldo e poi ripartire rapidamente in discesa senza lasciarsi andare allo sconforto.
I primi km di discesa sono duri da affrontare ma non soltanto per la pioggia ma per la progressiva perdita di sensibilità delle mani dovuta al freddo e alla loro posizione in esposizione continua sulle leve dei freni: l’importante è che il freddo non ti “prenda” procurandoti un tremolio che ti porta a malgovernare la bicicletta soprattutto durante queste tappe alpine piene di tornati.
A circa metà della interminabile discesa, la comparsa di una tiepido sole ha mutato repentinamente volto al paesaggio, alla giornata e alle nostre intenzioni di abbandono.
La discesa è terminata, arriviamo al Check-point con il pulman, pronti per un nuovo cambio della muta ciclistica anche questa fradicia, un energizzante ristoro alimentare, ricominciamo un po’ a sorridere nella prospettiva di potercela a fare nel domare anche la Croix de Fer.
Rimontiamo in sella, mettiamo in moto le gambe arrugginite da quelle tre maledette ore bagnate in direzione St. Jean de Maurienne, ci separano una ventina di km di pianura ideale per rimettere in sesto il fisico e la mente prima di rimetterci a pedalare all’insu per ancora tante, troppe ore.
Il Col de la Croix de Fer ha quattro versanti:
a) da Barrage du Verney 27 km pendenza 4,7% grado di difficoltà 144 
b) via Col du Glandon da La Chambre 23,5 km pendenza media 6,9% grado di difficoltà 153
c) da Saint Jean de Maurienne 30 km pendenza 5,1 grado di difficoltà 150  
ed infine il più tosto e quello da noi prescelto:
d) da Saint Jean de Maurienne, via Col du Mollard
    40.9 km /
 pendenza  6,1 / grado di difficoltà 161 / 2.040 mt dislivello 
Quest’ultimo è un versante inedito e probabilmente il meno frequentato dai ciclisti, forse
perché bisogna aggiungere anche la pendenza del Mollard (19 km / 5,5 %) e noi abbiamo scelto proprio questo versante… per farci male!!
La strada sale con tornanti stretti, dentro e fuori del bosco, fino a raggiungere le Collet d'en Bas, poi alla Cochette. Pochi km e giungiamo ad Albieux le Viexu, dove ha inizio la strada che sale al Col du Mollard. La salita non è costante ma alterna diagonali impegnative ad altre pedalabili. Il Col du Mollard è domato. Breve sosta, qualcuno mette la testa dentro ad una fontana di abbeveraggio, qualche foto e giù in discesa per circa 7 km fino a raggiungere la strada principale della Croix de Fer ad una altimetria di 1200 metri..
Ci rimangono ancora 16,4 km alla vetta della Col de la Croix de Fer e quasi 800 metri di dislivello, si è fatto caldo forse per colpa dell’alta umidità. Riprendiamo a salire con pendenze soft fino a St Sorlin d'Arves, ai piedi del Col de la Croix de Fer che si intravede di fronte a noi a circa 5 km per 500 metri di dislivello; questi ultimi sono i più duri, sia per la pendenza costante attorno al 9-10% sia per la stanchezza che affiora, ma alla fine siamo in cima; ristoro in un piccolo rifugio, la foto di rito di gruppo e …. ricomincia a piovere.
Fino alla diga un vero diluvio e di nuovo freddo: è tardi sono quasi le 19 e ancora mancano tanti km a Bourg d’Oisans. La strada non finisce più e il fisico è stremato dalla fatica.
Giungiamo in Hotel alle 20, è oramai buio… ma è fatta!

STRADA: Prox Weekend

Sabato 18 ottobre
Ritrovo: Bar SMILE Barbiano ore 8.30 
Giro dei "disperati" km 105
Dislivello 1100 mt
Tempo di percorrenza: ore 4,30

Percorso: Lugo - Castel Bolognese- Zattaglia - Bitella - Fognano - S. Martino in Gattara - Torretto - Modigliana - Faenza -Lugo

Domenica 19 ottobre
Ritrovo: Bar SMILE Barbiano ore 8.30 
Dislivello 400 mt
Tempo di percorrenza: ore 2.30

Percorso: da definire

martedì 14 ottobre 2014

La Salama

7^ Edizione 2014 a Sandolo di Portomaggiore
La sagra si svolgera nei fine settimana di ottobre:
17/18/19 - 24/25/26
Sandolo pare fosse un villaggio di pescatori: il nome stesso del paese deriva da un antico ramo deltizio del Po di Volano, chiamato Sandalus.
E’ opinione di molti storici che sia il nome di una piccola imbarcazione che doveva permettere alla popolazione di vivere di pesca tra i corsi d’acqua che non mancavano certo nell’antico territorio ferrarese. Nella tensostruttura (locale riscaldato) alla sede civica di Sandolo, a 50 mt. dalla Pieve romanica di San Michele e a circa 1,500 Km. dalla Delizia del Verginese che ospita la mostra permanente "Mors Inmatura" I Fadieni e il loro sepolcreto con reperti archeologici del I e II sec. d.C.
La Salama è unica perchè da sempre, specialmente nella nostra zona, gli agricoltori e/o i produttori, hanno sempre mantenuto riserbo e non hanno mai svelato gli ingredienti della propria ricetta. Oltre agli ingredienti, la salama ha bisogno di una buona stagionatura ed alla fine una cottura di circa 6 ore.
Se non l'avete mai assaggiata... qualcosa vi manca!!! Da veri intenditori.

lunedì 13 ottobre 2014

Più comfort in sella?

Adesso si può con la nuova Morgaw ad elastomeri. Il sistema è molto semplice e si basa su due piccoli elastomeri che sono in grado di assorbire le vibrazioni che vengono naturalmente a scaturirsi sia da un fondo dissestato o dal naturale movimento del bacino del biker quando spinge sui pedali. Per maggiori informazioni visitate www.morgaw.com
See more at: http://www.triridemtb.com


Poggio alla Lastra

E' una piccola frazione raccolta intorno alla chiesa dei Santi Pietro e Apollinare, posta all'imbocco della valle del Bidente di Pietrapazza. Un tempo popolosa, oggi vive di agricoltura e turismo ed è una delle porte di accesso al versante romagnolo del "Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna". Una "casa per ferie", un ristorante, consentono tranquilli soggiorni anche a gruppi numerosi; sentieri ben segnati e mulattiere selciate permettono escursioni (trekking, mtb, a cavallo) nella suggestiva valle abbandonata del Bidente "piccolo". E' tornato a brillare  di recente a Poggio alla Lastra nella chiesa di San Pietro, e mostrandosi in tutta la sua rinascimentale ('400) bellezza, l'affresco raffigurante la Madonna della Rosa con bambino e i Santi Pietro e Paolo. Appartenente alla scuola toscana della seconda metà del secolo XV, l'affresco è stato restaurato nel 2008. Come arrivarci: Giungendo da Forlì, a S. Sofia si segue la SP. 26 del Carnaio e al km 1,00 si devia a destra per la strada comunale.

domenica 12 ottobre 2014

Il salto del coniglio

Il bunny hop, ovvero, letteralmente tradotto "il salto del coniglio", è un singolare tipo di tecnica utilizzata nella mountain bike il cui nome ci da un'idea abbastanza precisa in merito alla sua esecuzione e che ha come scopo quello di saltare anche in corsa, degli ostacoli altrimenti insormontabili. 
Quando si parla di ostacoli insormontabili si possono intendere grossi rami caduti, fosse, manufatti artificiali, pietroni e più in genere tutti quegli ostacoli che non consentono un loro attraversamento con la classica impennata, limitandosi poi a “trascinare” la ruota posteriore sull'ostacolo; no! In questo caso la natura dell'ostacolo, vuoi per la sua eccessiva sporgenza dal terreno, o per la sua ampiezza, non renderebbero sufficiente una semplice impennata, essa non garantirebbe infatti uno scavalcamento agevole e sicuro, con il conseguente rischio di un arresto improvviso e pericoloso della marcia; è proprio in queste circostanze che può tornare utile il bunny hop! 
Niente paura!! Se è vero infatti che la tecnica del bunny hop risulta di non facile apprendimento, nella normalità delle escursioni fra amici è pressoché inutilizzata poiché non indispensabile a causa del tono semiserio che queste uscite intendono avere, essa infatti è indirizzata più che altro ai campioncini in erba, che fin dalla tenera età vengono avviati a tutte le sfaccettature delle ruote grasse, più raramente diventa oggetto di studio da parte di atleti più adulti che lo fanno semmai per una normale propensione ad apprendere tecniche via via sempre più evolute. Ben inteso, tanto per non essere fraintesi, il bunny hop non è una finezza o uno sfizio fine a se stesso, utile per strappare qualche l'applauso dei presenti! Esso entra a pieno titolo del protocollo dei corsi dei svolti dai maestri di mountain bike, che devono trasmetterlo in maniera ottimali alle nuove leve, e chiunque e ad ogni età dovrebbe quanto meno capirne i rudimenti.
Fonte: http://cogitoergosum100.blogspot.it/

Tutti al Bosco della Lama

Non prendete impegni per il prossimo sabato (18)... è stato programmata l'escursione in MTB alla Lama !!! Ritrovo e partenza da Poggio alla Lastra per pedalare nelle foreste casentinesi ora in autunno più che mai affascinanti.!!! Giro ad anello consigliabile per la sua valenza paesaggistica. Partenza da Poggio alla Lastra, borgo di piccole dimensioni adagiato su un'altura in Val Bidente di Strabatenza. Naturalmente all'arrivo, sosta pranzo succolenta a Ca' di Veroli!! (www.parks.it/alb/cadiveroli/).

sabato 11 ottobre 2014

Ci siamo "spataccati"...


Ma qual è l'etimologia del verbo (direi gergale) spataccare? capisco il senso nella frase spataccare dal ridere e simili, ma l'etimo non lo trovo, forse ridere a crepapelle, scompisciarsi. così come potrebbe significare anche smacchiare (patacca significa anche macchia).Un dizionario Romagnolo- Italiano di Antonio Morri del 1840 cita:"Spataches da e ridar: sganasciare o scompisciarsi dalle risa" oppure spataccàre (da spatachè) come cazzeggiare... ma il senso giusto, odierno, è sicuramente quello di esserci particolarmente divertiti. Ma di chè ??? ... un po' di tutto, dallo splendido percorso offroad immerso nella autunnale foresta casentinese, a tutta la "banda" dei friends Ad Maiora Bike intervenuta, all'adrenalica discesa del "Pistino" ed infine al gioviale pranzo nella mitica trattoria di Fiumicello dove il cazzeggio ha fatto da padrone. Beati noi!!

Percorsi 39 km / dislivello 1.354 mt.

giovedì 9 ottobre 2014

MTB: Programma prox weekend

GPSies - Fiumicello Pistino

SABATO 11 ottobre
ADM 2014 - Escursioni MTB
Ritrovo: Bar Briko Lugo: ore 7,45
Partenza: Fiumicello ore 9.00
Livello: Medio Impegnativo
Distanza 38 km Dislivello 1.300 mt
Durata prevista: ore 4.30











DOMENICA 12 OTTOBRE
Challenger Invernale UISP

Ritrovo: Bar Briko Lugo: ore 7,45
Partenza: Parco "La Torretta" Molinella
Percorso: Lungo argini Valle di Campotto 40/63 km

PastaParty all'arrivo

MTB Categorie

Le gare di cross country, spesso abbreviato in XC, sono competizioni ciclistiche effettuate in mountain bike su terreni misti in circuiti ripetuti più volte (generalmente tra 1 e i 5 giri). È ammessa assistenza tecnica ai corridori (nelle gare agonistiche FCI). Solitamente si usano mountain bike front-suspended con sospensioni da 80-100 millimetri di escursione. Sono altrettanto ammesse, per gare già più orientate verso il marathon, biciclette full-suspended da 100-120 millimetri. Le competizioni di cross country in genere non prevedono percorsi più lunghi di 25-30 chilometri, con salite generalmente brevi ma ripide e discese tecniche, e possono includere tratti asfaltati o comunque non su terreno sterrato.
Il downhill, abbreviato come DH, è una competizione della mountain bike. Si svolge a cronometro individuale, completamente in discesa, su tracciati di differente grado di difficoltà e lunghezza dai 2 ai 4 chilometri.
È inserito nel calendario UCI della coppa del mondo dal 1993 ed è abbinato come località e come date agli eventi di dual slalom e four-cross, e a volte anche di cross country. I mondiali si svolgono, dal 1990, tra la fine di agosto e la prima metà di settembre, ogni anno.
Il downhill è praticato solitamente con bici dal telaio molto robusto e con escursioni alla ruota posteriore che vanno dai 170 ai 200 e oltre millimetri. In questa
disciplina i rider indossano delle protezioni molto robuste e caschi integrali in stile motocrossistico, poiché nelle competizioni le velocità arrivano anche a superare gli 80 km/h. La bici da downhill moderna deve essere leggera e agile per permettere acellerazioni e frenate più rapide, a volte, si preferisce sacrificare la durata dei componenti privilegiandone il peso. Quindi, soprattutto sulle bici dei rider di coppa del mondo, non è raro trovare componenti e montaggi più all mountain che downhill veri e propri.
Fonte: www.mbaction.it

mercoledì 8 ottobre 2014

STRADA: Programma prox weekend

Sabato 11 ottobre
Ritrovo: Bar SMILE Barbiano ore 8.30 
Giro dei Gessi km 100
Dislivello 1000 mt
Tempo di percorrenza: ore 4,00

Percorso: Lugo - Imola - Casalfiumanese - Croara - Val Sellustra - Gesso - Fontanelice - Margherita - Casola Valsenio - Castel Bolognese - Lugo

Domenica 12 ottobre
Ritrovo: Bar SMILE Barbiano ore 8.30 
Dislivello 400 mt
Tempo di percorrenza: ore 2.30

Percorso: da definire

La Sapa e la Salvia

Riolo Terme - Domenica 19 ottobre 
Una giornata in compagnia dei sapori particolari del territorio: nella terza domenica di ottobre nella città d’acque della collina faentina sarà possibile conoscere alcune particolarità enogastronomiche della tradizione rurale locale: la Salvia e la Saba.
Riolo Terme dedica una giornata di festa alla salvia, allo scopo di sottolineare ed enfatizzare le diverse varietà della pianta aromatica e dei cento modi di utilizzarne le potenzialità gastronomiche e le virtù terapeutiche. Gli antichi avevano persino coniato il termine "salviare", che indicava la somministrazione dei decotti di salvia, usati per i numerosi pregi. 
Proprietà tanto preziose che facevano sostenere ai medici della Scuola Salernitana "Cur moriatur homo cui salvia crescit in horto?" (come può mai morire l'uomo che ha della salvia nel suo giardino?).
La Sapa, invece, che in romagnolo si chiama saba, è uno sciroppo che si ricava dalla cottura del mosto e viene utilizzato come condimento per arricchire e dare maggior gusto ai dolci. Prodotto tipico delle colline romagnole è legato alle antiche tradizioni contadine.La Saba in Romagna è stata da sempre usata per arricchire e dare maggiore gusto a svariati alimenti: frutta, pane, polenta, fagioli, tortelli dolci ripieni. Amalgamata all’impasto poi cosparsa sulla superficie i bambini la mescolavano anche alla neve appena caduta, improvvisando dei sorbetti. Con la Saba si ricava una ricca e saporita marmellata detta “e Savor”.
Fonte: http://http://www.riolotermeproloco.it/

martedì 7 ottobre 2014

Pigliate 'na pastiglia...

Le pastiglie per freni a disco MTB, a parte qualche piccola differenza sulla placca di supporto (alcuni modelli hanno la placca in alluminio per ridurre il peso e dissipare meglio il calore) si differenziano per la tipologia di mescola utilizzata. Nonostante ogni produttore abbia le sue mescole, possiamo comunque distinguere le pastiglie freno a 4 semplici categorie:
SINTERIZZATA METALLICA: (Sintered / Metallic) la più performante a caldo e longeva, ma anche la più costosa, soggetta ad eventuali rumorosità ed aggressiva sia sul disco (non tutti compatibili) che nel riscaldamento dell'olio idraulico.
ORGANICA: (Organic / Resin) la più morbida e modulabile in frenata, anche se meno performante a caldo e nel bagnato. E' preferita inoltre per silenziosità e costo inferiore.
SEMIMETALLICA: (Semimetallic) una via di mezzo tra le precedenti, pure nel prezzo.
MISTA: propone più mescole nella stessa pastiglia, poste in aree comunque adiacenti tra loro, alla ricerca del compromesso ideale.
In sintesi quale consigliare:
Le pastiglie organiche sono adatte a quei biker che vogliono pastiglie silenziose, modulari, da usare in tutte le stagioni mentre le pastiglie sinterizzate sono adatte a chi cerca la massima potenza frenante, senza compromessi.

lunedì 6 ottobre 2014

Pistino: discesa a Premilcuore

MTB Dozza 2014: niente male!!!

Il Challeger UISP MTB Invernale ci ha portato nella giornata domenicale a pedalare offroad sulle colline intorno a Dozza, quelle che si estendono fino a cima Gesso e proseguendo faticosamente  "su e giù" lungo i due crinali che circoscrivono la Val Sellustra. Un percorso di 30 km di lunghezza interamente mappato e contestualizzato in un paesaggio arido, argilloso, ma pieno di fascino perché in esso è possibile vedere la forza della natura e la sua capacità nel modellare il territorio: il paesaggio dei calanchi è in continuo mutamento, mai uguale a se stesso.Un suolo tormentato, eroso e frantumato quello dei " Calanchi" incisi da canali profondi divisi da costoloni, che si sgretolano facilmente, provocando erosioni molto rapide.

sabato 4 ottobre 2014

Che voglia di escursioni...

Quando è tempo di escursioni entriamo nella parte di intrepidi esploratori al di là della consuetudine della pratica sportiva come la intendiamo oggi. Siamo “visionari” e sospinti dal desiderio di andare al di là delle righe del quotidiano, trovando davanti un mondo vasto e sconfinato ancora tutto da esplorare semplicemente per “fare l’impresa”. L'esperienza più che decennale del nostro sodalizio, semplicemente utilizzando la mountain-bike o specialissima come strumento per andare in montagna, frequentarla e conoscerla, nel pieno rispetto dei luoghi, dell’ambiente, di chi in montagna ci vive e di chi la frequenta come noi per diletto. Questo per noi significa fare “cicloescursionismo". Vogliamo dar voce a chi è abituato a muoversi in silenzio, a chi ama la sana fatica, a chi non considera l’ambiente montano come un luna-park. Vogliamo difendere la montagna da chi la usa male e non la considera un patrimonio di tutti.

giovedì 2 ottobre 2014

MTB: Programma weekend

GPSies - Monte Girone 23

SABATO 4 ottobre
ADM 2014 - Escursioni MTB
Ritrovo: Bar Briko Lugo: ore 7,45
Partenza: Rocca San Casciano ore 8,30
Livello: Medio Impegnativo
Distanza 30 km Dislivello 1.000 mt
Durata prevista: ore 4.00

DOMENICA 5 OTTOBRE
Challenger Invernale UISP

Ritrovo: Bar Briko Lugo: ore 7,45
Partenza: Dozza Monte del Re ore 8,30
Percorso: 30 km

PastaParty all'arrivo

La lontananza sai.....

La Crocodile Trophy è uno dei più vecchi raid a tappe con la mtb che nell´arco di di 9 giorni attraversa il nordest dell'Australia (Queensland), nel 2014 con 4 nuove tappe e divertentissimi single trails. Dopo la prima tappa a Smithfiled si attraversano deserti mozzafiato e foreste tropicali, ma domina soprattutto l´Outback australiano prima di raggiungere l´ambito finale a Port Douglas. A rendere difficile la gara non é solo la lunghezza o il dislivello del percorso, quanto le temperature alte e l´alto tasso di umidità. Riconfermata nel 2014 la possibilità di partecipare da soli ma anche come squadra composta da 2 biker. La prossima edizione si terrà dal 18 al 26 ottobre 2014. L´evento, per il suo 20esimo giubileo, è stato inserito dagli organizzatori nel calendario dell´UCI come gara a tappe (cat.S1). Categorie individuali, per squadre da due oppure 3 biker e per tandem. Anche quest´anno si possono fare anche solo le prime due tappe - 
Percorso:
9 tappe in mtb - lunghezza totale di 770 KM con ca 17.000 m dislivello
See more at: http://www.bikeandmore.it