Ricetta tipica romagnola. Nelle campagne romagnole, l’usanza di preparare lo scalogno sott’olio, è durata fino agli anni cinquanta; la pulitura dello scalogno avveniva nell’aia ed era un momento di aggregazione e di festa, dove vino, ciambelle e fisarmonica non mancavano mai. Lo scalogno sott’olio si usava soprattutto per accompagnare i secondi di carne lessata.Ingredienti: 1 kg di scalogno, olio extravergine d’oliva, aceto, 200 g di sale. Preparazione: pulite lo scalogno, levando la buccia esterna. Mettetelo sotto sale e dopo 24 ore, eliminato il sale, immergetelo completamente nell’aceto. Lasciatelo a riposare per altre 24 ore e poi scolatelo, asciugatelo accuratamente con un panno di cotone, riponetelo nei vasetti e ricopritelo completamente con l’olio. Si consiglia di lasciare lo scalogno nei vasetti almeno 1 mese prima di consumarlo.
martedì 19 maggio 2015
lunedì 18 maggio 2015
Il Parco di Faenza
Sicuramente il principale parco faentino, polmone verde per eccellenza. Sorge su quella che era la piazza d'armi (e il nome, nella tradizione faentina, sopravvive ancora), adibita fino ai primi del '900 ad esercitazioni militari e in seguito, fino agli anni '60, a pascolo per cavalli.
Venne realizzato nei primi anni '70 dal Comune di Faenza con la preziosa collaborazione, perlomeno da un punto di vista faunistico e botanico, da Roberto Bucci, industriale faentino cui il parco è dedicato, e dal vivaista e naturalista Cesare Gallegati.
Estensione notevole (oltre 8 ettari, non poco per quei tempi), ricchezza dell'apparato decorativo arboreo e arbustivo e presenza di laghi sono gli elementi che più caratterizzano questo parco. Pur con la prevalenza delle piante esotiche - chiaro retaggio della moda anni '60 - il parco mostra gia una certa attenzione alle specie autoctone e in alcuni punti (ad esempio le fitte macchie a carpino bianco, sul lato nord, o i micro-boschetti di quercia, al centro) rivela pionieristiche intuizioni, attribuibili al naturalista Gallegati. La bellezza dei gruppi di piante - si segnalano soprattutto i lecci, sul lato ovest della collina e, per i colori autunnali, i ginko biloba e i liquidambar su quello est - sono esaltati dalle grandi estensioni a prato. Altro elemento dominante è l'acqua con due laghi collegati da un ruscelletto, isolette, ponticelli. La fauna immessa è composta da anatidi vari, anche con specie assai interessanti come il codone e la volpoca. Ancora più importante è però l'avifauna selvatica, con specie di non facilissima osservazione - cince, capinera, regolo, fiorrancino, codirossi - ma ben presenti nel parco e in parte anche nidificanti.
Le piante attualmente presenti (il numero può avere leggere fluttuazioni) sono 1580, di cui oltre 1000 sono alberi d'alto fusto; per il resto si tratta di arbusti.
giovedì 14 maggio 2015
MTB: programma prox weekend
mercoledì 13 maggio 2015
Il simbolo romagnolo
La caveja è uno strumento agricolo di origini molto antiche. Una prima antenata della nostra caveja potrebbe essere quella innestata sul timone di un carro babilonese, ritrovata negli scavi di Kisck (Mesopotamia), risalente a circa 5400 anni fà e ora conservata al "FIELD MUSEUM" di Chicago.
In Romagna potrebbe essere arrivata al seguito di un legionario romano al quale era stato assegnato un "decumano", uno dei tanti scacchieri di terra con lato di 1410 metri, concessi dall'Impero in ricompensa dei servigi militari (diverse di queste suddivisioni sono visibile ancora oggi in ampie pianure della Romagna). Probabilmente il soldato, improvvisato contadino, pensò bene di utilizzare l'insegna "ricordo della sua Legione" come fermo per il timone del carro dei buoi. Successivamente l'insegna si trasformò in piatto con simboli agresti o con gli stemmi del casato o del feudo. UTILIZZO DELLA CAVEJA: La caveja veniva utilizzata innestandola sul timone del carro/plaustro, in contrapposizione al giogo, per evitare che in caso di frenata o di ripida discesa il plaustro investisse i buoi che lo trainavano. Veniva montata nella parte anteriore del timone, mentre nella parte posteriore veniva montata la caveja corta (cuneo/cavicchio di legno, raramente di ferro ). Compito della caveja corta era quello di rendere solidale il timone del plaustro al giogo e sopportare lo sforzo di trazione sviluppato dai buoi aggiogati. Un'altro impiego della caveja era quello di servire da leva per azionare l'argano , posto nella parte posteriore del plaustro , per tendere le funi che fissavano il carico. Può essere curioso ricordare che se il tiro era a due (due buoi) e le anelle suonavano zoppe, a seconda che questa distonia fosse causate dalle anelle di destra o di sinistra, il contadino individuava immediatamente il bue "lavativo" che necessitava di essere pungolato. Durante la notte, dal tintinnio più o meno intenso delle anelle, i guidatori dei plaustri capivano se il traino che stavano per incrociare o sorpassare era lento oppure veloce.Essendo il suono diverso in ogni caveja , i contadini riconoscevano dal suono, pur senza vederlo, il plaustro del compaesano che transitava per la via.
In Romagna potrebbe essere arrivata al seguito di un legionario romano al quale era stato assegnato un "decumano", uno dei tanti scacchieri di terra con lato di 1410 metri, concessi dall'Impero in ricompensa dei servigi militari (diverse di queste suddivisioni sono visibile ancora oggi in ampie pianure della Romagna). Probabilmente il soldato, improvvisato contadino, pensò bene di utilizzare l'insegna "ricordo della sua Legione" come fermo per il timone del carro dei buoi. Successivamente l'insegna si trasformò in piatto con simboli agresti o con gli stemmi del casato o del feudo. UTILIZZO DELLA CAVEJA: La caveja veniva utilizzata innestandola sul timone del carro/plaustro, in contrapposizione al giogo, per evitare che in caso di frenata o di ripida discesa il plaustro investisse i buoi che lo trainavano. Veniva montata nella parte anteriore del timone, mentre nella parte posteriore veniva montata la caveja corta (cuneo/cavicchio di legno, raramente di ferro ). Compito della caveja corta era quello di rendere solidale il timone del plaustro al giogo e sopportare lo sforzo di trazione sviluppato dai buoi aggiogati. Un'altro impiego della caveja era quello di servire da leva per azionare l'argano , posto nella parte posteriore del plaustro , per tendere le funi che fissavano il carico. Può essere curioso ricordare che se il tiro era a due (due buoi) e le anelle suonavano zoppe, a seconda che questa distonia fosse causate dalle anelle di destra o di sinistra, il contadino individuava immediatamente il bue "lavativo" che necessitava di essere pungolato. Durante la notte, dal tintinnio più o meno intenso delle anelle, i guidatori dei plaustri capivano se il traino che stavano per incrociare o sorpassare era lento oppure veloce.Essendo il suono diverso in ogni caveja , i contadini riconoscevano dal suono, pur senza vederlo, il plaustro del compaesano che transitava per la via.
Fonte (articolo completo): http://cavejaromagnola.xoom.it/virgiliowizard/origini-della-caveja
STRADA: Programma prox weekend
al Venerdì (Sant'Illaro)...
Ritrovo: Bar SMILE Barbiano ore 7.15 (Automobile)
Partenza: Fontanelice
Km 70 Dislivello 1500 mt
Tempo di percorrenza: ore 6,00
Percorso: Fontanelice, Maddalena, Passo Raticosa, Passo Futa, Firenzuola, Fontanelice.
al Sabato...
Ritrovo: Bar SMILE Barbiano ore 8.00
Dislivello 1000 - 1400 mt
Tempo di percorrenza: ore 4,30
Percorso: da definire
alla Domenica...
Ritrovo: Bar SMILE Barbiano ore 8.00
Dislivello 600- 800 mt
Tempo di percorrenza: ore 3.00
Percorso: da definire
lunedì 11 maggio 2015
Viruletta
Lunghezza: 1.702 mt
Pendenza media: 7.8 %
Pendenza max: 21.7 %
Dislivello: 137 mt
Aumento in altezza: 150 mt
Pendenza media: 7.8 %
Pendenza max: 21.7 %
Dislivello: 137 mt
Aumento in altezza: 150 mt
Spauracchio del Giro della Romagna MTB ecco la salita della Viruletta. Essendo una carrareccia interamente sterrata è necessario prestare attenzione nell'individuarla, provenendo da Riolo Terme in discesa su Via Lotta quasi nei pressi dell'incrocio con Via Mazzolano svoltando a dx oppure viceversa provenendo da Bergullo di Imola. La sterrata parte dolcemente attraverso le culture dei vigneti per circa 1 km per poi impennarsi su un fondo iniziale cementato concludendosi sulla cresta di Campolasso (Agriturismo - Cantina). In effetti come ultima asperità del percorso tracciato possiamo affermare un bel "niente male" con questi ultimi 700 mt sempre in doppia cifra: a prova di crampi!!!.
domenica 10 maggio 2015
MTB: Giro della Romagna
Era da troppo tempo che ci auguravamo una giornata così !! e finalmente è arrivata coincidendo proprio con il Giro della Romagna 2015 e il nostro pedalare sul percorso offroad MTB. Indubbiamente impegnativo il tracciato complessivo che da Lugo ci ha portato sui Monti Coralli alla ricerca del sentiero 505 lungo il crinale del Parco dei Gessi del Carnè. Da qui seguendo sempre questa segnavia del 505 si è proseguito in direzione Cavina e la spettacolosa discesa in Valle del Sintria per risalire nuovamente a Monte Albano e rilassarsi 5 min. al ristoro di Casola. Un finale strappalacrime nel pedalare le due ascese "vertical" del Mazzolano e della Viruletta ma l'impresa dei 110 km percorsi / disl. 1900 mt ... è ancora una volta compiuta.
Nove Colli notturna
7^ Randonneé in Notturna "Sulle strade della Novecolli" - 23 Maggio 2015
Sono previsti due percorsi 130 km e 205 km.
Termine iscrizioni on line 20/05/2015 al costo di 10 euro. Riapriranno il giorno della partenza sabato 23/05/2015 dalle ore 09,00 alle ore 17,00 - costo 15 Euro. Ritrovo: per la consegna dei documenti di viaggio: Presso lo Stadio Comunale Viale della Libertà dalle ore 09.00 alle ore 17.00 del 23 Maggio 2015. Fase iniziale: Partenza da via Armellini dalle ore 18.00 alle ore 19.00 del 23 Maggio 2015 a gruppi di 20/25 cicloturisti ogni 3 minuti per un proseguendo per via Cesenatico - Villalta. Fase finale: Arrivo dalle ore 00.30 alle ore 08.00 del 24 Maggio 2015 - Zona arrivo viale Giosuè Carducci (Bagno Marconi)
Sono previsti due percorsi 130 km e 205 km.
Termine iscrizioni on line 20/05/2015 al costo di 10 euro. Riapriranno il giorno della partenza sabato 23/05/2015 dalle ore 09,00 alle ore 17,00 - costo 15 Euro. Ritrovo: per la consegna dei documenti di viaggio: Presso lo Stadio Comunale Viale della Libertà dalle ore 09.00 alle ore 17.00 del 23 Maggio 2015. Fase iniziale: Partenza da via Armellini dalle ore 18.00 alle ore 19.00 del 23 Maggio 2015 a gruppi di 20/25 cicloturisti ogni 3 minuti per un proseguendo per via Cesenatico - Villalta. Fase finale: Arrivo dalle ore 00.30 alle ore 08.00 del 24 Maggio 2015 - Zona arrivo viale Giosuè Carducci (Bagno Marconi)
2 Ristori/Controllo lungo il percorso (Barbotto-Perticara) più un controllo a sorpresa.
venerdì 8 maggio 2015
Giro d'Italia Eco Friendly
Grazie alla collaborazione di CamelBak, in tutte le tappe, ad esclusione della prima, saranno messe a disposizione degli atleti in gara una o più Green Zone CamelBak, generalmente posizionate ai rifornimenti e/o a -20 km dall’arrivo. Saranno aree lunghe circa 100 mt, evidenziate da grandi sagome di borracce verdi. Tutti i corridori saranno invitati a gettare rifiuti e borracce in queste aree e a non disperderle sulle strade. L’uso delle Green Zone è sempre più importante, non solo per rispettare le regole UCI ma soprattutto per salvaguardare l’ambiente.
giovedì 7 maggio 2015
Chianti Classic 2015
La Chianti Classic, è una manifestazione cicloturistica, nata a Gaiole in Chianti nel 1995, sotto la denominazione di “Bartali” dagli stessi organizzatori che qualche anno dopo avrebbero inventato L’Eroica e che da qualche anno prende il via da Castelnuovo Berardenga, in Provincia di Siena. Da 21 anni la Chianti Classic, con il patrocinio delle istituzioni, di numerosi enti ed aziende del territorio, è la più importante manifestazione cicloturistica chiantigiana e costituisce la “sorella moderna” de l’Eroica. Facendo assaporare ai partecipanti gli stessi ambienti da cartolina e le stesse prelibatezze della famosa manifestazione d’epoca, con ristori a base di panzanella e pappa al pomodoro. La differenza è che le bici sono moderne, ma non sono vietate quelle vintage e le mtb e le strade sono tutte asfaltate anche se la sicurezza, la bellezza ed il clima sono gli stessi. Martedì 2 giugno e per tutto il giorno ogni tipo di pedale potrà cimentarsi lungo le tortuose e magnifiche strade chiantigiane già meta degli allenamenti di Gino Bartali. Lo scarso traffico veicolare, la collaudata organizzazione di Bulletta Bike, un rinnovato impegno delle istituzioni e delle associazioni, la presenza attiva delle aziende vinicole, costituiscono la migliore garanzia per una migliore accoglienza di ciclisti e famiglie e per una ottima riuscita della manifestazione.
mercoledì 6 maggio 2015
STRADA & MOUNTAIN BIKE: Domenica
Per il prossimo weekend considerando l'appuntamento annuale del Giro della Romagna e l'organizzazione al sabato della Randonnée (chi vuole fornire un supporto è ben accetto nell'allestire l'area della Partenza - Arrivo in Piazzale Baruzzi dalle ore 14 e per le iscrizioni) si è concordato di pianificare solamente la giornata domenicale. Il ritrovo è comune al Bar Life per poi recarci insieme alla partenza del "Romagna"... chi per il Percorso Medio chi per la UltraMarathon.
Ritrovo: Bar LIFE Lugo ore 6.30
Partenza: AREA sportiva Bar Stuoie ore 7,00
STRADA km 138 Dislivello 1600 mt
MTB km 110 Dislivello 1900 mt
martedì 5 maggio 2015
ViVi il Verde
Il 15-16-17 maggio 2015 sono le giornate della seconda edizione di “Vivi il Verde. Alla scoperta dei giardini dell’Emilia-Romagna”, un calendario con decine di eventi, per la maggior parte gratuiti, in tanti luoghi diversi sparsi su tutto il territorio regionale, da Piacenza a Rimini. Protagoniste le grandi città (Bologna, Parma, Modena, Reggio Emilia, Rimini, Ravenna, Ferrara, Forlì, Cesena) e tante località in provincia. Sono coinvolti giardini pubblici, giardini privati aperti al pubblico, giardini storici, parchi, giardini e orti botanici, aree urbane verdi, giardini di ville o di castelli, frutteti, vivai e persino angoli verdi all’interno di musei.
In generale si parlerà di natura “da vivere” secondo le modalità più disparate: visite guidate ai giardini, certo, ma anche laboratori, conferenze “sul campo”, percorsi sensoriali, lezioni pratiche, “treewatching”, incontri con chi i giardini li cura e li protegge per mestiere, atelier didattici per i più piccoli, e tanto altro. Un approfondimento sarà dedicato quest'anno alla flora spontanea presente nei nostri parchi e giardini, e, in particolare nelle nostre città, con una mostra fotografica, dal titolo ERBARIO DI CITTA', a Bologna nelle sale della Biblioteca Guglielmi, e una conferenza all'Orto Botanico, ma le sorprese sono davvero tante. Gli eventi, da Piacenza a Rimini, sono oltre un centinaio. Si va dai “Giardini dell’anima” di Tonino Guerra a Pennabilli, al giardino del castello di Paderna, nel piacentino, dai parchi ducali di Parma e Colorno ai giardini delle delizie estensi nel ferrarese, dal Giardino ducale di Modena ai giardini di Villa la Babina a Imola, di Villa Edvige, di Palazzo Albergati, di Ca’ la Ghironda e di Villa Balzani, con lo splendido roseto, tutti nel bolognese, al Giardino Museo delle rose antiche di Serramazzoni, al Giardino delle Erbe di Casola Valsenio, ai Giardini Pensili di Ravenna, ai giardini di ville e palazzi aperti per l’occasione, tra cui il Giardino di Villa des Vergers, nel riminese, progettato da Pietro Porcinai, all'Orto Botanico di Bologna.
Info: http://cultura.regione.emilia-romagna.it/
Ultramarathon MTB
Giro della Romagna MTB
I percorsi della Ultramarathon Elena Gaddoni sono due: il lungo che misura 104 km e presenta un dislivello di 1900 m e quello corto che ha uno sviluppo di 81 km e un dislivello di 1300 m. Il dato interessante è che in caso di pioggia che renda impraticabile una parte del percorso lungo, si percorrerà un tracciato alternativo di 81 km con un dislivello di 1230 m. Entrambi i percorsi presentano diverse importanti asperità e tratti molto tecnici con alcuni punti che necessitano di grande attenzione e del rispetto rigoroso della segnaletica presente al fine di prevenire situazioni di potenziale pericolosità. Il 36° Giro della Romagna aspetta dunque cicloturisti, randagi, biker, famiglie e tutti gli appassionati a Lugo domenica 10 maggio per una grande festa del ciclismo.
Fonte: Comunicato stampa UCF Baracca
Fonte: Comunicato stampa UCF Baracca
lunedì 4 maggio 2015
E' un'eresia non berlo
Dal 9 al 10 maggio ecco la Fiera dei Vignaioli eretici. L’evento si svolge nel cuore di Bologna, presso il seicentesco ex convento di San Leonardo, in vicolo Bolognetti. Senza tirare in ballo Fra Dolcino, Savonarola e Giordano Bruno, durante questa fiera di coraggiosi eretici se ne incontrano molti. Eh sì, perché di coraggio bisogna averne proprio tanto per scegliere di produrre vino all’infuori dei dettami canonici e industriali. La kermesse ospita un centinaio di vignaioli indipendenti, eretici rispetto ai dettami della produzione industriale, che realizzano i loro vini seguendo canoni della produzione agricola biologica o naturale, con conseguente attenzione nel rispettare i tempi naturali di maturazione delle uve e lavorazione del prodotto, determinando una maggiore genuinità e particolarità di gusto del proprio vino. I vignaioli eretici sono produttori instancabili e voci inossidabili nell’affermare e seguire le proprie convinzioni secondo le quali la biodiversità è una ricchezza da difendere in questo mondo sempre più omologato. Durante la manifestazione è possibile assaggiare ed acquistare una produzione vinicola proveniente da tutta Italia e d’eccellente qualità, lontana dai grandi numeri della produzione e commercializzazione industriale. Le cantine presenti in Fiera radunano attorno un mondo di sostenitori sempre più numeroso, in cui saperi, culture e tradizioni si incontrano e confrontano, si valorizzano e si promuovono. In Fiera anche gare, come quella dei Passiti, laboratori di cucina, stand gastronomici, degustazioni guidate, spettacolo teatrale, intrattenimento musicale, il tutto servito nella bella e suggestiva cornice dell’ex convento bolognese di San Leonardo.
domenica 3 maggio 2015
Randonnè della Romagna: 9 maggio
Nel contesto della manifestazione cicloturistica del Giro della Romagna 2015, sabato 9 maggio, si svolgerà la Randonnèe di 400 e 300 km. La partenza per coloro che affronteranno il percorso LONG di 400 km è per le ore 18 a Lugo - Largo Calderoni - scaldando i "motori" con i primi 100 km interamente pianeggianti , quelli che portano fino a Comacchio, attraversando la Valle grande.
Saranno attesi a Lugo per ore 22 sempre in Largo Calderoni per congiungersi con coloro che si "accontentano" di pedalare 300 km e dare tutti insieme il via alla spettacolare avventura pedalatoria, che li condurrà prima a Cesena e da qui a scavalcare il crinale appenninico attraverso il Passo Carnaio, Passo della Calla; giunti a Borgo San Lorenzo faranno ritorno salendo ancora il Passo della Colla, Marradi, Beccuggiano, Faenza e concludere l'indomani questa "impresa" ciclistica a Lugo. Uno spettacolo "notturno" da non perdere per tutti coloro che sono appassionati al ciclismo cicloturistico.
Info: http://www.ucfbaracca.it/
Video Edizione 2013
giovedì 30 aprile 2015
La Canapa in Festa
Domenica 17 Maggio presso la Fattoria Didattica La Romagnola Bio in Via Martiri Ponte Bastia, 11 a San Biagio di Argenta (FE),
Porte aperte al laboratorio, con produzione di pasta a base di Canapa. Per tutta la giornata sarà allestito un mercatino con vendita prodotti alimentari a base di Canapa (pasta, olio, sughi pronti, snack dolci e salati, caffè), abbigliamento, cosmesi, accessori e tessili per la casa e degustazioni gratuite. Ore 15 partenza per Tour guidato con mountain bike propria nelle Valli di Argenta. Mini torneo di calcio anno 2007 ASD Stuoie 1982. Ore 18.30 imperdibile aperitivo al tramonto sul lago (ex macero della antica coltivazione della Canapa), con il concerto di Eloisa Atti and Marco Bovi Acoustic Duo ed in compagnia di esperti professionisti del settore, che racconteranno le loro esperienze e sveleranno i molteplici impieghi di questa pianta, benefici per l’organismo e per l’ambiente! Si cercherà di rispondere alla domanda: tornerà la Canapa industriale nella Pianura Padana? Si impareranno cose interessanti…..
Saranno con noi le Condotte di Godo e limitrofe di Slow Food!
STRADA: Programma prox weekend
Venerdì
Ritrovo: Bar SMILE Barbiano ore 8.30
Dislivello 800 - 1000 mt
Tempo di percorrenza: ore 4.00
Percorso: da definire
Sabato
Ritrovo: Bar SMILE Barbiano ore 8.30
Dislivello 1200 / 1500 mt
Tempo di percorrenza: ore 4.30
Percorso: da definire
Domenica
Ritrovo: Bar SMILE Barbiano ore 8.30
Dislivello 400 - 500 mt
Tempo di percorrenza: ore 2.30
Percorso: da definire
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