mercoledì 18 dicembre 2013
martedì 17 dicembre 2013
Strade militari dell'Assietta
Il contrafforte montano fra la Val di Susa e la Val Chisone possiede una ricchezza di enorme valore: le strade militari, lunghi percorsi realizzati in 3 periodi storici differenti (Guerra di Secessione Austriaca [1747], Triplice Alleanza [1880 – 1900], Vallo Alpino [1931 – 1941]) che in alta quota collegavano fortificazioni, bunker, caserme, teleferiche. Abbandonate dall’amministrazione militare dopo il trattato di pace del 1947 e solo in parte prese in carico dall’amministrazione provinciale, oggi sono la meta di escursionisti che in auto, in bici, in moto, a cavallo o a piedi, le percorrono per ammirare la straordinaria bellezza delle nostre Alpi. Le ex strade militari dell’Assietta e del Colle delle Finestre sono probabilmente le più famose strade dei cannoni delle alpi Occidentali. In particolare la strada dell’Assietta, considerata la via militare più alta d’Europa (si sviluppa sempre intorno ai 2000 metri), presenta sul suo percorso numerose fortezze di differenti epoche storiche e può costituire pertanto un vero e proprio museo a cielo aperto della storia delle fortificazioni di montagna.
Negli ultimi anni, in seguito anche, alla decisione di asfaltarne un tratto per permettere lo svolgimento di una tappa del Giro d’Italia del 2005, si sono accese moltissime discussioni incentrate sulla difficile scelta fra migliorarle, asfaltarle o chiuderle ai mezzi motorizzati.
La monografia, sulla base di documentazione ufficiale recuperata in vari archivi militari, ripercorre la storia di queste strade, testimonianze silenziose di eventi bellici e storici a cui i Piemontesi sono particolarmente affezionati, a partire dal XVIII secolo sino ai giorni nostri. Tutte le fortificazioni che si trovano sul percorso vengono ampiamente descritte con l’ausilio di schede tecniche e informazioni per la visita Ogni percorso viene quindi dettagliatamente descritto in ottica turistica ed è ricco d’informazioni, anche piccoli particolari che possono sfuggire, utili all’escursionista a piedi, in bici, in auto o in moto.
Un’occhio di riguardo è però dedicato ai ciclisti (sia stradisti che mountain bikers); la monografia contiene tutte le informazioni necessarie per organizzare un allenamento, un escursione free-ride, ma anche un programma che preveda più giorni di percorrenza. Un paragrafo apposito è dedicato alle gare ciclistiche che si svolgono sulle strade dell’Assietta.
Completano la monografia la lista delle strutture di ristoro che si trovano lungo il percorso, una lista di siti internet che si occupano delle strade militari dell’Assietta e il glossario.
Marco Boglione / Le strade militari dell'Assietta - Storia, itinerari, fortificazioni
Blu Edizioni www.bluedizioni.it
Negli ultimi anni, in seguito anche, alla decisione di asfaltarne un tratto per permettere lo svolgimento di una tappa del Giro d’Italia del 2005, si sono accese moltissime discussioni incentrate sulla difficile scelta fra migliorarle, asfaltarle o chiuderle ai mezzi motorizzati.
La monografia, sulla base di documentazione ufficiale recuperata in vari archivi militari, ripercorre la storia di queste strade, testimonianze silenziose di eventi bellici e storici a cui i Piemontesi sono particolarmente affezionati, a partire dal XVIII secolo sino ai giorni nostri. Tutte le fortificazioni che si trovano sul percorso vengono ampiamente descritte con l’ausilio di schede tecniche e informazioni per la visita Ogni percorso viene quindi dettagliatamente descritto in ottica turistica ed è ricco d’informazioni, anche piccoli particolari che possono sfuggire, utili all’escursionista a piedi, in bici, in auto o in moto.
Un’occhio di riguardo è però dedicato ai ciclisti (sia stradisti che mountain bikers); la monografia contiene tutte le informazioni necessarie per organizzare un allenamento, un escursione free-ride, ma anche un programma che preveda più giorni di percorrenza. Un paragrafo apposito è dedicato alle gare ciclistiche che si svolgono sulle strade dell’Assietta.
Completano la monografia la lista delle strutture di ristoro che si trovano lungo il percorso, una lista di siti internet che si occupano delle strade militari dell’Assietta e il glossario.
Marco Boglione / Le strade militari dell'Assietta - Storia, itinerari, fortificazioni
Blu Edizioni www.bluedizioni.it
Fonte: http://www.peveradasnc.it
lunedì 16 dicembre 2013
"Premircurio"
Premilcuore è stretto nel perimetro che fu un tempo quello del castello forma una ipsilon e che racchiude ancora oggi belle case in pietra attentamente ristrutturate, intricati saliscendi di stradine nel cui orizzonte incombe il verde delle colline. Ubicato su un'ansa del Rabbi, sulla destra del fiume, in una strozzatura della valle tra il Monte Saltone (721 metri) e il Monte Arsiccio (794 metri), è stato il luogo del mercato e nucleo fortificato ed è tuttora il centro amministrativo.Al borgo medievale di Premilcuore si aveva accesso solo da due porte: Porta di Sotto, posta a nord e demolita alla fine del 1700 e Porta Fiorentina, rivolta a sud verso Firenze. Porta Fiorentina, tuttora esistente nella sua versione restaurata, domina Piazza dei Caduti con la sua torre alta 20 metri.
L’antica cella campanaria è sormontata da un’addizione in cemento armato a merli e beccatelli, edificata nel 1920. Sotto la cella è conservato un orologio meccanico, costruito nel 1593, dal particolare congegno meccanico. L’orologio di Porta Fiorentina è infatti composto da due massi in pietra legati a una corda di canapa, che, percorrendo la torre nella sua lunghezza, conferisce il movimento che fa ruotare gli ingranaggi dell’orologio. L’orologio è funzionante, ma è possibile visitare la torre solo in esterno, da Piazza dei Caduti e da Largo Tre Cantoni. Per concludere... la torretta cilindrica, una delle due snelle torrette ancora visibili lungo il perimetro dell'antica cinta muraria che cingeva il castello, ossia l'antico borgo sorto ai piedi della Rocca dei Guidi. Dell'antica murata, aperta dalle due porte Fiorentina e Porta di Sotto, rimangono ancora ampi tratti, in gran parte inglobati in successive costruzioni.
Fonte: http://www.52domeniche.it
domenica 15 dicembre 2013
Un weekend a tutto gas !!
Non siamo certamente noi quelli che si annoiano.... Sabato mattina, rispettando l'appuntamento previsto, ci siamo ritrovati numerosi a Modigliana... nella rigida Modigliana, per pedalare offroad arrampicandoci sui sentieri che lambiscono i crinali del Montebello e Casetta di frati. Il tepore del sole che nella mezza-mattinata ha illuminato le valli tredoziesi, ha dato quel qualcosa in più che ha reso l'escursione goduriosa. Un fondo accettabile ma che ci ha costretto a modificare il percorso previsto per non incappare in tratti estremamente fangosi, come i fondo-valle e terreni particolarmente argillosi. Ottima l'iniziativa di organizzare al sabato escursioni con difficoltà tecnica media e mantenendo un ritmo slow, per dar modo a tanti di avvicinarsi alla MTB. Percorsi 36 km Dislivello 1200 mt. Domenica: nebbia e un freddo pungente hanno reso l'appuntamento bolognese della BITONE non così piacevole come ci saremmo aspettati, ma comunque da evidenziare... anche un po noioso tenendo presente un percorso già di per se mediocre, con molti tratti asfaltati e ripetuto oramai da alcuni anni. Ineccepibile l'organizzazione. Km 37.
venerdì 13 dicembre 2013
MTB Domenica 15 dicembre
Bitone Bologna pro-Theleton
Ritrovo: Bar Briko Lugo ore 7,45
Partenza: Circolo ARCI Benassi Viale Cavina 4 - BOLOGNA
Percorso: Parco dei Gessi e dellʼAbbadessa Km. 36
Ristoro e Pasta-Party all'arrivo
From Durango... to MTB
The">http://vimeo.com/47677811">The Whole Enchilada
from Kenneth">http://vimeo.com/adventurenomad">Kenneth Koh on Vimeo.https://vimeo.com">Vimeo.>
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mercoledì 11 dicembre 2013
MTB sabato 14 dicembre
MTB Escursioni
Ritrovo: Bar Briko ore 8,00
Partenza: ore 8.45 Modigliana
Parcheggio Campo Sportivo
Percorso: escursionistico sulle colline circostanti
Dislivello:1000 mt km 30
Un altro appuntamento escursionistico slow interamente su strade forestali e quindi accessibile a tutti. Bassa difficoltà tecnica. Da non perdere.
Ritrovo: Bar Briko ore 8,00
Partenza: ore 8.45 Modigliana
Parcheggio Campo Sportivo
Percorso: escursionistico sulle colline circostanti
Dislivello:1000 mt km 30
Un altro appuntamento escursionistico slow interamente su strade forestali e quindi accessibile a tutti. Bassa difficoltà tecnica. Da non perdere.
Contributo all’economia
Al di là dell’Atlantico la chiamano bikenomics. È un concetto nuovo che mette assieme le parole Bike e Economics. In mezzo mondo ne parlano da almeno un paio d’anni, non solo attivisti della bicicletta, ma anche prestigiose università e organizzazioni internazionali. Obiettivo: calcolare gli effetti ma soprattutto il ritorno d’investimento della ciclabilità. E in Italia? Per Giulietta Pagliaccio presidente della Federazione Italiana Amici della Bicicletta (Fiab) i segnali cominciano a vedersi anche qui. “Se rotocalchi di economia invitano Fiab a parlare di crisi dell’auto, se riviste di finanza come Valori mettono in copertina l’opportunità economica e culturale della bicicletta significa che il mondo sta cambiando velocemente e che la bicicletta avrà un ruolo da protagonista”. I conti fatti da ECF sono impressionanti: il valore economico generato dall’uso della bicicletta nei paesi dell’EU-27 supera i 200 miliardi euro, una cifra analoga al PIL della Danimarca.
Leggi l'articolo integrale: http://www.consumatori.e-coop.it
martedì 10 dicembre 2013
Il Cicciolo d'Oro
13/15 Dicembre
Campagnola Emilia (RE)
"Il Cicciolo d'Oro" è una caratteristica sagra per valorizzare la norcineria Reggiana.
La festa ripropone, infatti, l’antico rito già noto dai tempi della Contessa Matilde di Canossa. La tradizione vuole infatti che il norcino, al quale la Contessa affidava la lavorazione delle carni dei suoi maiali, fosse tale Galaverna di Campagnola Emilia, conosciuto perché nelle fredde mattine d’inverno si vedeva passare in bicicletta con i suoi attrezzi da lavoro per recarsi nelle case dei contadini sparse nella pianura. Nel giorno del "sacrificio" del maiale ogni casa colonica della Bassa Padana era in festa, saporite minestre e caratteristici dolci rendevano felici grandi e piccini. Questo appuntamento offre pertanto, ai cultori della buona cucina, la possibilità di assaggiare gustose specialità: saporiti ciccioli, profumata coppa di testa, rosei prosciutti, salsicce, guanciale con polenta. Le carni suine sono lavorate e preparate da esperti norcini, depositari della tradizione, degli usi e costumi tipici della Bassa Padana. Questa manifestazione è nata con lo scopo di far rivivere vecchie arti e mestieri; erano infatti i norcini anziani, conoscitori dell’arte tramandata oralmente nelle famiglie, che mostravano ai curiosi in piazza le fasi della lavorazione e trasformazione del suino, animale conosciuto fin dall’antichità e da sempre una preziosa fonte di cibo. In questi anni i pochi norcini sono divenuti oltre 200, i pochi visitatori oltre 20.000 ed agli anziani si sono affiancati tanti giovani, quasi tutti inesperti, ma con tanta voglia di vivere a pieno una giornata fatta di allegria, di voglia di conoscere e di emulare gli anziani ed esperti, cercando di carpire e capire il loro sapere ed i loro segreti. Fonte: www.ilcicciolodoro.com
La festa ripropone, infatti, l’antico rito già noto dai tempi della Contessa Matilde di Canossa. La tradizione vuole infatti che il norcino, al quale la Contessa affidava la lavorazione delle carni dei suoi maiali, fosse tale Galaverna di Campagnola Emilia, conosciuto perché nelle fredde mattine d’inverno si vedeva passare in bicicletta con i suoi attrezzi da lavoro per recarsi nelle case dei contadini sparse nella pianura. Nel giorno del "sacrificio" del maiale ogni casa colonica della Bassa Padana era in festa, saporite minestre e caratteristici dolci rendevano felici grandi e piccini. Questo appuntamento offre pertanto, ai cultori della buona cucina, la possibilità di assaggiare gustose specialità: saporiti ciccioli, profumata coppa di testa, rosei prosciutti, salsicce, guanciale con polenta. Le carni suine sono lavorate e preparate da esperti norcini, depositari della tradizione, degli usi e costumi tipici della Bassa Padana. Questa manifestazione è nata con lo scopo di far rivivere vecchie arti e mestieri; erano infatti i norcini anziani, conoscitori dell’arte tramandata oralmente nelle famiglie, che mostravano ai curiosi in piazza le fasi della lavorazione e trasformazione del suino, animale conosciuto fin dall’antichità e da sempre una preziosa fonte di cibo. In questi anni i pochi norcini sono divenuti oltre 200, i pochi visitatori oltre 20.000 ed agli anziani si sono affiancati tanti giovani, quasi tutti inesperti, ma con tanta voglia di vivere a pieno una giornata fatta di allegria, di voglia di conoscere e di emulare gli anziani ed esperti, cercando di carpire e capire il loro sapere ed i loro segreti. Fonte: www.ilcicciolodoro.com
lunedì 9 dicembre 2013
Ciclabile del Mincio
Una delle più belle ciclabili del nord-est è questa pista ciclabile che corre lungo il Mincio fiume che nasce dal lago di Garda a Peschiera e da qui raggiunge Mantova dove forma i tre laghi che circondano la città dei Gonzaga. Poco dopo Mantova il Mincio confluisce nel Po. Esistono diverse varianti di questo percorso ciclabile realizzate nel corso dell'ultimo decennio. Attualmente (2010) la variante principale può essere considerata quella che dalla stazione FS di Mantova traversa i laghi corre per qualche km tra le campagne a nord di Mantova lungo canali di irrigazione e confluisce poi nel Mincio all'altezza di Pozzolo. Da Pozzolo in poi la pista segue il Mincio fino a Peschiera, dapprima sulla riva Est poi negli ultimi km sulla riva Ovest. L'itinerario corre lungo canali della pianura mantovana con una deviazione per il bosco Fontana; il Mincio lo si raggiunge dopo diversi chilometri a Pozzolo; qui la pista corre sulla destra del Mincio; poco dopo Pozzolo un nuovo ponte ciclopedonale sul Mincio porta alla variante per Volta Mantovana. Si arriva poco dopo a vedere sulla destra il castello scaligero di Valeggio sul Mincio e si raggiunge Borghetto sul Mincio, villaggio caratteristico per i molti mulini ad acqua e per le rovine del ponte visconteo (ponte rotto), oggi trasformato in affollata località turistica piena di locande e ristoranti. Vale la pena di fare una sosta e una deviazione fino al ponte sul Mincio da dove si ha una bella vista sul ponte visconteo. Si prosegue per Peschiera passando sotto le fortificazioni scaligere di Monzambano; dopo di che si passa sulla riva sinistra del Mincio passando sotto una centrale termolettrica; la pista si conclude dopo pochi chilometri sotto il viadotto ferroviario di Peschiera del Garda. Peschiera del Garda è un paese sul lago di Garda sorto attorno alla fortezza che vale la pena di visitare. Distanza totale 47 km.
Fonte: http://bicicletta.bonavoglia.eu
Fonte: http://bicicletta.bonavoglia.eu
sabato 7 dicembre 2013
Martin Poggiolo
Una speciale giornata escursionistica è stata quella odierna sulle strade offroad attorno al Monte Romano e il crinale del sentiero CAI 505; un affiatato gruppo e un percorso impegnativo, ma non tecnico e che di conseguenza ci ha consentito di godere della splendida giornata soleggiata e dei panorami circostanti che si stagliano fino alle cime più lontane. Abbiamo percorso 33 km con 1180 mt dislivello.
venerdì 6 dicembre 2013
giovedì 5 dicembre 2013
MTB Domenica 8 dicembre
6° WanderWeg 4 Emme
Palesio - Osteria Grande
Ritrovo: Bar Briko Lugo ore 7,45
Partenza: Palesio - Centro Sociale Val Quaderna
Via Montecalderaro 131
Percorso: sulle colline circostanti di km 37 dislivello 1100 mt.
Palesio, Castelletto dei Conti, Liano, Vedriano, S. Martino in Pedriolo, Campo Cross, Liano Casalecchio, Palesio. Un percorso offroad a ridosso e dentro al Monte Calderaro.
Ristoro e Pasta-Party all'arrivo
Palesio - Osteria Grande
Ritrovo: Bar Briko Lugo ore 7,45
Partenza: Palesio - Centro Sociale Val Quaderna
Via Montecalderaro 131
Percorso: sulle colline circostanti di km 37 dislivello 1100 mt.
Palesio, Castelletto dei Conti, Liano, Vedriano, S. Martino in Pedriolo, Campo Cross, Liano Casalecchio, Palesio. Un percorso offroad a ridosso e dentro al Monte Calderaro.
Ristoro e Pasta-Party all'arrivo
Una salita da curriculum
Col de Iseran (2.770 mt)
da Bonneval sur Arc (versante sud)
Lunghezza 13.5 chilometri
Dislivello 977 metri
P. Media 7.3%
La scalata del Col
dell’Iseran è un vanto che ogni ciclista desidera inserire nel proprio
curriculum di scalatore. Non tanto per la difficoltà della salita, che non è
tra le più dure che si possono trovare, quanto per l’altezza del valico: con i
suoi 2770 metri
il colle dell’Iseran è una delle strade più alte d’Europa. Il Colle dell’Iseran
si trova nelle Alpi Graie nella regione francese della Savoia. Le principali difficoltà
della scalata possono derivare proprio dall’altitudine. Innanzitutto bisogna
tener conto delle difficoltà di respirazione in alta quota, che, superati i
duemila, si fanno sentire. E poi c’è il meteo. Se le condizioni climatiche
mutano all’improvviso, anche d’estate ci si può ritrovare in cima sotto la
neve. Il versante nord da Burg Saint Maurice è molto lungo, circa 48 chilometri , ma non
è particolarmente difficile. La salita vera e propria, da questo lato, consiste
di due tratti di quindici chilometri circa (dunque una trentina di chilometri
di ascesa complessiva) che si alternano con due tratti quasi pianeggianti di
circa nove chilometri.
Fonte: http://www.bikechannel.it
mercoledì 4 dicembre 2013
Podere Pantaleone
A pochi chilometri dal centro di Bagnacavallo (RA), il Podere Pantaleone è un vero e proprio museo didattico all'aperto: un'area di riequilibrio ecologico e ambientale che si estende per sei ettari e in cui l'intervento dell'uomo è limitato alla zona prospiciente l'ingresso. Nell'area si sono sviluppate liberamente la flora e la fauna tipiche delle zone di pianura, dando vita ad un habitat di grande interesse ambientale. Fino agli anni '50, il Podere Pantaleone era in tutto simile agli appezzamenti che lo circondavano, con vecchi filari sostenuti e dominati dai grandi alberi capitozzati, e tra un filare e l'altro lunghe strisce di terra coltivate a grano, mais, barbabietole da zucchero, erba medica. Il proprietario si rifiutò di passare alle nuove tecniche di coltivazione, ed il podere non fu mai toccato da fitofarmaci e concimi chimici. Dopo anni di incuria, in cui flora e fauna si sono sviluppati liberamente senza alcun intervento umano, il podere è stato acquistato dal Comune di Bagnacavallo e trasformato, nel 1987, in oasi naturalistica affidata alla "Società per gli Studi Naturalistici della Romagna". Al suo interno sono visibili la flora e la fauna tipiche della pianura padana: il pioppo nero e quello bianco, l'olmo, il salice, la farnia, l'acero campestre, il gelso e i vari arbusti come biancospino, sambuco nero, sanguinella, rosa canina. Durante l'inverno e la migrazione, il podere diventa rifugio per molte specie di uccelli tra cui l'usignolo, l'upupa, la gazza, l'assiolo, la civetta, il gufo, il barbagianni. Podere Pantalone
Indirizzo: Vicolo Pantaleone - Bagnacavallo - 48012 (RA) Tel: 0545 280898, info - Ufficio Informazioni Turistiche E-mail: turismo@comune.bagnacavallo.ra.it
Indirizzo: Vicolo Pantaleone - Bagnacavallo - 48012 (RA) Tel: 0545 280898, info - Ufficio Informazioni Turistiche E-mail: turismo@comune.bagnacavallo.ra.it
MTB Sabato 07/12
MTB Escursioni
Ritrovo: Bar Briko ore 8,00
Partenza: Parcheggio Martin Poggiolo ore 9,00
Percorso: Poggiolo, Presiola, Fontana Moneta, Monte Romano
Dislivello: 800 - 900
Un appuntamento escursionistico slow interamente su strade forestali e quindi accessibile a tutti. Bassa difficoltà tecnica. Concluderemo la giornata a pranzo presso l'agriturismo Martin Poggiolo.
Ritrovo: Bar Briko ore 8,00
Partenza: Parcheggio Martin Poggiolo ore 9,00
Percorso: Poggiolo, Presiola, Fontana Moneta, Monte Romano
Dislivello: 800 - 900
Un appuntamento escursionistico slow interamente su strade forestali e quindi accessibile a tutti. Bassa difficoltà tecnica. Concluderemo la giornata a pranzo presso l'agriturismo Martin Poggiolo.
Appuntamento...
UCF BARACCA LUGO
VENERDI' 6 dicembre, ore 20.45
Sala Riunioni di Ascom-Confcommercio di Lugo
ingresso da via Giotto
organizza un appuntamento sui seguenti aspetti:
• Dall'incidente stradale o infortunio fino al risarcimento del danno
Relatore Luca Morotti titolare dell'omonima Agenzia di Infortunistica
• Il codice della strada linee guida per i ciclisti
Relatore Gabriele Ceroni Ispettore Polizia Municipale di Imola;
• L'alimentazione dello sportivo
Relatrice Francesca Ferrigno Specialista Scienze dell'alimentazione.
VENERDI' 6 dicembre, ore 20.45
Sala Riunioni di Ascom-Confcommercio di Lugo
ingresso da via Giotto
organizza un appuntamento sui seguenti aspetti:
• Dall'incidente stradale o infortunio fino al risarcimento del danno
Relatore Luca Morotti titolare dell'omonima Agenzia di Infortunistica
• Il codice della strada linee guida per i ciclisti
Relatore Gabriele Ceroni Ispettore Polizia Municipale di Imola;
• L'alimentazione dello sportivo
Relatrice Francesca Ferrigno Specialista Scienze dell'alimentazione.
lunedì 2 dicembre 2013
A scuola... ma in bicicletta.
L'iniziativa che invitava genitori e bambini ad utilizzare la bicicletta per recarsi a scuola e a lasciare l'automobile in garage si è svolta il 29 novembre. Andare a scuola in bicicletta, un gesto semplice e naturale comune fino a un po’ di anni fa ma che abbiamo perso di vista. D’altronde come tante altre sane abitudini scomparse dagli anni ‘80 in poi. Ma il 29 novembre in 4 grandi città italiane: Bologna, Milano, Roma e Napoli si è tenuto il Bike to school Day, ossia il giorno per andare a scuola in bicicletta. Il progetto è semplice: la bicicletta non è solo un giocattolo ma un vero e proprio mezzo di trasporto da usare in ogni occasione anche quando fa freddo: basta equipaggiarsi bene. Peraltro evitando di usare le automobili diventa anche più semplice avere aria buona da respirare e inoltre l’attività fisica che si svolge con una bella pedalata da casa a scuola e viceversa non può far altro che bene alla salute dei bambini e dei ragazzini, inclusi i genitori che li accompagnano.
Fonte: http://www.ecoblog.it
domenica 1 dicembre 2013
La Casolana MTB
Domenica 1/12/2013
Caratteristiche del percorso L:Distanza totale: 30,96 km
Altitudine max: 719 m
Dislivello: 1099 m (3606 ft)
Pendenza massima: 19 %
Pendenza minima: -25 %
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