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mercoledì 16 luglio 2014

MTB: Domenica 20 luglio

GPSies - Albero - Poggio del Cucco
ADM 2014 - Escursioni MTB
Ritrovo: Bar Briko Lugo: ore 7,30
Partenza: Lutirano ore 8,30
Livello: Impegnativo - Escursionistico
Distanza 45 km Dislivello 1.650 mt
Durata prevista: ore 6.00

Ultima escursione estiva quella che precede il nostro Tour MTB Cortina 2014 e pertanto si deciso di faticare... e per farlo abbiamo scelto una incompiuta gita invernale per la quale abbiamo dovuto "scarpinare" tra le fitte fronde del bosco presente per risalire la collina e giungere al Passo dell'Eremo. Ebbene questa volta speriamo di aver individuato una via secondaria che girando parallelamente, ma in cresta, ci conduca questa volta in sella alla bike alla meta.
Ma iniziamo dal punto di partenza... Lutirano, risaliremo la bellissima Val di Noce fino al Passo Peschiera e da qui al Monte Lavane, discesa vertiginosa e veloce a Campigno e poi su asfaltato per circa 3 km in direzione Biforco. Ora si svolta sinistra seguendo le indicazioni di Albero (due case e una chiesa sconsacrata) sempre su strada asfaltata ma "fuori dal mondo: ora ci attende il tratto incriminato, quello che passa dal bivio della Grotta del Romito, che seguendo una nuova via (ci sarà? mah... mi affido alla descrizione di un web-escursionista) si ricollega alla SP del Passo dell'Eremo. Rientreremo dagli insidiosi (e speriamo poco fangosi) Valloni di Gamogna per giungere prima all'Eremo omonimo e poi ridiscendere nella valle dell'Acerreta e al nostro campo-base di Lutirano. 
Questo itinerario è impegnativo ! sono infatti presenti alcune (anche se brevi) salite al limite della pedalabilità, tratti in salita da fare a piedi, tratti di discesa impegnativi per la presenza di sassi, radici, piccoli salti e tratti scivolosi. Ma non abbiamo fretta....

lunedì 14 luglio 2014

Cortina 2014 MTB TOUR

Ultime battute... ultime informazioni, il nostro appuntamento annuale si avvicina e non vogliamo che nulla sia occasionale. Per chi disponesse di un navigatore satellitare può effettuare il download file GPS dei tre percorsi programmati per il TOUR ADMAIORA BIKE 2014:

25 Luglio Cortina T1 (Cortina - Son Forca)
GPSies - Cortina t1

26 Luglio Cortina T2 (Son Forca - Pederù)
GPSies - Cortina t2

27 Luglio Cortina T3 (Pederù -Cortina)
GPSies - Cortina t3

Gli Zappatori

Nella metà degli anni settanta un gruppo di giovani, caricati gli zaini in spalla, decisero di averne abbastanza dell’avvento della modernità. Spinti da un insieme di idee anche diverse fra loro, ma uniti da un senso comune di rifiuto della modernità “energivora” e schiavizzante, occuparono un villaggio semi-diroccato e abbandonato da decenni :“Pian dei Baruzzoli”. Non essendo facile spiegare con precisione il percorso per arrivarci, visto che la comune si può raggiungere solo a piedi e per sentieri non troppo segnati, ci limitiamo a dare alcuni riferimenti di massima. Raggiungere S.Benedetto in Alpe e li parcheggiare, dopo prendere il sentiero turistico per la cascata dell’Acquacheta e prima della cascata prendere il sentiero a destra che sale sul versante opposto in direzione della Bocchetta Ca’ del Vento (Monte Lavane). Da allora molti movimenti antagonisti e rivoluzionari sono nati e decaduti ma la: “Cooperativa zappatori senza padrone G.Winstanley” è sopravvissuta per decenni fra alterne vicende. Una storia ormai lunga che qui sarebbe inutile raccontare visto che di essa esistono ampie testimonianze scritte, registrate, circolanti in rete e orali.

sabato 12 luglio 2014

Sempre qualcosa di nuovo...

Potremmo definirla una escursione "varia" quella odierna, intendendo con ciò differenti esperienze di pedalata interamente offroad, di paesaggi, di vedute, che hanno caratterizzato l'appuntamento odierno.
Siamo nell’Alto appennino faentino, ai confini con la Toscana, esattamente nell’alta valle del Sintria, ricompresa fra la vallata del Fiume Lamone e la Vallata del Senio. 
L'escursione circolare ha come base e arrivo Misileo e da qui si segue un sentiero forestale di media-collina che ci conduce di valle in valle con tratti di crinale, diversi saliscendi, punti panoramici, attraverso boschi misti di latifoglie, bosco ceduo, boschetti di abete e pino, castagneti fino a Fontana Moneta (pedalando l'inedito quanto stupefacente sentiero 543); proseguendo poi per l'impegnativo sentiero CAI 505 fino a giungere all'abitato di Gamberaldi. Il rientro a Misileo prima verso il crinale di Poggio Gruffieda e tagliando il fianco collinare in direzione della Badia di Susinana.
Ancora una volta, pedalando o camminando attorno a Monte Romano scopriamo qualcosa di nuovo a conferma della sua bellezza, un parco naturale con una infinita rete dei sentieri costruiti dagli abitanti per comunicare e vivere la vita che traeva sostentamento dalla coltivazione dei campi e dei boschi: preserviamoli!.
Percorsi 33 km - Dislivello 1340 mt

giovedì 10 luglio 2014

La pioniera

Alfonsina Strada, prima donna a competere in gare maschili come il Giro di Lombardia e il Giro d'Italia e ritenuta tra le pioniere della parificazione tra sport maschile e femminile. Alfonsina Strada da Castelfranco Emilia, inarrestabile protagonista di mirabolanti imprese ciclistiche. Classe 1891, di origini poverissime, Alfonsina Strada sfida ogni convenzione sociale: agli inizi del Novecento, quando essere donna significa essenzialmente essere moglie e madre, lei inforca la bicicletta e corre. Corre due Giri di Lombardia, assieme a Girardengo. E vince trentasei volte contro gli uomini. Al Parco dei Principi stabilisce il record dell'ora femminile. Poi arriva il Giro d'Italia dove arriva ultima, ma rimarrà l'unica donna ad avervi partecipato.
Fonte: http://www.modenatoday.it/


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Ubaye... il paradiso dell'escursionista

Il sole delle Alpi del Sud favorisce tutti gli sport all'aperto e le escursioni in particolare. Se sei un escursionista esperto o ciclista occasionale, lo spettacolo della natura ha sempre in ognuno di noi un fascino senza eguali. Questo impulso irresistibile di andare dove la vita è energia pura, dimenticando per un momento tutti i fastidi della nostra quotidianità, trova il suo culmine nella scoperta di questi ambienti naturali. La Valle Ubaye e i suoi immediati dintorni sono luoghi chiave di questa meravigliosa attività, sia sportiva o semplicemente trascorrendoli in famiglia. Questa guida elenca le migliori avventure, classiche ma insolite per noi italiani , sulle splendide e imperiose cime…. da sottolineare… poco affollate. Questa è la maestosa valle dell'Ubaye e tutte le aree adiacenti che sono: Seyne, Digne e Serre-Ponçon, ma anche per quelle oltre i valichi come Tinée, Var e Verdon.
140 vette sono presenti che volete di più?

mercoledì 9 luglio 2014

MTB: sabato 12 luglio

GPSies - Misileo Gamberaldi +

ADM 2014 - Escursioni MTB
Ritrovo: Bar Briko Lugo: ore 7,30
Partenza: Misileo ore 8,30
Livello: Impegnativo
Distanza 34 km Dislivello 1.200 mt
Durata prevista: ore 4.00

L'escursione settimanale offroad è stata pianificata partendo dalla base di Misileo e da qui lo svalico verso il Monte Toncone, si scende a Fontana Moneta e percorreremo una parte del sentiero 505 fino a Gamberaldi. Il ritorno transita dalla Cava in direzione della Badia di Susinana.

STRADA: sabato 12 luglio

Sabato 12 luglio
Ritrovo: Bar Briko ore 7,30
Percorso: Lugo - Sambuca  - Lugo km 132

Ecco la Classica di luglio e cosi come da tradizione (ahimè quest'anno non ci sarà il Tour estivo...) proponiamo per la giornata prossima di sabato, la classica ascesa alla Sambuca... tutta d'un fiato e ritorno a Lugo. Il Passo della Sambuca è considerato un baluardo per i cicloturisti romagnoli. Un buon scalatore di vette appenniniche deve aver affrontato almeno una volta “la Sambuca” salendo dal versante di Palazzuolo sul Senio, per essere considerato un grimper di razza.. E’ il passo più alto dei valichi stradali romagnoli e con la pendenza media maggiore (5,7%), ma si distingue principalmente nel suo essere fortemente suggestivo e dal sapore alpino.

Sempre di più... Garmin

Un nuovo prodotto della famiglia GPS Garmin è disponibile alla vendita ma soprattutto apre i confini della condivisione dei dati, della "rete", offrendo agli utenti nuove opportunità e funzionalità. Quando è associato al tuo smartphone e all'applicazione Garmin Connect™ Mobile.
Edge 1000 offre una serie di funzioni, incluso il rilevamento in tempo reale “Live Track”, le notifiche per le chiamate in arrivo e i sms, la condivisione sui social media, il meteo, i caricamenti wireless, l'invio/la ricezione di percorsi e segmenti. Appena hai completato una corsa, i dati possono essere inviati automaticamente a Garmin Connect tramite Bluetooth® BLE o Wi-Fi®. Ciò consente di restare connessi e di condividere istantaneamente i dettagli della tua corsa con l’allenatore,amici, familiari e contatti sui social media. Potrai invitarli a visualizzare la tua performance via e-mail o tramite i canali social. Basta un semplice click per seguire posizioni e dati: frequenza cardiaca, velocità media e istantanea, potenza, cadenza e altimetria del percorso. Distanza: si basa sul segnale GPS per acquisire dati precisi ovunque nel mondo Velocità: istantanea, media, velocità verticale e molto altro Rapporti: Edge 1000 visualizza i dati di sistemi di cambio elettronici compatibili Potenza: con sensore di potenza ANT+™ opzionale Vector™ Frequenza cardiaca: inclusa su alcuni modelli, oppure opzionale Cadenza: Incluso in alcuni modelli, venduto separatamente in altri Mappe: Edge 1000 integra la mappa navigabile Garmin Cycle Map Europe; l'810 integra una mappa base mondiale non navigabile.
Per maggiori info:
http://sites.garmin.com/edge/?lang=it&country=IT
 
 

martedì 8 luglio 2014

Blochhaus 2012


Maglia ADM 2014

Sono arrivate le maglie Ad Maiora Bike 2014. Sfondo nero e colori grigio scuro e rosso rendono indubbiamente unica la nostra divisa. E' disponibile per chi fosse interessato all'acquisto un lotto limitato di maglie mezze maniche (30 euro) e apriamo le prenotazioni per quella invernale di cui è disponibile la campionatura taglie. Contattateci: admaiora2004@libero.it 

Problemi di incontinenza?


domenica 6 luglio 2014

Acquacheta

Quale migliore escursione poteva uscire fuori dal cilindro... se non quella di sabato scorso, quella che ci ha visto protagonisti indiscussi sui sentieri del Casentino e precisamente con base di partenza-arrivo a San Benedetto in Alpe; è vero che arrivare a questo minuscolo quanto storico borgo di case ai piedi del Passo del Muraglione non è propriamente comodo ma il disagio del viaggio in auto è pienamente ricompensato dalle maestose colline, dal crinale appenninico che lo sovrasta.
La lunga salita che inizialmente ci ha condotto fino al Monte Bucine ti fiacca ma non si può evitare per salire in quota e virare per per il ripido e tortuoso sentiero interamente nel bosco che giunge nei pressi dei Tre Faggi; si svolta ora seguendo la traccia del sentiero 00 e si percorre un costone a volte esposto ma incredibilmente affascinate che giunge fino al Muraglione. Da questo punto di osservazione il panorama toscano è unico.
Si prosegue per il Colle della maestà pedalando inizialmente su una larga forestale poi in veloce discesa fino alla piana dei Romiti... siamo vicini alla meta della giornata... le Cascate, ma non è ancora il momento... ci attendono ora divertenti otto guadi che rinfrescano involontariamente i nostri piedi.
Ecco le Cascate dell'Acquacheta,lo spettacolo visivo che Dante narrò nel suo Inferno, ma questo è il Paradiso!!!.
Non lasciatevi ingannare, non è ancora finita,,, ora il rientro sul sentiero maestro che ci riporterà a San Benedetto è colmo di insidie per la bike e molti tratti saranno percorsi con bici a mano a meno che il coraggioso di turno non voglia cimentarsi in equilibrismi e pericoli che non ci sono propri: quasi 5 ore di escursione (4 in bici) e soltanto 29 km percorsi: ci sarà un motivo?.

venerdì 4 luglio 2014

Serata di osservazione astronomica

venerdì 4 luglio 2014, ore 21.00
Osservatorio Astronomico di Monte Maggiore Info. 339 3457827

L’osservatorio astronomico di Montemaggiore di Dovadola, inaugurato nel 2001, è stato concepito quale strumento culturale di pubblico utilizzo per l’intera comunità, in special modo per gli appassionati. Si presenta anche come centro di ricerca scientifica astronomica di primo livello, portata avanti con mezzi qualitativamente validi e sotto la guida di ricercatori riconosciuti.
La scelta del luogo non è stata certo casuale; infatti, il sito di Monte Maggiore è una buona postazione dalla quale osservare il cielo: è sufficientemente elevato (circa 400 metri s.l.m.) sopra gli strati atmosferici più inquinati da foschie e nebbie ed è discretamente lontano da fonti luminose artificiali .
Il sito di Monte Maggiore possiede, inoltre, un buon compromesso tra percentuale di notti serene, buone condizioni di stabilità atmosferica ed ampio orizzonte osservativo.
L’osservatorioè dotato di un ambiente contenente la strumentazione per l’osservazione astronomica, in grado di ospitare almeno una decina di persone, sia in piedi che a sedere, una copertura superiore mobile (tetto scorrevole) per permettere a tutti gli occupanti l’osservazione dell’intera volta celeste, un piazzale esterno, attiguo alla struttura, per osservazioni pubbliche all’aperto per un maggiore numero di persone, specialmente durante la stagione estiva, una strumentazione astronomica (telescopio mobile e telescopio in postazione fissa, sorretto da colonna centrale, corredato dagli accessori per l’osservazione oculari, camera fotografica, telecamera, personal computer).
 Dopo 9 km girare a destra per Montemaggiore.

mercoledì 2 luglio 2014

Ciclomundi 2014: un successo!!!

STRADA: sabato 5 luglio


Ritrovo: Bar Briko Lugo ore 7,20
Partenza: Bar Briko Lugo ore 7.30
Percorso: Lugo, Faenza, Castrocaro, Dovadola, salita Monte Maggiore, Monte Colombo, Baccanelli, Pieve Salutare, Castrocaro, Faenza, Lugo.
Distanza km 106 Disl. 1100 mt.

MTB: sabato 5 luglio

GPSies - Acquacheta
ADM 2014 - Escursioni MTB
Ritrovo: Bar Briko Lugo: ore 7,30
Partenza: San Benedetto in Alpe ore 9,00
Livello: Impegnativo
Distanza 30 km Dislivello 1.400 mt
Durata prevista: ore 4.30


Come quel fiume c'ha proprio cammino
prima del Monte Viso 'nver levante,
da la sinistra costa d'Apennino,
che si chiama Acquacheta suso, avante
che si divalli giù nel basso letto,
e a Forlì di quel nome è vacante,
rimbomba là sovra San Benedetto
de l'Alpe per cadere ad una scesa
ove dovea per mille esser recetto;
così giù d'una ripa discoscesa,
trovammo risonar quell'acqua tinta,
si che 'n poc'ora avría l'orecchia offesa.

(Inferno, Canto XVI, 94/105)

Cosa centra il Monviso con l'Aquacheta? eppure Dante, con una descrizione geografica tra le più analitiche di tutta la Divina Commedia, spiega infatti che l'Acquacheta, e quindi il fiume Montone, era il primo fiume, tra quelli che scendono dal versante sinistro dell'Appennino, ad avere un "proprio cammino", cioé a sfociare direttamente in mare e non confluire, quindi, nel Po. Cosa che, infatti, avveniva 600 anni fa, quando il fiume Reno non era stato ancora artificialmente deviato (il corso d'acqua, quindi, ai tempi di Dante sboccava nel delta padano) e il fiume Lamone si impaludava senza raggiungere direttamente il mare.( www.terreditoscana.com) .
Questa è la giusta prefazione alla prossima escursione in MTB che come base di partenza ha San Benedetto in Alpe, per raggiungere le famose cascate dell'Acquacheta. Sarà un percorso articolato che dal Monte Bucine segue la traccia in un fitto bosco di faggete fino al Passo del Muraglione e poi il Colle della Maesta. Da qui si scende lungo il sentiero CAI 419 al Pian dei Romiti e finalmente alle spettacoli Cascate dell'Acquacheta. Percorso tecnico durante il rientro a San Benedetto per la presenza di gradoni e passaggi a spinta.

martedì 1 luglio 2014

... “ciò che conta è la bicicletta”.

... è il titolo di un bellissimo libro del giornalista inglese Robert Penn, uno che usa la bici per sport, per divertimento, per viaggiare, per andarci al lavoro. Senza preclusioni, pregiudizi e dogmi. Il libro è nato per narrare la voglia di una bici personale, nell’accezione più intima del termine, per divenire un bellissimo racconto tra storia e tecnica della bicicletta. E, soprattutto, una ottima scusa per l’autore per visitare di persona i produttori, ma sarebbe giusto definirli artisti, che hanno curato la realizzazione delle diverse parti della bici. Come recita l’aletta: “Senza dubbio il più popolare mezzo di trasporto nella storia, la bicicletta è una delle più grandi invenzioni dell’umanità. Robert Penn ci va da quando ha memoria, ci ha anche fatto il giro del mondo. Tuttavia, nessuna delle innumerevoli due ruote che ha posseduto è riuscita a incarnare fino in fondo questa sua autentica devozione. È il momento di farsi fare una nuova bicicletta, un gioiellino costruito su misura in grado di riflettere appieno lo stato di grazia in cui si trova mentre pedala, quello di «un comune mortale in contatto con gli dèi». Ciò che conta è la bicicletta è un appassionante viaggio nella progettazione e nella costruzione della bici dei sogni. Da Stoke-on-Trent, dove un artigiano gli cuce addosso un telaio fatto a mano, alla California, patria delle mountain bike, dove nel retro di un anonimo negozio Robert assiste alla nascita delle ruote, passando per Portland, Milano e Conventry, culla della bicicletta moderna, è il racconto di una storia d’amore. E già che c’è, pezzo dopo pezzo, Penn coglie l’occasione di esplorare la cultura, la scienza e la storia della bicicletta, per narrarci come abbia cambiato il corso della storia dell’uomo: dall’invenzione del «cavallo della gente comune» al suo ruolo nell’emancipazione della donna, fino al fascino immortale di Giro d’Italia e Tour de France. Ecco perché pedaliamo. Ecco perché questa macchina così semplice rimane al centro della nostra vita oggi.”