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martedì 20 marzo 2012

Un grande spettacolo

La primavera porta le classiche del Nord, a cominciare dal Giro delle Fiandre, un rito da consumare in strettissime strade lastricate di pavé e di polvere di carbone che conducono al “Muur”, il Muro, una breve ma micidiale salita che ha fatto la storia di questa gara, che più di ogni altra evoca ed esalta la grandezza del ciclismo. La Gand-Wevelgem è invece una classica per passisti velocisti. La Regina delle classiche è la Parigi-Roubaix, una corsa senza tempo fatta di sudore, dolore, polvere e fango, denominata “l’ Inferno del Nord”. In una corsa che non presenta salite, a fare selezione sono i terribili tratti di pavé. All’inizio coprivano oltre cento chilometri, ora si sfiorano a malapena i 50, disseminati in una trentina di tratti, il più famoso dei quali rimane quello della Foresta di Arenberg. Un altro “muro” famoso, quello di Huy, breve ma micidiale, specie quando viene affrontato nella parte finale della gara, caratterizza la Freccia Vallone. E’ la più italiana tra le classiche del Nord. La Liegi-Bastogne-Liegi, organizzata per la prima volta nel 1892, è la classica più antica, soprannominata la “Doyenne”, la Decana. La gara si snoda sulle colline delle Ardenne in un continuo saliscendi.
Le date delle Classiche del ciclismo:
Gand-Wevelgem: 25 marzo
Giro delle Fiandre: 1 aprile
Parigi-Roubaix: 8 aprile
Amstel Gold Race: 15 aprile
Freccia Vallone: 18 aprile
Liegi-Bastogne-Liegi: 22 aprile

Fonte: www.leggievai.it
Foto : PezCyclingNew.com

Per cambiare aria...

TARTU RATTARALLI ESTONIA 2012
una granfondo su strada che vanta oltre 4000 partecipanti. Si tratta della 31esima edizione della SEB Tartu Rattarall che si svolgerà in Estonia il 27 maggio 2012. La prima edizione della Tartu Rattaralli (granfondo su strada) si é svolta nel maggio del 1982 con partenza dalla città estone, Tartu: 362 corridori erano giunti al traguardo. Seguirono intense discussioni riguardo la lunghezza del percorso e dislivelli adeguati, al momento che in Estonia all´epoca non ci furono gare simili a quella e percorsi troppo lunghi rischiavano di intimidire tutti. Ma quando i concorrenti della 1° edizione finirono la gara, gli organizzatori scoprirono che gli stessi ciclisti ritornarono alla partenza a Tartu proprio in sella alle loro bici. Questo messaggio incoraggiò circa un migliaio di persone a partecipare alla edizione successiva. L´attuale percorso della Tartu Rattaralli è lungo 133 km con un dislivello di 1108 metri, parte da Tartu e porta fino a Otepää, ritorno via Elva; é rimasto cosÍ per parrecchi anni. Esiste anche un percorso più corto di 65 km / 515 m di dislivello. Tra il 1984 e il 1989 la Tartu Rattaralli vantava un numero invidiabile di oltre 3000 partecipanti all´anno. Ora la Tartu Rattaralli conta ben 4000 partecipanti. Sono ammessi tuttii tipi di biciclette. La popularità della gara è cesciuta enormemente grazie alla presenza di corridori professionisti. La Tartu Rattaralli é una delle granfondo piú importanti in quell´angolo d´Europa. Oltre ad essere gara del calendario UCI Europe Tour class 1.1 è anche tappa finale del „Estonian Cycling Weekend“, manifestazione ciclistica che si tiene qui nel mese di maggio.
Info e prenotazioni: http://www.bikeandmore.it/

lunedì 19 marzo 2012

Una salita da dimenticare: Monti

Partenza: SP 610 Montanara
Quota massima: 710 mt
Sviluppo: 4.0 km
Dislivello: 420 mt
Pendenza media: 10,0 %
Pendenza max: 20,1 %
Monti è frazione del comune di Firenzuola situata quasi ai confini del territorio di Castel del Rio, ed è situata su di un colle sul versante sinistro del fiume Santerno a ridosso della selva di Santa Cristina; oggi è scarsamente abitata ma anticamente era assai popolata: si pensi che nel 1551 vi erano ben 306 abitanti (mentre nel capoluogo di Firenzuola erano solo 250 abitanti!) e questo perchè il borgo di Monti era situato su una strada antichissima che da Pietramala , San Lorenzo al Peglio, lambiva il castello di Monti e attraverso il Passo di Greppola raggiungeva la Romagna nel territorio compreso fra Giugnola (Toscana) e Moraduccio (Romagna). 
Soltanto pochi conoscono questa impegnativa salita, fuori da ogni circuito cicloturistico, ma anche fuori dal mondo!. Ha inizio voltando a destra dalla SP 610 Montanara, poche centinaia di metri prima di Coniale: cartello segnaletico - Monti km. 2,5. Il fondo asfaltato termina esattamente dopo 4 km di aspre e interminabili pendenze che mettono a dura prova chiunque abbia voglia di sfidarla e pertanto giunti sulla cima non rimane altro che invertire la rotta a meno che non la si affronti in MTB, il solo mezzo che consente di proseguire sullo sterrato che porta fino a Pietramala. Al km 2,6 troviamo la chiesa di San Michele in Monti della quale si hanno notizie sin dal 1276. Oggi è chiusa.

Le delizie del porcello

Domenica 25 Marzo, in concomitanza con il Mercato degli Ambulanti, Pro Loco Mezzolara con produttori e commercianti locali organizzano in Piazza Baldini, a partire dalle ore 10.00, la settima edizione di “VIVI IN ROSA – LE DELIZIE DEL PORCELLO”, consueto appuntamento con le tradizioni locali nella lavorazione delle carni di maiale.
Salsicce, cotechini, braciole, coppe di testa, spuntature e, soprattutto, la preparazione dei “ciccioli” cotti come una volta nei paioli, rendono questo appuntamento annuale un evento da non perdere per tutti i buongustai e gli amanti della cucina tradizionale. Nello stand, anche altre specialità enogastronomiche, con formaggi, vini, prodotti tipici e presidi slow-food, oltre alle immancabili tigelle e crescentine. In concomitanza con la manifestazione, Mercatino degli Ambulanti.
Mezzolara si trova a 10 km a nord di Budrio di Bologna oppure ci si arriva comodamente in treno con la linea Bologna-Portomaggiore, la ferrovia che dal 1887 collega la piccola frazione a Budrio, Bologna e ai paesi vicini. Un tempo chiamata “La Veneta” perché data in concessione per un secolo alla “Società Veneta per le Imprese e Costruzioni Pubbliche” di Padova, il nome è rimasto nella cultura popolare pur essendo oggi gestita dalle “Ferrovie Emilia Romagna”.

domenica 18 marzo 2012

Si pedala in alto...

Un'altra "perla" di escursione e con un valore ancora più assoluto per la determinazione del gruppo nel voler completare a tutti i costi il percorso previsto e salire ai 900 mt di altitudine del Monte Faggiola sebbene la meteo-giornata fosse così nuvolosa e con sporadiche presenze di una leggera pioggerellina nel tratto fino a Palazzuolo: non ci ferma niente e nessuno!. I nove km di salita, che dal paese mugellano si arrampicano sul lato destro della montagna, ci “scivolano” via tra una chiacchera e l’altra e l’anestetica panoramica, spettacolare vista sul complesso appenninico, per concludersi tra i faggeti del Valico Val Paretaio. E’ un passo fra i meno conosciuti al grande pubblico cicloturistico (è più nota il Valico della Sambuca), ma non per questo meno duro o poco spettacolare. Anzi, il fatto che attraversi una zona poco abitata e pochissimo battuta dal traffico rende la salita ancora più suggestiva e la conquista del valico, diventa ancor più affascinante. Dalla cima parte un’altrettanto tortuosa discesa, ma su una carreggiata larga, ben asfaltata che invita a lasciare correre la bicicletta fino a Coniale, nella Valle del Santerno. Sosta caffè, per il sacro e necessario momento di mettere sotto ai denti un po' di energia e per decidere il da farsi: il programma prevede di salire a Monti, una ascesa inedita e nascosta… ma le energie disponibili segnano RISERVA per alcuni e pertanto rimandiamo questa "scoperta" a destinarsi scegliendo all'unanimità di far rientro a Lugo: ancora tanta strada ci attende e condita da molti “strappi” che metteranno a dura prova la nostra resistenza: Val Salva, Castel del Rio, Fontanelice, Borgo Tossignano, Imola, per giungere a Lugo alle ore 13,50.
Domenica prossima ci attende una nuova escursione alla prima manifestazione “cicloturistica” di Igea Marina e già mi immagino il Barbotto….
Km 130 – 1.150 mt dislivello metrico.

venerdì 16 marzo 2012

Cavo Benedettino

Durante il papato di Benedetto XIV (il bolognese Cardinale Prospero Lorenzo Lambertini), il fiume Reno fu soggetto ad una modifica idraulica fondamentale: dopo essere stato un affluente del Po in epoca alto medievale, sia da solo, sia congiuntamente col fiume Panaro, il susseguirsi delle disastrose piene cui andava periodicamente soggetto, ne causarono un disalveamento nell'ultimo tratto ed un relativo impaludamento nelle campagne ferraresi. Fu allora che fu scavato un canale artificiale di circa 30 Km (Cavo Benedettino) con direzione verso il mare Adriatico e questo, fu collegato con l'antico corso abbandonato del Po di Primaro, assumendo pertanto l'aspetto attuale, con andamento caratteristico prima da sud a nord, poi, dopo una improvvisa curva a gomito (nei pressi della località di Sant'Agostino), da ovest a est, fino all'ultimo tratto che piega decisamente verso nord dopo avere aggirato e sfiorato le Valli di Comacchio. Molta parte della letteratura individua ancora il tratto terminale di circa 40 Km e la foce, come il "Po di Primaro".
Foto; Fiume Reno e Cavo Benedettino nei pressi di Traghetto di Molinella

Copripantalone impermabile corto

Per chi è un appassionato di cicloescursionismo sa bene che è indispensabile proteggersi (bene) dalle piogge che come imprevisti si presentano sul percorso: oggi vi presentiamo un capo poco utilizzato perchè non conosciuto, ma necessario per prevenire disagi durante le lunghe escursioni. Il pantalone impermeabile corto si indossa sopra al pantaloncino ciclistico evitando che lo stesso si inzuppi soprattutto nella parte posteriore a causa del deflusso verso l'alto che provoca la ruota mantenendo asciutta e reattiva la muscolatura femorale, gantendo il massimo del movimento sportivo. Ottima vestibilità essendo elasticizzato, inserti elastici, rinforzo sul sedere, punto vita con tirante in gomma e cordino cintura, antiscivolo su dorso, regolazione misura gamba, elementi rifrangenti, rendono questo capo unico.Lo potete trovare presso il negozio online di Gialdini.com



giovedì 15 marzo 2012

Un cicloviaggio da sogno!

Complimenti a questo viaggiatore che in 10 stages ha percorso 716 km, 16200 mt di dislivello che da Aosta ha scavalcato in cucessioneil  Piccolo S.Bernard, L'Iseran, Telegraphe and Galibier, Izoard, Col de Vars, Col de la Bonette, Couillole e Valberg, Toutes Aures, le Gorges per arrivare al Mar Mediterraneo.
Il suo cicloracconto lo potete travare: http://www.giopirotta.it/


Route des Grandes Alpes & Verdon - Trailer from brokenp87 on Vimeo.

mercoledì 14 marzo 2012

Domenica 18 marzo

Escursione al Passo del Paretaio
Ritrovo: Bar Briko Lugo ore 8.30
Percorso: 132 km - 1412 mt disl.
Tempo percorrenza: circa 5,30 ore
Ristoro: Castel del Rio

Il programma di questa settimana ci porta a Palazzuolo per affrontare i 9 km - 6% di media altimentrica - di salita del Passo del Paretaio, sempre "tosto", sempre incantevole. Giunti a Coniale andremo a scoprire una inedita ascesa di 2,5 Km situata sul lato sinistro della valle del Santerno, che giunge fino all'antico borgo di Monti e alla Chiesa di S.Michele. Al ritorno si percorre la "Montanara" fino a Imola, concludendo l'escursione a Lugo.

Vento di novità

Nel panorama nazionale cicloturistico NO TIME 2012, l'unica novità che è emersa nei vari calendari e Circuiti presentati, è senza alcun dubbio la sola (ahimè) manifestazione della Gran Fondo Maurizio Fondriest, che si terrà il 29 aprile a Castrocaro Terme (FC). Un appuntamento noto al pubblico dei pedalatori ma che da quest'anno ha scelto di trasformarsi in NON competitiva e allestendo ben 3 splendidi percorsi disegnati sulle colline forlivesi:
Gran Fondo    Km.133     dislivello 1800 mt.
Fondo                Km. 91      dislivello 1300 mt.
Medio Fondo   Km. 50      dislivello   600 mt.
Nel percorso GFondo, da menzionare le salite che in sequenza saranno: Baccanelli, Rocca delle Caminate, Passo della Braccina (da Corniolo), Cento Forche.
Partenza alla francese dalle ore 7,30 del 29 aprile, costo della partecipazione di soli 7 euro che comprendono, iscrizione alla gara; assistenza medica (zona partenza/arrivo) ristori lungo i percorsi; pasta-party finale.

Segni di primavera

Nonostante il tempo inclemente, il freddo ed il gelo ancora alle porte, c'è una pianta nelle nostre spoglie campagne che con prepotenza sopra tutte le altre, sembra voler riportare da sola la bella stagione. Il mandorlo spicca anche agl'occhi più distratti per l'esplosioni di fiori, candidi come neve o sfumati d'un morbido rosa. Soffermarsi sotto i suoi rami, sentire il profumo dei fiori, il ronzio dei primi insetti è come fare un salto diretto nella primavera. Secondo una antichissima leggenda il mandorlo nacque da uno di quegli amori disgraziati che vedevano protagonisti gli eroi, gli uomini o l’intera famiglia degli dei.
Gli antichi Greci narravano che Fillide, una principessa Tracia, incontrò Acamante, figlio di Teseo, sbarcato nel suo regno per una sosta durante la navigazione verso Troia.
I due giovani si innamorarono perdutamente ma Acamante fu costretto a proseguire con gli Achei per combattere nella guerra di Troia. La giovane principessa, dopo aver atteso dieci anni che finisse la guerra, non vedendolo tornare con le navi vittoriose si lasciò morire per la disperazione. La dea Atena, commossa da questa struggente storia d’amore, decise di trasformare Fillide in uno splendido albero di mandorlo. Acamante in realtà non era morto e quando seppe che Fillide era stata trasformata in albero abbracciò la pianta che per ricambiare le carezze fece prorompere dai suoi rami fiori anziché foglie. L'abbraccio si ripete ogni anno quando i fiori del mandorlo annunciano la primavera.
Fonte: itinerismei.blogspot.com

martedì 13 marzo 2012

My "scatto fisso" project

Ho preso spunto da quella fucina di idee in movimento che è Biascagne Bici (www.biascagne-cicli.it ) nell’assemblare le biciclette old e trasformandole in qualcosa di più di una semplice “scatto fisso”, ma un oggetto di culto ed una espressione tutta personale di pedalare su quel mezzo a due ruote: quindi non solo una interpretazione dell’attività pedalatoria ma anche quella del mezzo che si cavalca… rendendolo unico e somigliante al suo “cavaliere”.
In verità è già da un po’ che mi sto documentando, leggendo e facendo svariati jumps sulla rete che mi hanno fornito varie interpretazioni e conoscenze dello scatto fisso, e alla fine ho deciso di assemblare un modello tutto mio così da renderla ancora di più mia… la bicicletta naturalmente!.
Mi piace tantissimo questo modello rappresentato nella foto, semplice ed elegante, al quale però apporterò alcune modifiche tecniche:
  • Telaio vintage city, Somec, cromato e verniciato
  • Guarnitura: Guarnitura Sturmey Arcehr Pista FTC 68
  • Cerchi vintage Record
  • Copertoni Schwalbe Delta Cruiser brown 28 x 1.40, 700 x 35C
  • Mozzo anteriore: da definire
  • Mozzo posteriore: contropedale Velosteel con controfilettatura
  • Pignone filettato da 16 denti
  • Pippa corsa Nitto Young
  • Manubrio ad arco piega Pellestrina
  • Sella Brooks Swift Brown
  • Pedali in alluminio forgiato VP 196
Questo è il punto di partenza e poi vedremo… strada facendo.

Eco Bike Design

L'obiettivo è quello di riuscire a generare una nuova visione nei temini di MOBILITA' ELETTRICA su due ruote. ECO BIKE DESIGN CONTEST 2012, promosso da Solsonica s.p.a. con POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano bandiscono un concorso finalizzato alla selezione di progetti innovativi relativi a una bicicletta assistita elettricamente e a una pensilina fotovoltaica per il suo ricovero e ricarica. veicolare i valori della mobilità sostenibile, dell’ecologia e delle scelte responsabili. Dal punto di vista funzionale la bicicletta dovrà essere dotata di batteria autonoma e asportabile e consentire di convertire il funzionamento da assistita a veicolo a pedali.

Il monte premi complessivo è di Euro 7.000 che sarà così ripartito: 1° premio 4000 €.

lunedì 12 marzo 2012

Monte Casale

Partenza: Modigliana (FC)
Quota massima: 464 mt Monte Corno
Sviluppo: 3.3 km
Dislivello: 264 mt
Pendenza media: 7,4 %
Pendenza max: 15 %


Si sale al Monte Corno o per la più conosciuta salita del Monte Casale - versante di Modigliana: un ascesa da rispettare per le sue pendenze espresse soprattutto nella prima parte che sfiorano il 15% max superando nei primi due chilometri un dislivello totale di 170 mt!. Non è ombreggiata e senza alcun punto di rifornimento idrico. ll Monte Casale ha 6 versanti. Oltre a quello più lungo (7,7 km) denominato Cottignola che ha inizio alle Terme di Brisighella, esistono altri 5 versanti: due paralleli a quello di Brisighella (Pieve del Tho e Bicocca), due da Modigliana (Casale e Minghina), un altro poco dopo Marzeno (San Martino in Monte) e tutti hanno un denominatore comune: sono impegnativi.

domenica 11 marzo 2012

Chi semina ... raccoglie.

Ne parlavamo giusto-giusto venerdì scorso durante il nostro meeting di Presentazione dei programmi 2012, concordando che per affrontare percorsi impegnativi e altrettante altimetrie "impossibili" che puntualmente programmiamo nei mesi estivi, non necessita una preparazione fisica frequente - in termine di numero di uscite settimanali e con uno stress muscolare sempre al limite delle proprie possibilità - ma basta soltanto una costante attività cicloturistica effettuata nel solo weekend con un incremento graduale dello sforzo complessivo (km/alt.) per giungere pronti alla meta!. E' altrettanto evidente che con ciò non si possono pretendere performance conseguenti di velocità espressa, ma solamente di fare strike ai nostri personalissimi obiettivi, riuscendo a completare godendo le escursioni programmate, gestendo la fatica e all'arrivo "riconoscere" i propri amici. Bando agli scherzi.... dopo le varie uscite invernali, oggi è stata la nostra prima gita "progettata" per riuscire anche quest'anno a giungere ai nostri appuntamenti in forma e con le giuste energie nelle gambe.
118 km di pedalata... non sono mai uno scherzo! e tanto più se ci "sbatti dentro" l'ascesa alla sempre-bella Bertinoro, il Collinello e il Polenta, il transfert fino a Meldola, la salita alla storica Rocca delle Caminate ed infine, ma non da meno, il controvento fino a Lugo.
Un ritmo di pedalata giusto, una giornata splendida illuminata da un cielo terso che ci ha regalato un panorama sempre emozionante, da quel "balcone sulla pianura" cui viene considerato Bertinoro, hanno alleviato le fatiche rilanciando alla prossima domenica una nuova escursione cicloturistica. Concludendo... chi semina, raccoglie. Bye
PS: Forza "Fuso"... per farti ridere in questo tuo momento di debacle, ti confermo che oggi Giuseppe ha tirato per circa 20 km! roba da non credere.

venerdì 9 marzo 2012

Brevet de Randonneur des Alpes

Il Brevet de Randonneur des Alpes (biennale) è una manifestazione cicloturistica di 225 chilometri con 4.650 metri di dislivello – con partenza da Vizille, vicino a Grenoble. I partecipanti si sfideranno il 20 et 21 luglio 2013 sulle mitiche salite del (2.646) Col du Galibier, (1.566) Col du Telegraphe, (1638) Col du Mollard e (2067) metri Col de la Croix de Fer. C'è anche un'opzione di 230 chilometri con 4.900 metri di arrampicata.
Interessante la possibilità di scegliere la formula di 1 o 2 giorni di percorrenza.

giovedì 8 marzo 2012

Reminder

Avete fatto un nodo al fazzoletto oppure avvalendovi della tecnologia a disposizione avete messo un REMINDER sull'agenda del telefono cellulare? Ma di che cosa stiamo parlando.... se non del nostro annuale appuntamento con la presentazione dei programmi escursionistici 2012 - AD MAIORA BIKE - che si terrà domani - venerdì 9 marzo - alle ore 21,00 presso la Sala Convegni della Banca di Romagna (Via Manfredi 10 Lugo). Sono naturalmente invitati tutti gli appassionati del cicloturismo escursionistico NO TIME, e nel contesto della serata avremo anche modo di osservare le programmazioni e le varie  manifestazioni organizzate dai Circuiti Nazionali.
Quindi.... vi aspettiamo. Bye

Domenica 11 marzo

Escursione al PolentaRitrovo: Piazzale Briko Lugo ore 9.00
Percorso: 120 km - 910 mt disl.
Tempo percorrenza: circa 5 ore
Ristoro: San Martino in strada

Il programma settimanale prevede un escursione in territorio forlivese con una "classica" che prevede l'ascesa a Bertinoro, circumnavigando poi il suo monte e far discesa da località Polenta: da Fratta Terme ci sposteremo a Meldola per affrontare la sempre "incantevole" ascesa alla Rocca delle Caminate e i suoi 7 km di dolce pedalata. Opteremo per il rientro di scendere dal versante di San Martino in strada, Vecchiazzano, Forlì, Villafranca, Lugo.
120 km di percorso... che indubbiamente sono sempre da "digerire" ma con salite pedalabili e con pendenze approcciabili , che rendono meno difficoltoso portarlo a termine.

mercoledì 7 marzo 2012

La "temuta" Valletta

Partenza: Fognano (RA)
Quota massima: 404 mt Incr. Via Rontana
Sviluppo: 2.7 km
Dislivello: 269 mt
Pendenza media: 9,9 %
Pendenza max: 22 %
La salita della Valletta con punto di partenza Fognano (RA) è unica per le sue caratteristiche e grado di difficoltà, non confondendola con l'ascesa che sale da Zattaglia, denominata Bitella (percorre anche questa Via Valletta),  che è la sua "gemella" ma sul versante opposto, con in comune il loro intersecarsi sulla vetta: comunque ritornando a questa stuzzicante ascesa, possiamo certamente dire che è lo spauracchio dei cicloturisti romagnoli per le sue pendenze extreme concentrate su lunghi tratti e con pochi tornanti così da impegnare severamente il ciclista. Si incunea sul fianco destro di una piccola valle chiusa (da qui la denominazione...) e interamente scoperta, (strada di collegamento tra Brisighella e Zattaglia), ed è per questo che nei mesi estivi viene amplificato lo sforzo necessario nel percorrerla a causa del caldo opprimente, indubbiamente da evitare. Giunti sulla vetta, e cioè all'incrocio che porta a sx verzo la Valle del Sintria e a dx verso la Croce di Rontana, si può godere di una vista panoramica sulla Pieve del Tho e il Monte Casale in vicinanza.

San Gregorio in festa

Da sabato 10 marzo a domenica 18 marzo 2012, Morciano di Romagna, borgo dell'entroterra riminese, si trasforma nel grande "teatro" della Fiera di San Gregorio, un appuntamento secolare che si rinnova ogni anno puntuale, richiamando migliaia di visitatori. La fiera nasce e si consolida attorno all'Abbazia di San Gregorio, fondata da San Pier Damiani nei pressi di Morciano nel 1060, come momento di scambi e commercio tra i mercati e gli agricoltori di tutto il territorio limitrofo. Nel corso dei secoli, grazie alla posizione centrale di Morciano nella Valle del Conca, conserva il suo carattere agricolo e commerciale a cui si affianca, a partire dagli anni '50, una più moderna componente industriale. Nel 1948, infatti, viene allestita la 1^ edizione della "Mostra dell'Industria e dell'Artigianato Locali". Come ogni anno, la fiera si svolge nella seconda settimana di marzo, intorno al 12, giorno di San Gregorio, con esposizioni campionarie di prodotti dell'agricoltura, dell'artigianato e dell'industria, centro fiera del bestiame, mostra mercato della macchina e dell'attrezzatura agricola, spettacoli di vario genere per l'intrattenimento delle migliaia di visitatori che affollano le vie del paese. Di grande rilevanza saranno gli appuntamenti al Foro Boario, la zona dedicata alla vera anima della manifestazione, dove gli animali saranno protagonisti di primo piano per un "ritorno alle origini", quando le antiche fiere di bestiame erano l'appuntamento più importante e atteso dei centri agricoli. Ci sarà la Mostra provinciale di bovini di razza romagnola con tanti e pregiati capi provenienti da diversi allevamenti delle province di Rimini e Forlì-Cesena.
Sempre in occasione della “Antica Fiera di San Gregorio 2012”, allo scopo di valorizzare nuovi talenti emergenti nel settore canoro-musicale e reduce dal successo dello scorso anno, il Comune di Morciano è lieto di ospitare la seconda edizione della Rassegna-Concorso “In...canto a Morciano”