martedì 10 novembre 2015
lunedì 9 novembre 2015
C'è chi ha paura...
C'è chi ha paura di svergognare mettendo le cosiddette "Padelle" , rapporti agili e grandi nel pacco pignoni... perchè fa più occhio avere un pacco pignoni compatto e ridotto. Ma forse è meglio mettere i rapporti che servono e non quelli che "piacciono"... pensate che nella bicicletta preparata a quel campione di salita quale è Contador nell'affrontare lo Zoncolan nella tappa del Giro 2012 avevano innestato niente di meno che un pacco pignoni posteriore Sram 11-32 abbinato a una guarnitura anteriore 36/52 !!!! che per un professionista non è niente male...
domenica 8 novembre 2015
Il Blog si rinnova !!
Una nuova veste grafica è stata adottata nel Blog AD MAIORA BIKE, in primis per un aggiornamento tecnico alle nuove piattaforme software di Windows 10 poi per dare un tocco di novità a questa bacheca informatica, on-line da maggio 2010 !!! e che conta uno storico di di 2.100 post pubblicati a disposizione dei circa 200 visitatori giornalieri.
Oltre a ciò il nuovo template ci mette a disposizione nuovi strumenti interattivi posizionati nella parte inferiore di ogni singolo POST per comunicare, quali di questi la possibilità di poter inviare un vostro commento, linkarlo velocemente verso i vostri social (Facebook / Twitter...), oppure inviarlo per Email con un collegamento diretto. Altri tools sono in sviluppo per rendere il blog ancora più... attraente. Ad Maiora.
sabato 7 novembre 2015
giovedì 5 novembre 2015
Bosco della Lama
Stay healthy (Rimani in salute)
Pedalare giova al cuore, abbassa la pressione e aiuta a perdere i chili di troppo. Fare sport, lo sappiamo, costa fatica ed impegno costante. Perchè allora non scegliere un'attività che riesca a coniugare divertimento e forma fisica? Le due ruote sono infatti lo svago ideale che consente a chiunque, dai bambini agli anziani, di rimanere in ottima salute senza dover per forza sottoporsi a massacranti allenamenti. CUORE E NON SOLO Ma quali sono i benefici del pedalare? Sicuramente la prima parte del corpo che giova dell'allenamento in bicicletta è il cuore. Il muscolo cardiaco infatti attraverso un'attività costante è in grado di diventare più forte e di resistere maggiormente alla fatica. Proprio grazie a ciò la frequenza cardiaca diminuisce e anche la pressione si abbassa. Dunque la bicicletta può essere considerata un vero anti-ipertensivo naturale! E i benefici non finiscono qui. A giovarne sono anche i capillari. La bicicletta è infatti capace di migliorare la circolazione venosa e linfatica a livello degli arti inferiori, aiutando a prevenire la formazione di gonfiori alle gambe. E che dire dei muscoli? Attraverso questo meraviglioso sport è possibile tonificare, senza ingrossare troppo, polpacci, glutei e muscoli lombari della colonna vertebrale.
DIMAGRIRE PEDALANDO- Avete mai visto un ciclista professionista con qualche chilo di troppo? Assolutamente no. La bicicletta infatti è lo sport dimagrante per eccellenza. Le due ruote sono uno sport aerobico e quindi indicato per chi vuole perdere peso. Il nostro organismo comincia a bruciare i grassi dopo circa 20-25 minuti di attività fisica. Le calorie bruciate dipendono dall’intensità della pedalata, dalla lunghezza e dalla difficoltà del percorso. Ad un buon ritmo, ovvero quello che ci consente comunque di fare una breve chiaccherata ogni tanto, si bruciano circa 400 calorie all'ora. Attenzione però alla costanza. Solo con un'attività regolare ed una corretta alimentazione è possibile perdere peso.
ARTICOLAZIONI PROTETTE- La particolarità della posizione che si assume quando si pedala fa in modo che la bicicletta sia indicata anche per chi soffre di patologie come la lombalgia. Più del 50% del peso corporeo infatti si scarica sui glutei e sulla sella senza stressare le ginocchia, il femore e le caviglie. Ecco perchè è uno sport adatto anche alle persone anziane e con qualche chilo di troppo.
Fonte www.fondazioneveronesi.it
Voglio una ruota ( al femminile)
Supporta la campagna di crowdfunding di Voglio una ruota, il documentario che racconta di come la bicicletta ha cambiato le donne e di come le donne hanno cambiato la bicicletta.
www.vogliounaruota.com
www.vogliounaruota.com
mercoledì 4 novembre 2015
Tutti alla... Lama !!
SABATO 07 novembre
Ritrovo: Bar Briko Lugo: ore 7,30
Partenza: Ca' Veroli - Poggio alla Lastra
Percorsi n° 2
50 km 1.400 mt dislivello
30 km 1000 mt dislivello.
Ritrovo: Bar Briko Lugo: ore 7,30
Partenza: Ca' Veroli - Poggio alla Lastra
Percorsi n° 2
50 km 1.400 mt dislivello
30 km 1000 mt dislivello.
Dopo un anno circa torniamo nel Casentino e precisamente all'interno del Bosco della lama per vedere quello spettacolo naturale che è la defogliazione autunnale che proprio in questo periodo è attuale tingendosi dei tipici colori autunnali e regalando paesaggi spettacolari. Partenza da Ca' Veroli, dove all'arrivo avremo anche la possibilità di ristorarci, per scegliere uno dei due percorsi che abbiamo approntato per far modo di allargare la partecipazione anche a chi non ha un allenamento idoneo per effettuare l'intero periplo del lago di Ridracoli ma che ugualmente desidera effettuare una splendida pedalata nel bosco della Lama.
martedì 3 novembre 2015
News ENDURA
Nuovi prodotti made in ENDURA quali il Casco Singletrack (90 euro circa) e gli occhiali Endura Mullet dal design racing prodotte in Grimalid TR90, una poliammide leggera altamente flessibile e infrangibile, con lenti fotocromatiche con finitura in specchio. Pontico e placchette di gomma morbida. Comprende guaina dura e guaina in microfibra (65 euro circa).
lunedì 2 novembre 2015
... un piccolo paradiso fluviale
Non è da molto tempo che Crespino del Lamone ha ricevuto l’appellativo
di “paese dell’acqua buona e delle fontane”. E forse sarà un caso, ma
anche il Lamone in questa zona presenta acque limpide e pure.
Le fontane a Crespino hanno un nome che risale a tempi lontani e che è
stato tramandato nel corso dei secoli.
C’è la “Fonte di Sette”, il cui getto è ricordato per la freschezza dell’acqua,
sollievo per i viandanti di un tempo. Era quasi d’obbligo per chi
transitava a Crespino sostarvi in silenzio come in un luogo sacro; una
frana poi alterò il percorso dell’acqua, lasciando che di essa sgorgasse
soltanto un tenue filo d’argento. Questa fontana si trova a ridosso della
ferrovia, sul lato destro del Lamone, poco fuori Crespino.
Non lontana la “Fontana del Re”, chiamata così perché nel 1154 vi si
fermò, si dice, Federico Barbarossa diretto a Roma. Si trova anch’essa
sulla sponda destra del fiume.
Presso la “Fonte a Trogoli”, invece, si dissetavano gli amanti delle
passeggiate rilassanti; presso questa fontana si sono ritrovate tante
coppie di amanti, giunte lì con la scusa di bere. Si crede che chi si disseta
a questa fontana sarà fortunato in amore. Si può azzardare aggiungere
che forse il nome le deriva dai trogoli (abbeveratoi) ove versa gran parte
della sua acqua.
E poi c’è la fonte fresca e pura de “Le Fontanelle”, che col tempo ha
moltiplicato le sue sorgenti; molti vi si recano per individuare nel terreno
le impronte degli animali che si avvicinano all’acqua quando il luogo è
pervaso dalla calma e dal silenzio. Le sue acque, che in realtà sgorgano
da molto più in alto, si gettano nel sottostante torrente Fosso del Lago. La
sorgente è raggiungibile imboccando la campestre che da Crespino porta
verso gli Ortacci.
Ma la più rinomata e conosciuta è la “Fontana delle Fabbre”. Fu costruita
nel 1906, e dunque ha festeggiato da poco il suo primo secolo di vita. La
sua ubicazione vicino alla strada principale (SR 302) ne fa una meta fissa
per il rifornimento dell’acqua e un luogo di incontro per tutti.
Ma Crespino del Lamone, purtroppo, non è solo fontane e colori. È stato
teatro di un eccidio perpetrato il 17 luglio 1944 da militari tedeschi, al
fine di vendicare l’uccisione di due loro compagni appartenenti alla
guarnigione del posto, attaccati ed uccisi da una squadra di partigiani. La
reazione ebbe inizio con un rastrellamento casa per casa. Degli uomini
catturati, alcuni morirono subito, altri vennero massacrati a colpi di
mitragliatrice nella chiesa. Inoltre i tedeschi catturarono l’anziano
parroco, don Fortunato Trioschi, e altri due uomini anziani. In totale le
vittime furono 44.
L’ossario di Crespino, costruito in memoria di questo tragico evento,
riporta le seguenti parole al suo ingresso:
"Quando l’amore si spegne
nel cuore degli uomini
e l’odio trionfa
più degni di pianto e di lode
sono gli innocenti caduti
in tanta rovina
Crespino del Lamone
ai suoi 44 figli sacrificati
il 17 luglio 1944
nella dura stagione
della guerra
" Questo piccolo paesino dunque, situato a 535 m sul livello del mare, ha
visto e continua a vedere molte cose. Non stupisce quindi che proprio nel
territorio di Crespino si collochi la bella Chiesa di Santa Maria Nascente,
costruita intorno al 1048.
Tornando al fiume, qui esso regala ottimi punti in cui passeggiare e
ristorarsi in tranquillità; molto indicata è la zona in cui il torrente Fosso
del Lago confluisce nelle acque ancora sterili del Lamone; tale zona, a
monte del paese, è raggiungibile da uno stradino imboccabile dalla
regionale che comincia alle porte di Crespino. Poco prima della
confluenza tra il Lamone e il Fosso del Lago si può osservare, su
quest’ultimo, la Cascata delle Streghe, luogo mistico e suggestivo, proprio
sotto il passaggio del treno. Oltre la cascata, sotto il getto d’acqua, si ha
accesso ad una specie di camera segreta nella natura, alla base della
quale si possono osservare diverse forme di vita acquatiche.
Scendendo poi di 800 m, sempre percorrendo la strada regionale che
procede parallela al fiume, troviamo un’altra cascata, la cascata di
Valbura, la cui zona per la verità non è adatta alla sosta. La cascata in sé,
però, è molto bella e peculiare: si erge maestosa su un macigno a tre
balconate scavate a catino, precipitando le sue acque per circa 80 m, con
impeto d’inverno, con dolcezza e armonia nella buona stagione.
sabato 31 ottobre 2015
Poggio Valdolsera
La "sgambata" odierna ci ha portato in quel di Marradi per la precisione alla frazione di Biforco dove ha inizio la strada pastorale (asfaltata) che sale fino al borgo di Campigno/Farfareta e già dal nostro gruppo pedalata in discesa proveniendo da una escursione sul Monte Lavane. In programma oggi c'è la salita inedita del Poggio di Valdosera, il suo inizio si ha dopo aver percorso circa 4,5 km, si svolta a destra attraversando il Fosso di Campigno su un ponte Baley e dove ha inizio la strada bianca e ... l' impervia salita che conduce ad uno dei punti panoramici più belli della zona. Una ascesa impegnativa sia per il fondo a tratti difficoltoso e a cui è necessaria la dovuta attenzione ma soprattutto per i 3,5 km che vanno a coprire quasi 450 metri di dislivello! non lasciando alcun momento di tregua. Molto spettacolare il tratto finale pienamente panoramico (vista su Archetta Giogana e in opposto su monte Lavane) e percorso su un fondo calcareo quasi lunare (altitudine 901 mt). Oltrepassiamo il bivio che indirizza verso la difficoltosa discesa freeride
dei Faldi quella che conduce direttamente a Biforco, e seguitiamo il percorso discendo nel versante opposto quello della valle del Lamone in direzione Crespino. Dai Pianacci si scende in mezzacosta in fitto bosco di faggi su una carrareccia sassosa , difficoltosa e con un fondo fangoso, si continua su ripidi lastroni di arenaria che rivestono le pendici nord del Poggio di Valdolsera, attraversando poi un secolare castagneto su sentiero infossato (che funziona anche da colatoio). Si giunge sulla SP della Colla attraversando il Lamone nei pressi della cascata di Valbura per fare un veloce ritorno a Biforco.
dei Faldi quella che conduce direttamente a Biforco, e seguitiamo il percorso discendo nel versante opposto quello della valle del Lamone in direzione Crespino. Dai Pianacci si scende in mezzacosta in fitto bosco di faggi su una carrareccia sassosa , difficoltosa e con un fondo fangoso, si continua su ripidi lastroni di arenaria che rivestono le pendici nord del Poggio di Valdolsera, attraversando poi un secolare castagneto su sentiero infossato (che funziona anche da colatoio). Si giunge sulla SP della Colla attraversando il Lamone nei pressi della cascata di Valbura per fare un veloce ritorno a Biforco.
venerdì 30 ottobre 2015
Spiriti di romagna
Fra gli spiriti di romagna è la piligrèna il meno conosciuto: si presenta fuori dai cimiteri come un lampo, un fuoco fatuo, un entità che prende alla gola e toglie il respiro. Il fatto avvenne negli anni trenta. Un carrettiere detto Sintinè doveva trasportare un carico di legna da Solarolo e Lugo. La strada che allora collegava i due paesini passava davanti al cimitero. Sintinè decise di far riposare il suo cavallo asmatico prima del cimitero. Poi diede alla bestia una frustata in modo da fargli fare una bella corsa e superare così in fretta il tratto maledetto. Il cavallo correva veloce, ma ecco che davanti al cimitero si impennò: la Piligrena era davanti al carro ed era così orrenda che il povero carrettiere gridò e svenne. Un contadino accorso alle sue grida lo trovò morente. Il fatto raccontato è un sunto delle ultime parole di Sintinè al contadino prima di spirare.
giovedì 29 ottobre 2015
MTB: Sabato 31 ottobre
Potrebbe essere un buona traccia: due salite inedite ( Poggio Cavalmagra e Valdolsera) partendo da Biforco (Parking Campo Sportivo) in direzione Campigno, discendendo a Crispino e di nuovo su (per chi ne ha ancora) fino a Lozzole. Segue il sentiero 505 fino al Carnevale e chiusura dell'anello in ripida discesa a Marradi ( oppure discesa dal CAI 529a fino a Camurano).
mercoledì 28 ottobre 2015
Spirito di romagna
Fra gli spiriti di romagna è la piligrèna il meno conosciuto: si presenta fuori dai cimiteri come un lampo, un fuoco fatuo, un entità che prende alla gola e toglie il respiro. Il fatto avvenne negli anni trenta. Un carrettiere detto Sintinè doveva trasportare un carico di legna da Solarolo e Lugo. La strada che allora collegava i due paesini passava davanti al cimitero. Sintinè decise di far riposare il suo cavallo asmatico prima del cimitero. Poi diede alla bestia una frustata in modo da fargli fare una bella corsa e superare così in fretta il tratto maledetto. Il cavallo correva veloce, ma ecco che davanti al cimitero si impennò: la Piligrena era davanti al carro ed era così orrenda che il povero carrettiere gridò e svenne. Un contadino accorso alle sue grida lo trovò morente. Il fatto raccontato è un sunto delle ultime parole di Sintinè al contadino prima di spirare.
La piligrèna... a Lugo
Dalle ore 15,00 alle ore 17,00 - LOGGIATO PAVAGLIONE
- - Laboratorio preparazione zucca la “Piligréna”- a cura del Centro Sociale il Tondo
Dalle ore 19,00 LOGGIATO PAVAGLIONE
- Apertura stands gastronomici con gustosi menù a cura di:
Pro Loco di Lugo, Contrada del Ghetto e Rione Cento
- Bancarelle di hobbisti, hobbisti creativi, artigianato artistico ed etnico, dolciumi e giocattoli
- Zucche intagliate – esposizione e dimostrazione di intaglio artistico di Zucche
- Mostra di strumenti musicali e oggetti artistici costruiti con zucche – a cura dell’Artigiano del Suono
Dalle ore 19,30 - CLERICI VAGANTES, musici giocolieri e giullari, presentano: “1214” - animazione e spettacolo per le piazze del centro
Alegria presenta la “Strega Pattumina” - animazione per bambini
Piazza Baracca – (sul monumento a Baracca) alle ore 20,30 e alle ore 22,15
"IL SOGNO” - Spettacolo con bolle di sapone presentato da Gambeinspallateatro
Largo Baruzzi - alle ore 21,45
“ASGHARDAN: IL PRINCIPE DELLE TENEBRE” - Spettacolo di fuoco e fantasia a cura della Compagnia della Forca ”
Ore 23,00 Piazza Mazzini (Piazza interna al Pavaglione) spettacolo di fuoco e a seguire:
ROGO della Grande Piligréna - Con effetti pirotecnici a cura della “Compagnia della Forca ”.
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