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martedì 10 giugno 2014

Ciclomundi

Festival nazionale del viaggio in bicicletta-
Portogruaro 13-15 giugno
Mancano 4 giorni all'inizio di Ciclomundi, il Festival nazionale del viaggio in bicicletta in programma a Portogruaro (VE) dal 13 al 15 giugno. Le gambe sono allenate, il fiato anche. Vi aspettano esperienze meravigliose. Cosa aspettate? Montate in sella e venite a trovarci! Sarete in buona compagnia: Heinz Stucke, Massimo Poggio, Claude Marthaler, Marc Augé, Emilio Rigatti, Pierre Sabouraud, Andrea Satta, Luigi Nacci, Marco Pastonesi, Riccardo Barlaam, Devis Bonanni alias "Pecora Nera" e molti altri viaggiatori e scrittori sono attesi al Festival. Ci saranno spettacoli, concerti, una ricca area espositiva con ospiti nazionali e internazionali, laboratori per grandi e piccini, convegni, tavole rotonde, escursioni a pedali e molto altro ancora. E per chi ha paura di perdersi la prima partita dei mondiali... il mega schermo con la trasmissione in diretta.
Fonte: http://www.ciclomundi.it/

Porta-birre da viaggio


Lezioni di "caduta"

lunedì 9 giugno 2014

Sagra del pesce


Tradizionale appuntamento con la buona cucina
Gorino (FE)
Il porto, le valli salmastre ed il faro sono i luoghi caratteristici di Gorino, una piccola comunità di pescatori situata nel cuore del Parco del Delta del Po. Il tradizionale appuntamento con la sagra del pesce si svolge da diciotto anni nei fine settimana da metà maggio a fine giugno. Si tratta di una festa tipicamente gastronomica e, fra le tante specialità, un posto di riguardo è riservato al piatto tipico per eccellenza: il fritto misto, composto da seppie, calamari, anguilla, sogliola e gamberi. Ogni proposta culinaria verrà offerta a prezzi veramente modici; il tutto sarà inoltre condito da intrattenimento musicale di gruppi folcloristici locali. Nel menù, ogni singola qualità di pesce viene accuratamente selezionata e preparata secondo le ricette della tradizione culinaria che da anni si pratica in questa particolare area. Periodo di svolgimento: l'evento si svolge dal 10/05/2014 al 22/06/2014 ogni sabato, domenica.Orario: apertura dello stand gastronomico dalle ore 19.00 alle ore 23.00
Fonte: http://www.emiliaromagnaturismo.it/

sabato 7 giugno 2014

Cavalcata pirenaica

Alla fine di giugno in Spagna si terrà la quinta edizione della Transpyr, gara a tappe per mountain biker che nel 2014 cambia format (con cronometraggio) e avrà una tappa in meno (in tutto 7). Il percorso intero, chiamato Transpyr Adventure, nel 2014 avrà una lunghezza di ca. 785 km con 18.350 metri di dislivello. Non perdetevi questa opportunità per attraversare in sella alla vostra mountain bike la splendida catena montuosa dei Pirenei con l'obiettivo di raggiungere l'Atlantico (Hondarribia) partendo dal Mediterraneo (Roses). Una "coast to coast" indimenticabile, vera mountain bike da fare solo in coppia sfidando la propria resistenza fisica. I meno allenati potranno fare una delle due varianti più "soft", la "East" oppure la "West", rispettivamente prima e seconda parte dell´ intera Transpyr Adventure. Pedalando nell´incantevole paesaggio dei Pirenei che separa la penisola iberica dal resto dell'Europa continentale, s´incontrano  diverse culture e i biker privilegiati arriveranno in luoghi storici come nella località di Cadaqués (casa di Salvador Dalí), a Roses, città fondata dai Greci, oppure sul vecchio ponte a Camprodon, nella città vecchia di Seu d'Urgell e ad Ainsa, la mitica Roncisvalle. I partecipanti potranno trovare tutti i tipi di condizioni atmosferiche. - See more at: http://www.bikeandmore.it


venerdì 6 giugno 2014

Forte Chaberton (3,130 mt)

Se gia' l'impresa e' difficile a piedi (di solito si sale dal versante francese in quanto e' la via piu' breve), con la bicicletta risulta ancora piu' impegnativa in quanto si utilizza la stradina militare che parte da Fenils con un dislivello di ben 1850 metri, una lunghezza di oltre 14 km e ben 72 tornanti. Tale stradina fu costruita, sul finire del secolo scorso, sopra il tracciato della mulattiera che collegava Fenils con il Vallone del Rio Secco, e modificata in seguito, allungandola nel tratto tra il Piano dei Morti e il Colle dello Chaberton, per ridurne la pendenza al fine di facilitare l'accesso ai mezzi motorizzati. Dopo tale modifica non furono pero' spostate le pietre miliari che quindi indicano in quel tratto una distanza errata. E' consigliabile effettuare l'itinerario in estate inoltrata (luglio-agosto) in modo che la neve si sia completamente sciolta e avendo sulle gambe un ottimo allenamento, altrimenti terminerete ancor prima di cominciare! Il punto di partenza (la borgata Fenils - m 1276) e' raggiungibile percorrendo la SS 24 del Monginevro: il bivio si trova, se provenite da Susa, sulla destra circa 4 km prima di arrivare a Cesana. Dalla borgata si sale, con pendenza gia' impegnativa, lungo la stradina dal fondo naturale e dissestato che costeggia inizialmente il rio di Fenils. Alterniamo tratti in cui pedaliamo ad altri in cui proseguiamo spingendo la MTB. In successione oltrepassiamo le Grange La Fontana, La Porta (m 1518) e Pra Claud (m 1589). Superiamo un bosco rado e con una serie di tornanti ed un tratto rettilineo giungiamo alle Grange Quagliet oltre le quali il fondo peggiora ulteriormente. Oltrepassata la Roccia Tagliata (nome dovuto al fatto che la stradina fu ottenuta mediante la posa di mine per incidere un costone roccioso) giungiamo al Piano dei Morti: e' un toponimo che si trova frequentemente in montagna e anche qui testimonia la tragedia che colpi' un distaccamento di soldati francesi alla fine del 1700 (furono uccisi dal freddo durante la guerra con il Regno di Sardegna). Dopo un'altra impegnativa serie di tornanti, raggiungiamo il Colle dello Chaberton (m 2674) presso il quale ci godiamo un po' di riposo. Ormai con la lingua di fuori e senza riuscire quasi piu' a pedalare, continuiamo verso la nostra meta. In questo tratto incontriamo un ricovero ormai diroccato, i resti di trinceramenti in filo spinato e alcuni baraccamenti adibiti all'alloggiamento delle truppe e degli ufficiali. Giunti finalmente in cima al monte, percorriamo il larghissimo spiazzo, ottenuto abbassando di alcuni metri la montagna, dal quale la vista spazia a 360°: visibili le Alpi del Delfinato, la Rognosa di Sestriere, l'Assietta e, se la giornata e' favorevole, il Monte Bianco, Rosa e Gran Paradiso. Su un fianco notiamo subito le otto torri in muratura sulle quali erano collocati altrettanti cannoni da 149/35, racchiusi dentro delle casamatte girevoli in acciaio, del tipo Armstrong-Montagna, pesanti 4 tonnellate e la cui canna raggiungeva i 5,5 m. Tali torri, alte poco meno di 8 metri, furono pensate per ovviare all'inconveniente dell'accumulo di neve, vista la quota elevata, ma si rivelarono pero'facilmente vulnerabili: progettate sul finire del secolo scorso quando non esistevano ancora artiglierie in grado di raggiungerle, il 21 giugno del 1940 sei delle otto torri furono distrutte in un solo pomeriggio dai francesi che utilizzarono quattro mortai Schneider da 280 mm, collocati a Pouet-Morand e l'Eyrette, nelle vicinanze di Briançon, a 2000 metri di quota e manovrati dagli uomini della 6a Batteria Mortai Pesanti al comando del tenente Miguet. Una sessantina furono i proiettili sparati, del peso di 250 kg. Lanciati verso l'alto questi, oltrepassate le creste, ricadevano sul bersaglio senza che i soldati italiani della 515a Batteria di stazza sullo Chaberton ne conoscessero la provenienza. Bilancio: una decina i morti, oltre 50 i feriti. Il Monte Chaberton nel 1947, con il trattato di pace, passo' sotto sovranita' francese. Ritenuta la piu' alta fortezza d'Europa, era collegato con Cesana mediante una teleferica, senza stazione intermedia, lunga 3,8 km e 1785 m di dislivello in grado di trasportare materiali e approvvigionamenti.
Fonte : http://www.peveradasnc.it/

mercoledì 4 giugno 2014

MTB: sabato 7 giugno

GPSies - Fiumicello Gemelli

ADM 2014 - Escursioni MTB
Ritrovo: Bar Briko Lugo: ore 7,45
Partenza: Fiumicello ore 9,00
Livello: Impegnativo
Distanza 56 km Dislivello 2.090 mt
Durata prevista: ore 5.30

Si avvicinano le grandi escursioni "estive" e di conseguenza si allunga il passo per ritrovare la migliore forma fisico-sportiva o forse soltanto per soffrire meno e poter pedalare in assolta tranquillità. Questa escursione circolare è stata programmata nel Casentinese e precisamente dal rituale punto di partenza-arrivo di Fiumicello (FC), potrei aggiungere oltre che rituale anche ideale in quanto offre un ampio parcheggio ma soprattutto è attiva in loco una trattoria che ogni qual volta non smette di stupirci per i suoi "piatti" semplici ma squisiti.
Tornando al nostro appuntamento, risaliremo immediatamente la forestale che conduce ai Pian dei Visi tagliando a sinistra per la Valbiancana e giungere prima al borgo di Pian del Grado e poi al conosciuto B&B Poderone. Potremmo ora salire a Campigna sulla SP della Calla ma si prova una variante offroad imboccando il sentiero CAI 249 di Villaneta... dovrebbe essere transitabile in MTB e parallelo alla strada principale... vedremo...
Giunti a Campigna, sosta all'Alpen Bar (24km / 1100 mt) proseguendo poi nella foresta millenaria di ABETI lungo un percorso spettacolare che sbuca al Piazzale dei Fangacci (27 km / 1489 mt) e da qui percorrere tutto il sentiero CAI 00 fino al Passo dei TRE FAGGI. Si attraversa orizzontalmente la sella e si seguono le indicazioni di Poggio degli Orticari e Monte Bucine (1042 mt): ora la panoramica pista che taglia le pendici di Monte Bucine, verso la cima del Monte Gemelli e la impegnativa discesa di 3km di Poggio Cavallaro.

STRADA: sabato 7 giugno

Ritrovo: Bar Briko Lugo ore 7,50
Partenza: Bar Briko Lugo ore 8.00
Percorso: Lugo, Barbiano, Castel Bolognese, Casola Valsenio, Palazzuolo, Salita Faggiola, Passo del Paretaio, e ritorno via Palazzuolo, Castel Bolognese, Lugo
Distanza km 120 Disl. 1400 mt.

Vai a lavoro in bici? Ti paghiamo

Interessante iniziativa del governo francese: 25 centesimi di euro al km per i tragitti ecologici. Per convincere i lavoratori ad andare in bici in ufficio o in fabbrica il governo francese "offre" 25 centesimi di euro a chilometro. L'incentivo, riporta un post sul blog del ministro dei Trasporti Frédéric Cuvillier, fa parte di un test che durerà sei mesi.
Il progetto ha visto l'adesione volontaria di una ventina di aziende francesi su tutto il territorio nazionale, e interesserà circa diecimila persone. In caso di successo, ha anticipato il ministro, ci sarà una seconda fase più ampia. Il tentativo è di aumentare la quota di lavoratori che usa la bici, ora ferma al 2,4% con una distanza media percorsa di 3,5 chilometri. "Spero che questo mezzo di trasporto ecologico e sano - scrive il ministro - raggiunga la stessa dignità degli altri".
Diversi paesi, soprattutto nel nord Europa, hanno incentivi all'uso della bici che hanno portato ad esempio la percentuale dei lavoratori che la adotta in Olanda al 25%, mentre nelle Fiandre sono il 12% e in Germania il 9%. Uno studio del governo francese in preparazione del progetto ha mostrato che l'incentivo di 25 centesimi a chilometro dovrebbe essere sufficiente a raddoppiare la quota di lavoratori che usa questo mezzo, con dei costi di 109 milioni di euro l'anno largamente compensati dai benefici in termini di minori spese sanitarie, inquinamento e incidenti, stimati intorno a 570 milioni di euro.

martedì 3 giugno 2014

Nuovi orizzonti ??


LA FIERA DI PENTECOSTE

Il 7 e l' 8 giugno torna l’appuntamento con la Fiera di Pentecoste. Negli stand si potranno degustare i prodotti tipici della gastronomia locale e comprare ogni tipo di merce. Come ogni anno, il primo fine settimana di giugno, Cesenatico ospiterà la tradizionale “Fiera di Pentecoste”. La manifestazione, giunta alla quindicesima edizione, è organizzata dal consorzio “Le Città i Mercati” in collaborazione con Confesercenti e Confcommercio e con il patrocinio dell'Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Cesenatico . La fiera apre i battenti sabato 7 giugno, dalle 15 alle 24 e prosegue domenica 8 giugno dalle 9 alle 23. Viale Anita Garibaldi ePiazza Ciceruacchio ospiteranno circa 190 bancarelle e stands ambulanti di ogni genere, dalle bontà romagnole, con degustazione ed assaggi di prodotti tipici, alle curiosità di ogni tipo, fino a capi di abbigliamento ed accessori.Con la Fiera di Pentecoste si apre ufficialmente la stagione dei mercatini serali nel centro storico e nei quartieri della città.
Fonte: http://www.cesenatico.it/

Un "tosto" weekend di relax...

Il "ponte" del 2 giugno è trascorso all'insegna del relax... chi alla spiaggia (tanti) e chi (di noi) sempre in sella alla bicicletta, impegnando le splendide mattinate in tour + o - impegnativi, ma sempre all'insegna del escursionismo.
Purtroppo la "bomba d'acqua" che ha colpito le zone del faentino venerdì notte scorso, hanno impedito lo svolgersi del programma completo e prospettato per la STRADA in quanto non era consentita la transitabilità nell'area di Zattaglia e pertanto ci si è indirizzati immediatamente su Casola; comunque sempre grande partecipazione e sempre un gradimento sempre in crescendo, per il gruppo Ad Maiora Bike saggiamente guidato dal Generale, e altrettanto per quello MTB che certamente non si è risparmiato in questa tre giorni intensa che ci ha visto protagonisti sui differenti percorsi offroad, sia in intensità che per qualità tecnica. In particolar modo l'escursione di ieri, lunedi, può essere considerata di livello medio alto (52 km / 1700 disl.), con tre "IMPORTANTI ASCESE" (Montebello, Monte Colombo, Monte Trebbio) collocate su un percorso circolare, spettacolare sia nei collegamenti nei boschi che nelle discese: un buon allenamento per coloro che sono prossimi alla HERO!!!.


venerdì 30 maggio 2014

Tappa al Giro: che ricordi!!!

Sabato 31 maggio, il Giro d'Italia tocca l’altopiano di Razzo (1800 mt), sopra Vigo. Ci arrivano da Sauris scalando precedentemente il Passo Pura (8% di media su più di 11 kilometri) e percorrendo in discesa tutta la Val Pesarina... li attende per l'atto finale il Kaiser, lo ZONCOLAN!!!
Una Tappa indubbiamente entusiasmante e ancor di più apprezzata dai friends Ad Maiora Bike che quelle strade le hanno percorse e "sudate" durante il Tour 2011 "Alpi Giulie". Partimmo allora da Ampezzo per salire fino alla vetta della Casera Razzo, deliziati da panorami incredibili della vallata sottostante ma sempre ben consci di quello che ci avrebbe atteso: in Carnia non esiste solo lo Zoncolan, ma anche la lunga e difficile salita al monte Crostis, ovvero alla “panoramica delle vette”. Che esperienze irripetibili !!!

giovedì 29 maggio 2014

MTB: sabato 31 maggio

GPSies - Popolano

ADM 2014 - Escursioni MTB
Ritrovo: Bar Briko Lugo: ore 7,45
Partenza: Popolano (Zona artigianale) ore 8.45
Livello: Impegnativo
Distanza 35 km Dislivello 1.400 mt
Durata prevista: ore 4.30

Un percorso che parte e arriva a Popolano e si muove sulla direttrice del sentiero 505; discesa per il bel single track fino a San Cassiano e risalita diretta a Monte Romano. Si prosegue in un inedito crinale che ci riporta in Valnera e risale poi l'ultimo colle per chiudere il circolare nella valle del Lamone.

Strada: sabato 31 maggio

Ritrovo: Bar Briko Lugo ore 7,50
Partenza: Bar Briko Lugo ore 8.00
Percorso: Lugo, Barbiano, Castel Bolognese, Zattaglia, Poggiolo "Martin Fabbri", Casola Valsenio, Salita San Ruffillo, Cima Prugno, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Lugo
Distanza km 110 Disl. 1150 mt.
Prima che il caldo la renda impercorribile si è scelto per l'appuntamento stradale di indirizzarci lungo la splendida ValFusa e "strappare" fino alla cime del Poggiolo; la seconda asperità si snoda lungo le pendici di Monte Battalia percorrendo la via San Ruffillo.

martedì 27 maggio 2014

Maggiociondolo

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Il "maggiociondolo", o "laburnum anagyroides" pianta molto velenosa, appartiene alla famiglia delle "leguminosae", è un arbusto alto dai quattro ai sei metri che cresce ai margini delle radure in posizione soleggiata fino verso i 2.000 m/slm. La corteccia è liscia di colore bruno-verdaceo, le foglie sono elittiche e da maggio a giugno si ricopre di grappoli di fiori color oro, questi grappoli di fiori ricordano le fioriture del glicine, i frutti del maggiociondolo si sviluppano in baccelli e come tutte le parti della pianta contengono la "citisina" dal forte potere venefico.
Il maggiociondolo nelle Prealpi bellunesi, viene adoperato come siepe di confine fra le varie proprietà, il legno durissimo di elevato potere calorico si usa come legna da ardere, per le sue caratteristiche di durezza, si utilizza per fabbricare i denti dei rastrelli, ed inoltre per costruire strumenti musicali a fiato; si utilizzava anche al posto dei chiodi per legare le travi e le coperture dei tetti.
Per la sua flessibilità, veniva usato per costruire la cavezze (anelli di legno elittici) da mettere al collo delle vacche e delle capre. Le piante di maggiociondolo dotate di un esteso sviluppo radicale, si usavano pure, per consolidare le scarpate e i pendii ripidi.
Fonte: http://sileno45.blogspot.it/

lunedì 26 maggio 2014

Cimone della Bastia

Quando le condizioni metereologiche ti permettono di pedalare in altura (1000 mt), una delle nostre mete preferite per una escursione spettacolare in MTB è indubbiamente quella che segue la traccia del sentiero di crinale 701, quel martoriato serpentone che arriva al Passo della Sambuca transitando per l'inarrivabile Cimone della Bastia (1.206 mt).: ed è proprio questo il track che ieri - sabato - abbiamo pedalato, in pochi... in pochissimi fortunatamente altrimenti non avremmo potuto personalizzare il tracciato con improvvise, quanto corrette, decisioni su quale rotta scegliere.
Ed infatti giunti su crinale - via Ca' Maggio - abbiamo voluto verificare concretamente se poteva essere transitabile in MTB il sentiero che taglia sulla cima del Cimone della Bastia, una nuova via quella che ci avrebbe consentito di eliminare la lunga arrampicata "pedestre" con bici al seguito del sentiero CAI ufficiale, ma purtroppo... NO POSSIBLE!! Quindi non ci è rimasto altro che ridiscendere la via percorsa fino a quel bivio che ti indirizza verso la parte antagonista della montagna, ben consci che ad attenderci ci sarebbe stata la "scarpinata" di circa 30', quella che nei nostri intenti iniziali avremmo voluto ELIMINARE!!!.
Ma per chi conosce la montagna, sa bene che la fatica espressa nel percorrerla, pedalarla, scoprirla, non deve essere percepita come tale ma al contrario rende immenso piacere e quasi commozione nel aver raggiunto luoghi unici, splendidamente riservati e ad un passo dal cielo.... la montagna va affrontata con rispetto, pazienza e con quello che oggi verrebbe chiamato un approccio olistico, il suo permanere oltre i nostri confini temporali, e la fatica, sempre la fatica, che ti riporta indietro in un tempo più selvatico e sensuale, la fatica che elimina le mediazioni a cui siamo abituati tra noi e il risultato dei nostri sforzi.
Seguendo l'alta via del Poggio Roncaccio ci si immerge in vero bagno di natura, attraversando boschi variopinti di faggi, querce, abeti e vi assicuro che per noi escursionisti sulle due ruote quali siamo, qui ci ritroviamo, qui possiamo veramente dire che ce l'abbiamo fatta... L'innesto sul Passo della Sambuca e relativo splendido sky-view 180° nord, non regala quelle emozioni come quando ci cimentiamo su questa salita con la SPECIALISSIMA, forse perché oggi siamo assuefatti da una intera mattinata stracolma di queste viste che giungono fino alla pianura, al mare. La discesa metà in asfalto e l'altra seguendo la via offroad che taglia verso Lozzole e già percorsa nei vari raduni invernali, ci conduce alla chiusura di questa intensa giornata in MTB, una di quelle giornate che si hanno soltanto nella mente, che si sognano e che non si riescono mai a concretizzare...

venerdì 23 maggio 2014

E' tempo di GINESTRE

Definito come il ‘fiore del deserto’, alludendo alla sua capacità di colonizzare terreni fortemente impoveriti, privi di substrato fertile, là dove nessun’altra pianta potrebbe insediarsi e prosperare. In tali condizioni estreme, dunque, la ginestra da un lato conferisce al paesaggio magnifiche pennellate di colore giallo intenso e, dall’altro, si propone come prezioso elemento di pianta pioniera, in grado cioè di preparare il terreno per l’arrivo di altre componenti vegetali. I “ginestreti” – come vengono chiamati dai botanici – nell’arco di pochi decenni favoriscono il graduale inserimento di alberelli robusti e gradevoli come le roverelle (Quercus pubescens) e d’una serie di altre piante (Fraxinus ornus, Crataegus monogyna, Clematis vitalba, ecc.) che si adattano ai luoghi accuratamente ‘lavorati’ dalle ginestre. Il terreno, poi, è quello che trae i maggiori benefici dalla presenza di ginestre, le quali provvedono a consolidare e restaurare vaste estensioni di scarpate e pendici denudate, soprattutto su substrati basici o alcalini, non meno che sulle distese di lava depositate dai vulcani. E Giacomo Leopardi non è stato il solo ad apprezzare queste loro virtù. Fonte: http://www.giardini.biz/