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giovedì 7 marzo 2013

Crostis, è boom di turisti

Contador "prova" il Crostis
È la montagna dell’estate carnica. Ma anche italiana. Il Crostis, dopo la delusione cocente per il mancato passaggio del Giro d’Italia all’ultimo istante, si è preso poi la rivincita. Come?
Semplicemente ospitando ogni giorno centinaia di escursionisti da tutta Europa. Un assalto che deve essere regolamentato: così gli amministratori pensano già a istituire un pedaggio capace di generare introiti per la manutenzione della strada. Gli amanti del Crostis sono ciclisti, affascinati dalla salita e dalla Panoramica delle Vette; e poi escursionisti, attratti da sentieri e da un panorama mozzafiato. Oppure automobilisti e motociclisti. Tutta gente che ha letteralmente preso d’assalto la montagna. Che non è però pronta a riceverli. L’allarme viene lanciato dal sindaco di Comeglians, Flavio De Antoni e dall’organizzatore delle tappe friulane del Giro d’Italia, Enzo Cainero. Sono, senza paura di smentite, i padri del “miracolo Crostis”. Per anni hanno lavorato per fare accendere i riflettori su una gioiello poco conosciuto persino agli stessi carnici.Eppure adesso, con i turisti che finalmente prendono d’assalto la montagna, più di quanto sarebbe accaduto se in maggio il Giro avesse affrontato l’inedita salita (incredibile), lanciano l’allarme. «I turisti sono arrivati - attacca Cainero - ma ora bisogna offrire servizi adeguati. Non è possibile che in tre mesi non sia stato ancora possibile istituire il senso unico sulla traversata o organizzare iniziative capaci di sfruttare l’arrivo degli escursionisti con benefici immediati per l’economia della zona». Insomma, il Crostis è la classica gallina dalle uova d’oro, ancor di più in un momento dove i quattrini si tengono lontani dal turismo. Ma le uova d’oro nessuno le raccoglie. «Abbiamo già perso troppo tempo», tuona Cainero. «Sono state fatte riunioni inutili, ma nulla è stato deciso. Noi siamo pronti al senso unico sulla Panoramica, i vigili di Ravascletto non sbloccano la situazione» spiega il sindaco di Comeglians, Flavio De Antoni, che, stufo di aspettare, ha convocato per domani alle 17 a Comeglians l’ennesimo vertice con sindaci di Ravascletto, Ovaro, Sutrio, Turismo Fvg, Carnia Welcome, Comunità montana (la cassaforte del miracolo Crostis per i denari investiti) e Provincia per sbloccare la situazione.
Perchè lassù, a quota duemila metri, la strada “scherza” con i dirupi e se, ad esempio, due auto si incrociano possono sorgere problemi. È già accaduto nei mesi scorsi con turisti che, dopo essere stati ammaliati dal panorama, si sono dovuti impegnare in pericolose manovre per districare gli ingorghi. Sull’orlo del dirupo. «Così si allontanano i turisti dalla montagna», aggiunge Cainero che domani solleciterà i Comuni di Comeglians e Ravascletto affincheè prendano in considerazione l’ipotesi di istituire un piccolo pedaggio per regolamentare l’accesso alla montagna e far cassa per garantire la complicata manutenzione della strada. Due-tre euro, non di più, s’intenda. Ma i centinaia di ciclisti, che da tutta Europa quest’estate hanno scalato il Crostis, chiedono almeno una cosa: il senso unico sulla direttrice Tualis-Ravascletto. Scendere a perdifiato dalla discesa verso Ravascletto e trovarsi dinanzi un’auto non è il massimo della vita. È davvero troppo complicato?.

mercoledì 6 marzo 2013

Prevenire per non curare

Tutto confermato per l'appuntamento programmato, per questa sera 7 marzo alle ore 21 / presso la Sala Congressi ASCOM Lugo (ingresso da Via Giotto), dove si parlerà di "manutenzione" sia della Bicicletta che del nostro Corpo umano, sempre rapportato al gesto ciclistico. Un paragone assurdo ma che in realtà tanto assurdo non è, infatti come dice il detto: "meglio prevenire che curare"; in genere ci accorgiamo di avere un corpo soltanto quando accusiamo dolori oppure stiamo male e solo in quel momento ci mettiamo in moto per cercare un medico o un rimedio fai da te. Una serata quindi imperniata sempre sulla bicicletta, ma con due differenti tematiche :  saranno affrontati interessantissimi approfondimenti e utili consigli di  manutenzione meccanica, per evitare guasti ed noiosi inconvenienti sul percorso, e in modo paritetico saranno toccati temi sul mantenimento fisico con prevenzione posturale... che pur sempre meccanica è!.

Centratura ruote



Imparare a centrare una ruota della bicicletta, non è difficile, occorre però sapere come bisogna fare. In primo luogo facciamo un esempio con la ruota anteriore di una bici tipo mtb o city bike, a 36 raggi, se non avete un centraruote (molto consigliato per avere una maggiore precisione di centratura e campanatura), capovolgete la bici con le ruote in su e frenate sulla ruota anteriore, in questo modo prendete spunto sui pattini freno per centrare la ruota. Bene ora con le mani girate la ruota piano fino a che il cerchio si avvicina su un pattino del freno o addirittura de molto storta striscia spostando addirittura il pattino freno, bene a questo punto prendete il tiraraggi, e iniziate a girare un quarto di giro il nipples del raggio che si avvicina di più al pattino in senso antioario in modo da allentare il raggio che tira troppo verso il pattino. Se non basta un quarto di giro, provate mezzo giro o al massimo 1 giro completo. Migliorato? Bene ora girare la ruota sempre piano e verificate che ci sia un altro raggio che si avvicina troppo al pattino e coreggete allo stesso modo pure quello.
Questo è un modo elementare per centrare la ruota e se ne volete sapere di più:
http://meccanico-biciclette.blogspot.it

martedì 5 marzo 2013

Il grande Roger...

“Una Ferrari non è l’auto per un corridore, va bene per un calciatore. Il direttore della Brooklyn (Giorgio Perfetti) mi regalo’ una Ferrari  quando vinsi la Milano-Sanremo ma non riuscivo a far entrare la mia  bicicletta nel bagagliaio e dovevo togliere la sella, che finivo per dimenticare regolarmente a casa. La vendetti dopo un anno.”
Roger De Vlaeminck

Il book dell'Eroica

L’Eroica, la corsa cicloturistica che dal 1997 rappresenta un’esperienza collettiva di sport e cultura conosciuta in Italia e nel mondo, adesso è un libro. Centosessanta pagine firmate da Gino Cervi, Paolo Facchinetti, Lorenzo Franzetti e Guido P. Rubino che raccontano con testi e immagini le diverse anime di questa competizione: quella del ciclismo storico, quella legata al paesaggio del Chianti, delle Crete senesi e della val d’Orcia, quella appassionata di collezionismo, quella che porta ogni anno, e per tutto l’anno, migliaia di turisti a pedalare sulle strade bianche del circuito permanente. La sua vera forza risiede nella capacità di risvegliare l’epica del ciclismo eroico, fatto di cose semplici, profonde e popolari: il sudore, l’impresa, la fatica, il gruppo (sul sito dell’editore Bolis un’anteprima di alcune pagine del libro ). Un evento straordinario per quel territorio anche dal punto di vista economico: l’organizzazione dell’Eroica costa all’incirca 250mila euro mentre i partecipanti alla corsa spendono in quella parte di Toscana circa 4 milioni di euro. In altre parole: 1 euro investito ne produce 15, un rarissimo caso di investimento turistico di successo realizzato senza nessuna nuova infrastrutture, ma soltanto valorizzando le strade bianche esistenti.

lunedì 4 marzo 2013

Fonte Chiardovo

Usciti dall'abitato di Bagno verso sud (verso monte) percorsi circa 100 metri sulla destra ha inizio un vialetto pedonale asfaltato che costeggiando il torrente Volanello, in poco più di 1 Km conduce alla fonte del Chiardovo. Sorgente conosciuta fin dall'antichità, le sue acque che hanno un caratteristico odore di "uovo marcio", sono indicate per piccoli disturbi del fegato e delle vie biliari. In parte incanalate verso gli stabilimenti termali vengono utilizzate per terapie inalatorie. L'attuale fonte, di chiaro stile Littorio, è stata costruita nel 1936.

domenica 3 marzo 2013

L'ultima neve di primavera

Non vogliamo certamente in questo post  recensirvi l'omonimo e struggente film degli anni ottanta... ma gli abbiamo sottratto solamente il titolo che è a suo  modo perfettamente rappresentativo dell'escursione odierna, in quel di Monte Romano. Ancora tanta neve, forse troppa ed inaspettata: salendo da San Cassiano siamo giunti agevolmente fino al crinale che porta a Ca' Malanca ma poi da questo punto i 30 cm di fondo innevato ci ha consentito di continuare, per giungere fino a Monte Romano, soltanto con "portage" o meglio con bici a seguito. Una bella faticata !! ma altrettanto abbiamo goduto di questa "ultima neve" in un contesto di una giornata splendida irradiata dal sole e con un panorama infinito delle colline circostanti.

sabato 2 marzo 2013

Endura Alpen

Attraversare le Alpi in un unica giornata: un sogno per tanti ciclisti ambiziosi! Ma ora diventa realtà con l´ENDURA Alpen-Traum, evento agonistico per ciclisti su strada organizzata dalla Plan B (Bike Transalp) e fortemente voluta dalla rivista redesca RoadBIKE. La prima edizione di questo spettacolare "Alpencross" si correrà il 14 settembre 2013 con partenza dalla località di Sonthofen (Ger) ed arrivo a Solda, in Alto Adige (Ita). I ciclisiti potranno scegliere tra due distanze: una lunga che richiede di fare sei diversi passi e 252 km con 6.000 metri di dislivello, poi una corta di 146 km (4.315 m disl) che partirà da Landeck, in Tirolo (Aut).
Solo 10 km dopo la partenza da Sonthofen, nella regione dell´Allgäu, il percorso porta subito in salita, si sale sul passo Oberjochpass (1155 Mt slm). Una volta arrivati si continua su un altopiano, una valle chiamata Tannheimer Tal, prima di scendere dal passo Gaichtpass per giungere nella valle del Lechtal. Segue un breve tratto in pianura, ma presto si sale fortemente, per la prima volta i concorrenti troveranno rampe con pendenze del 15% prima di raggiungere il passo Hahntennjoch (1903 Mt). Dopo una discesa velocissimaverso la valle dell´Inntal, ci sará una breve tregua che servirá per salire prima sulla piana Pillerhöhe (1559 Mt), poi sul passo Resia (sarete in Italia!, 1507 Mt). A questo punto saranno fatti ca 200 Km e segue il culmine della pedalata: la salita sullo Stelvio (2757 Mt), uno dei passi più alti d´Europa. Segue il finale in direzione Val Venosta e l´ascesa verso Solda, ai piedi del maestoso ghiacciaio dell´Ortles (1900 Mt).
Per informazioni: www.bikeandmore.it



venerdì 1 marzo 2013

Villa Ramona

Da via Ramona, che attraversa il paese di San Pietro in Trento, è visibile il prospetto del bell'edificio della villa. Infatti questa via ricalca per un buon tratto il percorso del viale antico che, attraversata un'ampia distesa a prato di quasi mezzo chilometro, immetteva all'ingresso principale. Era tradizione, nell'organizzazione degli spazi intorno alle dimore nobiliari di campagna del ravennate, che l'area antistante la villa fosse tenuta a prato, mentre il parco solitamente veniva posto ad occupare aree più o meno ampie sul retro degli edifici. Nel 1850 parte di questi terreni furono ceduti al Comune, che vi insediò l'attuale via di transito pubblico. L'impianto originario della villa risale agli anni fra la fine del 1500 e l'inizio del 1600. Prese il nome dalla famiglia Ramoni di S. Angelo in Vado e giunse, pare per eredità conseguente un matrimonio, alla nobile famiglia Dal Corno. L'ultima erede fu Francesca che la portò in dote insieme al nome della propria casata ad Ippolito Lovatelli.
Ma se ne volete sapere di più:

giovedì 28 febbraio 2013

Un appuntamento da non perdere...

Un appuntamento da non perdere quello programmato - Giovedì 7 marzo ore 21- da UCF Baracca Lugo e Ad Maiora Bike: la manutenzione del ciclista e della bici.
Un buon cicloamatore dovrebbe essere capace di intervenire per riparare ogni guasto che si presenta sulla propria Specialissima o MTB che sia, tuttavia questo oggetto del desiderio... quale è la bicicletta, è un mezzo delicato e alcune improvvisate riparazioni, se non si possiede la giusta competenza, rischiano di generare un danno maggiore. L’appuntamento con il Bicycle Mechanic Somec Antonio Bendini è finalizzato ad una informazione pubblica sulle competenze minime necessarie che permettano quantomeno di risolvere i problemi che possono accadere durante una uscita in bici e per rendersi conto che tramite una manutenzione periodica si possono prevenire.
Dr. Matteo Manzi, laureato in scienze motorie, massaggiatore della nazionale MTB fra cui Marco Aurelio Fontana, medaglia di bronzo alle olimpiadi di Londra 2012, entrerà invece nel merito scientifico di quella macchina perfetta che è il nostro corpo e nello specifico... del corretto posizionamento in bicicletta, biomeccanica e posturologia.
Sala riunioni Confcommercio ASCOM, via Giotto - Lugo (dietro il retro di BRINI GOMME) 

mercoledì 27 febbraio 2013

Ouverture 2013

Sabato prossimo sembra ... dico "sembra" che la giornata si prospetti ottima dal punto di vista metereologico con temperature finalmente sopra il 10°: niente di meglio allora il "rispolvero" della amata (ma ultimamente trascurata) specialissima per il primo ritrovo "stradale" 2013. Ritrovo ore 9,30 a Barbiano con un programma tutto da inventare e che solo il Generale Piatt può avallare. La stagione cicloturistica che abbia inizio!!!!

martedì 26 febbraio 2013

Tour del Gran Combin


Il Giro del Gran Combin, montagna di 4300 metri tra Itala e Svizzera, consiste nel contornare questa montagna e il vicino Mont Velan superando tre colli tra i 2500 e 2800 metri con 4300 metri di dislivello e 125 Km. I panorami variano dalla splendida conca di Aosta alla selvaggia val de Bagnes e allo storico colle del Gran San Bernardo. I 100 km di sentieri e sterrate fanno presto dimenticare i 25 di asfalto percorsi comunque in un ambiente spettacolare! Tre giorni sono ideali per meglio apprezzare l’ambiente alpino e consentire a chiunque abbia un buon allenamento di effettuare il giro. Partendo dalla Valle del Gran San Bernardo, l’itinerario si svolge come segue:
1- Etroubles-colle Fenetre Duran(2.800 m.)-Fionnay(val des Bagnes)
1.300 m. dislivello, 48 km
2- Fionnay-col de Mille(2.500 m.)-Bourg Saint Pierre
1.700 m. dislivello, 39 km
3- Bourg Saint Pierre-colle del Gran San Bernardo(2500 m.)-Allein
1300 m. dislivello, 38 km
A richiesta è possibile effettuare il giro in sole due tappe di circa 63 km e rispettivamente 1500 e 2500 metri di dislivello.
LOCALITA’ DI PARTENZA: Allain (Etroubles)
Info: www.bikeandmountain.com 
Foto: www.peveradasnc.it 

"Caplaz"

Cappellacci con la zucca
Sono un vanto per i ferraresi in quanto sono belli da vedere e gradevolissimi al palato. La loro origine è sicuramente ferrarese; ne parla già il cronista Giambattista Rossetti nell’opera “Lo scalco” (1584-Ferrara). Si usa la zucca particolare locale, dolce e a forma di “violino”, mescolata ad altri ingredienti tipici del territorio e della Regione. È un’antica caratteristica della gastronomia quella di utilizzare prevalentemente prodotti locali sia per gli scarsi collegamenti fra le varie zone d’Italia che per i frequenti contrasti fra le varie signorie e Ducati all’epoca esistenti. Sembra che siano stati preparati per Lucrezia Borgia, Duchessa di Ferrara ove la sua precedente immagine di "dark lady" fu riscattata da un comportamento integerrimo e dal suo mecenatismo. Esistono anche a Mantova ove agli ingredienti ferraresi si aggiunge nel ripieno gli amaretti (biscotti). La forma di questa minestra tipica ferrarese tramandata nel tempo fa sì che a tutt’oggi, per celia, i bolognesi definiscono "magna zuca" (mangia zucca) i ferraresi.
INGREDIENTI:
500 g di farina bianca doppio zero / 170 g di formaggio parmigiano / 130 g di burro / 2Kg di zucca gialla stagna cotta al forno / 1 noce moscata / Sale fino q.b. / 1 ciuffo di salvia.

domenica 24 febbraio 2013

Siamo andati in bianco....

Come da "copione" il gruppo AD MAIORA si è dato appuntamento all'alba per partire alla volta di Modigliana, sebbene la nevicata... che nella giornata di sabato è scesa copiosa su tutta la romagna e in particolar modo sui nostri colli: è evidente che il percorso prescelto non poteva essere che "easy", prevedendo una coltre di neve di 30 cm circa, e un offroad dove dovevano essere presenti tracce fresche del passaggio di fuoristrada, quelle che ci consentono a noi bikers di avanzare pedalando. Si è scelto quindi la "Casetta dei Frati" con partenza da Modigliana, una lunga salita senza pendenze eccessive che è sempre la nostra via di fuga quando il meteo è estremo (fango - neve...) e che anche oggi non ci ha assolutamente tradito offrendoci una spettacolosa bianca carrareccia dove abbiamo "navigato" con le nostre bike.
Sulla vetta quando già assaporavamo il gusto di riuscire a pedalare tutto il crinale fino alla Collina, la strada è diventata purtroppo intransitabile per la troppa neve e pertanto....  "DIETROFRONT" !!!. Ma certamente non potevamo concludere a questo punto questa splendida giornata soleggiata, anche riscaldata di un insolito tepore amplificato dal riverbero sull'abbondante coltre bianca,  e quindi abbiamo proseguito la nostra escursione giornaliera con un'altra "chicca", un'altra salita OFF road e cioè quella di LAGO (5,4 km), quella che si imbocca sulla SP che conduce a Lutirano. In molti non l'avevano mai percorsa ... neanche con la Specialissima essendo interamente asfaltata, ma ne siamo stati rimasto entusiasti nell'affrontare i suoi ampi tornanti che conducono fino alla cima e per la sua vista panoramica incredibile in cui si domina tutte le vallate circostanti, oggi ancor di più... emozionante.

sabato 23 febbraio 2013

Chi non risica ... non rosica


Ecco i "Tre dell'Ave Maria" che nella giornata di oggi... sabato, non si sono fatti per nulla intimorire dalle condizioni estreme di fondo nevoso abbondante e si sono catapultati di prima mattina in quel di Santa Lucia per salire a fatica fino a Monte Paolo, pedalando sulle traccie fresche lasciate dai mezzi fuoristrada. Che dire.... BEATI LORO!. Ma domani è un altro giorno e nuova avventura ci attende!.

venerdì 22 febbraio 2013

Gran Fondo Cicloturistica MARETERRA



24 Marzo - Bellaria Igea Marina
con la GF di Igea Marina si apre ufficialmente la stagione cicloturistica NON agonistica "romagnola" e anche il suo Circuito appartenente che è quello del ROMAGNA SPRINT 2013. Un itinerario sempre intrigante e che in questa prima parte della stagione offre indubbiamente difficoltà ai partecipanti nell'affrontare il percorso lungo (110 km) con il passaggio sul mitico Barbotto e le altre salite programmate. L'unica incognita è la variabilità meteo stagionale.... per il resto NON si può non aderire a questa scorpacciata di cicloturismo e anche (all'arrivo) di piadina e squacquerone!.
NOI ci saremo!!!!

giovedì 21 febbraio 2013

Nasce Bike-Channel

A partire dal 12 febbraio 2013, sul canale 237 di Sky, arriva BIKE CHANNEL, il primo canale dedicato a tutti gli appassionati di ciclismo: ai professionisti, ai cicloamatori o ai semplici curiosi del mondo della bicicletta.Format originale italiano on air 24 ore su 24 con produzioni locali e internazionali, BIKE CHANNEL si rivolge ai 25 milioni di persone che ogni giorno in Italia scelgono la bici, spinti dalla passione, dalla voglia di scoperta, dall’agonismo o da una semplice ricerca del benessere.

Lamone bene comune

Si svolgerà nella serata di venerdì 2 marzo da Casaglia a Casal Borsetti l’iniziativa “Lom a Mêrz”, che per la prima volta coinvolgerà varie comunità lungo tutta la valle del Lamone, dalla sorgente alla foce, nella riproposizione dell’antica tradizione dei fuochi propiziatori. Il fulcro della manifestazione sarà Villanova di Bagnacavallo, dove alle 20, sulla sommità arginale sinistra del fiume Lamone, nei pressi del Ponte della Pace, si farà festa attorno al fuoco con vin brulè e dolci tipici. In quella stessa ora, i paesi lungo la valle del Lamone si coordineranno per l’accensione contemporanea delle “focarine” che ricordano l’usanza dei fuochi propiziatori annuncianti l’arrivo della primavera per auspicare un raccolto abbondante. Generalmente si bruciavano le potature e le sramature dei frutteti e le ceneri, a conclusione dei falò scaramantici, venivano sparse nei campi.Al calare del sole, a Casaglia, Marradi (dove eccezionalmente i fuochi si svolgeranno il 29 febbraio), San Martino in Gattara, Pieve Cesato, Boncellino, Traversara, Santerno, Villanova, Ammonite e Casal Borsetti, sarà possibile scorgere in lontananza la luce calda dei grandi fuochi, punti di raccolta per rivivere insieme i riti della nostra terra. Ad arricchire la serata, una fiaccolata a cavallo unirà le varie località coinvolte a festeggiare l’avvento della primavera e le località più distanti saranno in collegamento telefonico. L’iniziativa rientra nel progetto partecipato “Lamone Bene Comune”, che fa parte dei progetti di educazione ambientale Infea promossi dalla Regione Emilia-Romagna. Sono coinvolte varie comunità lungo tutta la valle del fiume, dalla sorgente a Casaglia fino alla foce a Casal Borsetti, con l’obiettivo comune di far riflettere sull’importanza di riappropriarsi dell’ambiente fluviale, considerandolo come una risorsa vitale, un percorso alternativo lento, un luogo di riflessione che collega non solo i paesi, ma anche il tempo, la storia del territorio e le mutazioni del paesaggio.
Fonte: http://www.comune.bagnacavallo.ra.it 

martedì 19 febbraio 2013

Lavezzola

Lavezzola (RA), nasce sulla riva destra del Santerno nei possedimenti che la famiglia di Jacopo Lavezzoli aveva avuto in donazione da Leonello D’Este nel 1443. Prima frazione per grandezza del comune di Conselice, confina con l'area ferrarese ove sono situate l'Oasi delle valli di Argenta e Marmorta e il Rifugio Faunistico di Vallesanta. Punto di sutura tra la fortezza Bastia, avamposto meridionale del ducato, ed i territori del lughese, l’area si presentava come una striscia di terra valliva e boschiva circondata da immensi acquitrini, ma determinante nel controllo dei collegamenti tra il nord e sud ed i transiti militari. Il primo nucleo di case sorge attorno alla piazza dell’oratorio di S. Maurelio progettata da Giovan Battista Aleotti nel 1577. Quando nel 1620 i Lavezzoli rimangono senza eredi maschi, il feudo viene consegnato dalla Legazione di Ferrara ad Enzo Bentivoglio. Con il governo dei Bentivoglio che si conclude all’inizio dell’800 si da avvio al primo disegno delle bonifiche che chiude il borgo tra due argini per ripararlo dalle continue inondazioni. Nel 1814, dopo alcuni anni di autonomia, il territorio di Lavezzola entra a far parte del comune di Conselice. Nel prosieguo le resta quella vocazione di snodo viario e ferroviario che le permette non solo di essere terra di antiche solidarietà, ma di saper coltivare una classe imprenditoriale capace che ha dato vita al moderno distretto agro industriale dei nostri giorni.
Fonte: http://www.romagnadeste.it