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mercoledì 26 aprile 2017

L'escursione del 25 aprile

Crinale Monte Casalino
Un percorso non troppo impegnativo per l'altimetria espressa ma sicuramente con brevi tratti estremi - per pendenza max e fondo dissestato nella salita al Passo del Eremo (Metanodotto) - che ci hanno costretto a proseguire con le biciclette al seguito. Da Lutirano ha avuto inizio questo circolare e risalendo la Valle dell'Acerreta fino alla stazione del Metanodotto, punto che segna l'inizio della ascesa e del fondo sterrato, un vento contrario al senso di marcia ci ha costretto a rallentare la pedalata prendendocela comoda... niente di meglio !!
Oltrepassati i due guadi del torrente fortunatamente con scarsa portanza d'acqua (strano in questo periodo) la salita si è fatta tosta ma certamente non preoccupante perchè conosciuta e da noi pedalata svariate volte: il silenzio in questa valle è assoluto e forse siamo soltanto noi che siamo l'oggetto di disturbo. Giunti al Passo (921 mt) le condizioni atmosferiche sono radicalmente mutate sia per temperatura che per le minacciose nuvole che ci hanno costretto ad accellerare la discesa verso il borgo di Albero... il primo tratto spettacolare da percorrere a buona velocità avvolti dal paesaggio boschivo mentre dai ruderi dell'allevamento situato nella piana, ha inizio uno sterrato sassoso che mette alla prova polsi e l'attenzione per scegliere la miglior traettoria evitando pericolosi ghiaioni presenti sul fondo della carrareccia. Da Albero l'ultimo tratto di discesa è su asfalto e altrettanto è così per raggiungere il paese di Marradi e poi popolano dove ha inizio la seconda salita della escursione: la Cavallara. E' sempre un piacere percorrerla per le sue dolci pendenze e i suoi 5 km circa di lunghezza. Sulla sommità ci siamo indirizzati sulla via del crinale (CAI 583) che supera, in un entusiasmante singletrack tra prati adibiti al pascolo e andirivieni rocciosi, il Monte Casalino e fare ritorno a Lutirano transitando su un sentiero che passa da Pian di sopra.
Percorsi 37 km Dislivello 1123 mt

lunedì 24 aprile 2017

MTB: martedi 25 aprile

Partenza: Lutirano 8.45
Distanza: 36 km 
Dislivello: 1.100 mt
Percorso: Lutirano, Val di noce, Passo Eremo, discesa Albero, Biforco , Marradi, Popolano, Cavallara, Monte Casalino, discesa Pian di sopra, Lutirano.

giovedì 20 aprile 2017

Dozza uno dei cento "Borghi piu belli d'Italia"

Perchè visitarla?
A Dozza, l’arte si fa paesaggio urbano ed arreda i muri delle case, le strade e le piazze, inondando di luce e stili diversi ogni angolo ed aprendosi a squarci di colori improvvisi. Si tratta di un vero e proprio museo a cielo aperto, in cui si possono ammirare oltre un centinaio di opere realizzate da nomi prestigiosi dell’arte contemporanea. All’interno della Rocca sono conservati gli affreschi e i bozzetti delle opere su muro esposti nel Centro Studi e Documentazione del Muro Dipinto.
Quando andarci e cosa vedereIl periodo migliore per visitare Dozza è sicuramente da maggio a settembre, per unire l’occasione della visita al borgo con la partecipazione ad eventi come la “Festa del Vino” e la “Nuova Biennale del Muro Dipinto”.
Il suo centro storico, dalla caratteristica forma a fuso, conserva intatto l’originale tessuto edilizio di stampo medioevale, e la possente Rocca Sforzesca, posta all’apice del paese si armonizza perfettamente con il resto dell’abitato, che segue il tracciato delle antiche mura.
Successivamente trasformata nel signorile Palazzo Malvezzi Campeggi, la maestosa Rocca fu voluta da Caterina Sforza, che la riedificò alla fine del XV secolo sulle precedenti rovine di fortezze bolognesi del 1250 ca. I bolognesi Campeggi la trasformarono da edificio puramente militare in palazzo signorile sul finire del ‘500. La Rocca passò in seguito, per via ereditaria, alla famiglia Malvezzi-Campeggi che vi dimorò fino al 1960.
Da visitare gli appartamenti del piano nobile, il salone, i salottini e le camere da letto, la cucina, le prigioni, le stanze di tortura, i camminamenti sulle torri. Al secondo piano si trovano il Centro Studi e Documentazione del Muro Dipinto e la Collezione Mascellani, mentre i sotterranei ospitano l'Enoteca Regionale dell' Emilia Romagna.
Nel centro storico, al quale danno colore e atmosfera i muri dipinti, meritano inoltre una visita la Chiesa prepositurale di S. Maria Assunta in Piscina, edificata nel XII sec. sui resti di una precedente chiesa romanica - contiene una tavola del 1492 di Marco Palmezzano -, il Rivellino, dentro il quale è ricavata la porta settecentesca di accesso al borgo, e la Rocchetta di origini trecentesche.
Fonte: http://www.emiliaromagnaturismo.it

MTB sabato 22 aprile

Ritrovo: Fognano 8.30h
Lunghezza: 33 km
Dislivello: 1.170 mt
Percorso: Fognano, Salita Ramona, Carnè, Zattaglia, Cima Bitella; Castellaccio, discesa Ca' di Belli, Monte del Tesoro, Campiume, Fognano.

mercoledì 19 aprile 2017

Un attacco per tutte le Bike Camere


Joby Action Bike Mount
Le giornate si allungano e il sole riscalda l’aria…per chi ama la vita all’aria aperta questo è il momento perfetto per programmare gite fuori porta. Con Joby Action Bike Mount si può avere la propria videocamera sempre “a portata di manubrio”, per catturare ogni istante della giornata e creare un filmato personale unico e divertente.
Con la sua vasta gamma di configurazioni di montaggio ed essendo compatibile con tutti i modelli di Action Cam in commercio, il supporto Joby Action Bike Mount darà ad ogni utente la possibilità di catturare tutte le immagini dal proprio punto di vista ideale. È perfetto per la bici ma anche per le moto e Quad, perché si adatta a qualsiasi manubrio che abbia dimensioni comprese tra i 22,2 millimetri e i 35 mm. Inoltre, grazie al supporto Garmin® incluso nella confezione, è anche possibile montare una macchina fotografica e GPS allo stesso tempo. 
Distribuito da Hinnovation by Nital.
Prezzo al pubblico: €75

martedì 18 aprile 2017

Il Romagnolo Audace

Arriva il Primo ​Evento Gravel Bike ​di Romagna e avventura cicloturistica gastro/panoramica itinerante in Romagna. L’avventura Gravel di Romagna si terrà il 1° maggio 2017 a Sant’Agata Sul Santerno.
Il Romagnolo audace è un evento sportivo che si snoda nei comuni della Romagna, permettendo al ciclista itinerante di mettersi alla prova in un contesto paesaggistico suggestivo tra i panorami in fiore di maggio e le spettacolari colline romagnole. Un vero viaggio sportivo naturale e bucolico di oltre 100 km nelle campagne della Bassa Romagna fino a raggiungere le audaci salite delle colline di Tossignano, Casola Valsenio, Zattaglia e Faenza. Percorsi e panorami mozzafiato pieni di natura e di storia,tra asfalti e sterrati, intervallati da ristori tipici che conferiscono a tutta la manifestazione una curiosa connotazione eno-gastronomica legata al territorio.
Fonte: http://drtbike.it/ilromagnoloaudace/

sabato 15 aprile 2017

Ripercorrendo La Casolana 2014

Oggi, sabato 15, abbiamo ripercorso il tracciato del Challenger 2014 in Casola Valsenio e così come lo è stato per l'escursione della settimana precedente in quel di Fontanelice, le sensazioni finali sono quelle di ritrovarsi di fronte ad un nuovo percorso-mai-percorso, probabilmente per il cambiamento stagionale che modifica di parecchio il paesaggio circostante. Comunque tutto veramente entusiasmante e soprattutto la parte iniziale, quella che dalla vetta del Monte Cece scende con prolungati singletracks fino a Misileo... solo questo tratto vale la pena la sua ripetizione, per il continuo richiamo all'attenzione di guida e ai numerosi punti tecnici da superare con slancio.
La seconda salita è da noi conosciuta (quella sul fianco del Monte Pianaccino (672 mt e dai ribattezzata la "salita dei cani" per una pericolosa presenza sul tragitto...) e la sua discesa altrettanto anche se oggi abbiamo effettuato una variazione al tema nel discenderla sulla pista veloce che porta a fino a valle, fino al ponticello del torrente Sintria.
Risaliamo la Valfusa per raggiungere l'agriturismo Martin Poggiolo ma.... nel frattempo il meteo cambia rapidamente mettendosi al "brutto" e pertanto variamo accorciando il track programmato, svalicando sulla strada bituminosa del Poggiolo e in cima deviando sullo sterrato che ci consente di rimanere sullo splendido crinale e scendere oltre la metà del versante della Valle del Senio su sentiero offroad.
Questa la rappresentazione 3D del nostro track odierno
Percorsi 35 km / 1300 mt dislivello.

giovedì 13 aprile 2017

Endura Helmet new

[Comunicato stampa] Endura è orgogliosa di presentare due nuovi prodotti che innalzano il livello di protezione e sicurezza per gli appassionati di mountain bike. Introducendo l’innovazione di Koroyd®, con la sua tecnologia a elevato assorbimento degli urti, al centro del nuovo MT500 Helmet e dell’MTR Knee Guard, abbiamo rivoluzionato le protezioni per gli amanti della Mountain Bike del ventunesimo secolo.
La tecnologia a struttura alveolare in co-polimeri di Koroyd® combina un livello di assorbimento degli urti senza precedenti, un ottimo livello di ventilazione e un peso irrisorio. Il nostro patrimonio incomparabile in termini di abbigliamento da mountain bike massimizza il potenziale della tecnologia Koroyd® per proteggere i nostri riders. Con un’estetica sorprendente e un’evoluzione delle performance, l’MT500 Helmet e l’MTR Knee Guard sposano la filosofia di Endura “Renegade Progress”, e testimoniano ulteriormente la nostra volontà di guardare oltre il mondo della bicicletta, ricercando soluzioni ottimali per le più grandi sfide affrontate dai ciclisti. Per maggiori informazioni sul progetto Helmet Safety Initiative di Koroyd® cliccate qui).L’MT500 Helmet è disponibile in 3 taglie e 3 varianti colore: Bianco, Blu e Nero al prezzo di 155,00€.

Pasquetta in bicicletta

Lunedi 17 aprile
RITROVO: Rocca San Casciano ore 8.45
Parcheggio Stazione degli autobus
Iscrizioni: Bar Amarcord (10 euro)
Ristoro di percorso + Ristoro finale
Distanza: 38 km
Dislicello: 1.400 mt



mercoledì 12 aprile 2017

... così, giù d'una ripa discoscesa


Come quel fiume c'ha proprio cammino
prima del Monte viso 'nver' levante,
da la sinistra costa d'Appennino,
che si chiama Acquacheta suso, avante
che si divalli giù nel basso letto,
e a Forlì di quel nome è vacante,
rimbomba là sovra San Benedetto
de l'Alpe per cadere ad una scesa
ove dovea per mille esser recetto;
così, giù d'una ripa discoscesa,
trovammo risonar quell'acqua tinta,
sì che 'n poc'aria avria l'orecchia offesa"
(If., canto XVI)


L'Acquacheta è circondata da una foresta di querce, castagni, faggi e sempreverdi, questa spettacolare cascata il cui salto raggiunge i 70 metri di altezza, ha conquistato fama letteraria grazie a Dante Alighieri che, durante il suo esilio, soggiornò a lungo in queste zone. Il tumultuare dell'acqua in caduta ispirò il poeta nel descrivere la cascata dell'infernale Flegetonte. Oltre la cascata si apre l'altopiano dei Romiti uno dei luoghi più suggestivi dell'Appennino tosco-romagnolo. Qui sorgeva l'eremo dell'Abbazia di San Benedetto, fondato da S. Romualdo nel 986.
Fonte: http://www.leterredidante.com

MTB Sabato 15 aprile

La Casolana 2014
Ritrovo: Casola Valsenio 8.30 h
(parcheggio Campo sportivo)
Distanza: 38 km
Dislivello 1.231 mt

martedì 11 aprile 2017

Riva del Garda... aspettaci!!


Uno scoppiettante anno 2017 dedicato esclusivamente agli amici di AD MAIORA BIKE è pronto per essere varato e caratterizzato da escursioni MTB OFFROAD indubbiamente spettacolari, all'altezza dei partecipanti e mossi dallo spirito che ci contraddistingue da sempre: andare in bicicletta per passione e non per ossessione !!.
Gli appuntamenti ci vedranno impegnati dal 31 maggio al 4 giugno in quel di RIVA DEL GARDA meta prediletta dei bikers, per pedalare sui sentieri gardesani che circondano il lago. Tremalzo, Pregasina, Monte Baldo, le Marocche, saranno alcuni dei tracks approntati per le escursioni.
Ritornare ad affrontare il CAREGA è quasi un obbligo per noi che lo scorso anno abbiamo fallito l'impresa di raggiungerne la vetta ma... questa volta ci proviamo dal versante veronese che dovrebbe essere piu approcciabile.
Data da destinarsi
Una tre giorni sulle Alpi Italo-Francesi può essere qualcosa di nuovo e con il sapore di una grande impresa se l'intenzione è quella di "scalare" offroad il mitico GALIBIER (2.650 mt) e il giorno seguente affrontare l'osannata (per i bikers e non solo) strada militare che porta fino ai 2.850 mt del forte JAFFERAU.
Data da destinarsi.
Ci proviamo ancora una volta.

lunedì 10 aprile 2017

E' giunta l'ora di Pantaleone

A pochi chilometri dal centro di Bagnacavallo , il Podere Pantaleone è un vero e proprio museo didattico all'aperto: un'area di riequilibrio ecologico e ambientale che si estende per sei ettari e in cui l'intervento dell'uomo è limitato alla zona prospiciente l'ingresso. Nell'area si sono sviluppate liberamente la flora e la fauna tipiche delle zone di pianura, dando vita ad un habitat di grande interesse ambientale. 
Fino agli anni '50, il Podere Pantaleone era in tutto simile agli appezzamenti che lo circondavano, con vecchi filari sostenuti e dominati dai grandi alberi capitozzati, e tra un filare e l'altro lunghe strisce di terra coltivate a grano, mais, barbabietole da zucchero, erba medica. Il proprietario si rifiutò di passare alle nuove tecniche di coltivazione, ed il podere non fu mai toccato da fitofarmaci e concimi chimici. 
Dopo anni di incuria, in cui flora e fauna si sono sviluppati liberamente senza alcun intervento umano, il podere è stato acquistato dal Comune di Bagnacavallo e trasformato, nel 1987, in oasi naturalistica affidata alla "Società per gli Studi Naturalistici della Romagna". 
Al suo interno sono visibili la flora e la fauna tipiche della pianura padana: il pioppo nero e quello bianco, l'olmo, il salice, la farnia, l'acero campestre, il gelso e i vari arbusti come biancospino, sambuco nero, sanguinella, rosa canina. Durante l'inverno e la migrazione, il podere diventa rifugio per molte specie di uccelli tra cui l'usignolo, l'upupa, la gazza, l'assiolo, la civetta, il gufo, il barbagianni.
Periodo di svolgimento: l'evento si svolge dal 09/04/2017 al 01/10/2017 ogni domenicaOrario: solo domenica e festivi: ore 14.30 - 18.30 (aprile, maggio, settembre, ottobre); ore 15.30 - 19.30 (giugno); negli altri giorni, visite su appuntamento. Giorni di chiusura: dal 1° luglio al 31 agosto
Sito web PANTALEONE

venerdì 7 aprile 2017

E Tranvai


In Romagna nella zona ravennate c'era la ferrovia Castelbolognese-Ravenna, fin dal 1863, 
anno in cui fu attivata anche la stazione di Lugo.
L'altro ramo ferroviario importante fu la Ferrara-Ravenna-Rimini, che però fu fatta a stralci:
Ferra-Argenta inaugurata nel 1883 come pure la Ravenna-Cervia nel 1884. Poi La Cervia- Cesenatico-Rimini, così pure il tratto Argenta-Alfonsine-Ravenna nel 1889. Sorsero contemporaneamente molte linee ferrate a scartamento ridotto ed anche in Romagna se ne costruirono: la prima fu la Meldola-Forlì-Ravenna che nacque nel 1882 e funzionò fin quasi al 1930 quando però si era ridotta esclusivamente a trasportare bietole (dal 1900) allo zuccherificio di Classe; poi ne sorse un'altra (cortissima del resto e a cavalli) che portava dalla piazza di Rimini alle "stazioni dei bagni", cioè alla spiaggia. Tra queste ricade anche la Tranvia Lugo-Fusignano-Alfonsine, ma come al solito l'impresa fu speciale e durò poco... appena un anno.
La concessione fu data dalla provincia e dai comuni di Lugo, Fusignano ed Alfonsine e permetteva di poter usufruire di parte del suolo stradale per sistemare una linea di binari sui quali sarebbero transitati i vangoncini trainati dalla macchina a vapore. Vinta la concessione (nel progetto si prevedeva un'eventuale prosecuzione fino a Comacchio) dall'Ing. Filippo Buriani, rappresentante di una ditta bolognese, questi la cedette ai signori Valentino Pasini e Giuseppe Dragoni di Ravenna, che già avevano ottenuto quella di Ravenna-Porto Corsini. Così il 14 febbraio 1884 si costituì la nuova società che si chiamò "Società dei Tramvia a vapore Lugo-Fusignano-Alfonsine e Ravenna-Porto Corsini"
Fonte:http://alfonsinemonamour.racine.ra.it

giovedì 6 aprile 2017

MTB Sabato 8 aprile

Partenza: Fontanelice 8.45 h
(Parcheggio dx ingresso paese)
Percorso 37 km
Dislivello 1.241 mt

lunedì 3 aprile 2017

Pasquetta in MTB


Come da tradizione, saranno gli amici dell'Asd Valmontone Bike ad alzare il sipario sul calendario Mtb del Centro Sportivo Italiano. Cullati dalla calda ospitalità dei paesani di ROCCA SAN CASCIANO, i bikers che trascorreranno la Pasquetta in compagnia godranno di una bella colazione, di 2 percorsi spettacolari ben segnalati, di un ricco ristoro lungo i sentieri e di un ristoro finale dove la birra alla spina innaffierà copiosa piada & salsiccia disponibili fino al pieno recupero delle energie e del buonumore.
Fonte: ciclismo@csi-emiliaromagna.it

domenica 2 aprile 2017

Escursione Biforco ZeroZero


Una inedita quanto entusiasmante escursione offroad quella del circolare Biforco ZeroZero ma altrettanto impegnativa sia dal punto di vista tecnico che fisico ma che ha compensato la fatica espressa con momenti veramente unici. Dal nostro punto di partenza-arrivo di Biforco ci siamo indirizzati sulla asfaltata che porta verso Campigno e giunti al km 4,5 abbiamo attraversato sul piccolo ponte il Fosso Campigno posizionandoci sul lato opposto della valle
e dando inizio alla ascesa che porta fino alla vetta del Poggio di Valdolsera (920 mt) in men di 4 km. Una salita indubbiamente impegnativa, quasi ostica per superare i quasi 450 mt di dislivello e per la sua pendenza costante sempre in doppia cifra che con ti molla mai... almeno fino ad arrivare ai Faldi di sotto, dove proseguendo si compensa, pedalando sul crinale pietroso, osservando tutta la valle del Lamone con ampia veduta del crinale appenninico: Giogana, Archetta, Monte Faggeta, Lozzole e in basso il borgo di Crespino sul Lamone. Dal Poggio di Valdolsera scendiamo con la giusta attenzione verso il fondovalle, prima lungo un sentiero scassato dal passaggio dei motobikers (che affondano le ruote nella terra creando
solchi profondi e distruggendo la carrareccia !!) e poi su ripidi lastroni di arenaria fino all'abitato di Pigara (606 mt) attraversando un bellissimo castagneto impiantato dai Monaci Vallombrosani. Giunti sulla SR302 della Colla si prosegue oltrepassando Crespino ( rifornimento idrico) e giunti alla segnaletica della storica Fontana di Sette si lascia la strada maestra per un stretto sentiero che scende al fiume Lamone putroppo da guadare (obbligatorio e pertanto è necessario scegliere momenti di scarsa piovosità altrimenti....) per passare dall'altra parte del bacino idrografico e dare inizio alla seconda ascesa giornaliera, quella degli Ortacci. Il paesaggio è incredibile in questo periodo, con torrenti che confluiscono nel Lamone che scendono da ogni parte e ti costringono a deviazioni funamboliche per evitarli ma di poco conto perchè tutta l'attenzione è concentrata nel primo chilometro della salita
dei 5,4 km totali che andremo a percorrere, con strappi improvvisi e pendenti (20%) su un fondo difficoltoso; ma questo non ci scoraggia certamente e la giusta soluzione è la percorrenza a piedi per alcuni brevi tratti sempre sperando che la situazione migliori... e così è stato!.
Percorrendo l'antica mulattiera si entra dentro una faggeta "vergine" ed iniziamo a gustare meglio la bellezza naturale che ci circonda perchè la salita è diventata piu pedalabile e così sarà fino alla Fontana degli Sposi, dove ci si può ristorare, e ai prati che circondano la casa-fattoria (disabitata) degli Ortacci (953 mt).
Ma non è tempo di "cantar vittoria" perche dobbiamo ancora salire fino al sentiero di crinale CAI GEA 00 (km 20) , al Poggio di Rio Ceccheta (1.085mt) al Poggio Ceccheta (1.105 mt) al Passo di Compiglioni (1.004 mt) prima di imboccare la strada del ritorno in direzione Pian degli Arali - Campigno. La carrareccia sul crinale diventa un singletrack di circa 5 km sul fianco della montagna, con alcuni tratti tecnici in discesa da portare la dovuta attenzione ma soprattutto con un dislivello di circa 200 mt prodotto dal continuo saliscendi della traccia. La giornata senza umidità ci rende meno faticoso questo tratto, allungando la nostra vista alla valle del Mugello da un lato e quella di Marradi
dall'altro, anche se una brezza di vento insistente ci costringe ad indossare i giubbetti. Giunti al bivio prima di Giogo Corella si scende a sinistra (a destra ci si indirizza verso la Colle della Maestà- Muraglione' itinerario “00” CAI) su una stradetta forestale che, raggiunto un crinale secondario spartiacque fra il Fosso Campigno e il Fosso Chiesine, scende ripida tra affioramenti d'arenaria e boschi di faggio fino a giungere a Pian degli Arali (km 28 / 784 mt). Alla casa-fattoria si lascia la stradella e si piega per il prato. La discesa risulta ugualmente faticosa anche per alcuni tratti di risalita ripida; si raggiunge Fango (623 m). Si costeggia Poggio di Fango (588 mt) fino a raggiungere Farfareta dove la strada diventa asfaltata e agevolmente chiude il circolare odierno a Biforco (340 mt).
Per coloro che sono indirizzati ad un ciclismo offroad escursionistico certamente questo circolare risulta SPECIALE quasi da incorniciare per le diversità incontrate e la bellezze dei luoghi, ma altrettanto è bene tenere in considerazione che non è un trail per tutti perchè richiede una preparazione fisica-muscolare di buon livello e attenta gestione del percorso. Un particolare ringraziamento a coloro che hanno accettato di pedalare insieme a me questa escursione (Vilma, Gigi, Ezio,  Gigione, Giuseppe).
Percorsi 39 km / Dislivello 1.570 mt.