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sabato 30 marzo 2013

Oggi: oltre le nuvole....


Ciclo & Vento

18° edizione - Fiera Internazionale del Ciclismo
Cesenatico (FC) Periodo di svolgimento: 17/05 e 18/05
Torna in pedana, con tutto il suo carico di novità e aggiornamenti tecnologici in fatto di biciclette, attrezzature e percorsi cicloturistici, la Fiera “Ciclo & Vento”, arrivata quest’anno alla sua 18° edizione. L`esposizione si colloca nell`ambito delle iniziative dedicate alla Settimana del Cicloturismo (Nove Colli). Si riunisce qui il ciclismo a 360 gradi: da quello tecnico dei professionisti del pedale a quello accessoriato dei cicloamatori, per finire con le novità gradite alle tante persone che della bicicletta hanno fatto uno stile di vita ecologico, un modo per fare sport, o più semplicemente l'occasione per una pedalata fuori città. I settori merceologici presenti vanno dalle biciclette ai telai in carbonio, dai manubri e accessori alle ruote, dall’abbigliamento tecnico alle scarpe, dagli integratori alle riviste specializzate. Non mancheranno stand con preparatori atletici ad alto livello per consulenze ai ciclisti e ai cicloamatori.

venerdì 29 marzo 2013

La mnéstra

I passatelli costituiscono la minestra rituale romagnola legata alla Pasqua per il suo potere energetico che rimanda alla vita che inizia. Tant’è che la tardura, fatta con gli stessi ingredienti, ma con l’impasto cotto a grumi nel brodo, rappresentava il piatto rituale della nascita. Un altro piatto rituale è rappresentato dalle tagliatelle con il ragù, che in molte zone della Romagna vengono chiamate lasagne asciutte essendo il termine tagliatelle tipico del Bolognese dove sono nate verso la fine del XV secolo. Per poi diventare in Romagna il piatto con il quale festeggiare la fine di un lavoro o un ritrovo tra amici ed uno dei piatti più amati per la gioia che sa dispensare al palato e all’animo, come conferma una visita che Giovanni Pascoli fece alla trattoria di Magnùl a Bellaria: “Le tagliatelle asciutte nei ricolmi piatti non finivano mai; il viso di Zvanì irraggiava di serenità”. 
Fonte: “Romagna mitica terra” di Giuseppe Sangiorgi

giovedì 28 marzo 2013

Separati alla nascita....




Campioni si nasce e non si diventa.... 
Ecco il nostro campione nostrano Pinaz con il suo alter ego Gianni Bugno, alla partenza della "Corsa con i campioni" tenutasi a Solarolo nel lontano anno .... 
Questo è un indiscutibile riscontro oggettivo!. Bravo Pinaz, sei tu il nostro campione.

mercoledì 27 marzo 2013

... la Pasquetta con chi vuoi !

Gli impegni famigliari ti assillano!!? Il lavoro ti stressa? Molla tutto e vieni con noi perchè se Natale è con i tuoi e Pasqua con chi vuoi, allora a Pasquetta devi essere con Ad Maiora Bike!.
Sabato e Lunedi, ritrovo e partenza ore 9,00 Bar Briko - Lugo con percorso STRADA da destinarsi in considerazione della variabilità meteo prevista (...un freddo cagnaccio!).
PS 1: La notte tra sabato e domenica, passaggio dall'ora solare a quella legale, portando un'ora in avanti le lancette dell'orologio.
PS 2: Buona Pasqua a tutti i lettori del Blog e naturalmente ai friends.

Il "kaiser"


L'impresa... la salita che crea timore al ciclista nell'affrontarla, scoprire dove è il point-break di ognuno di noi: ecco la vera motivazione di sfidare lo Zoncolan.
La salita alla sella Zoncolan e' la più dura del Friuli e sicuramente tra le prime d'Italia. L'altimetria e' molto fedele alla realtà e non nasconde alcuna insidia. Le pendenze sono molto regolari e i valori massimi si attestano sul 20-21%. Nel grafico sono presenti solo due piccole inesattezze. L'altitudine di Liariis e' in realtà di 681 m e l'inizio del primo tratto oltre il 14% e' a quota 685 m. Lo scollinamento invece e' a 1735 m slm. Il percorso può essere suddiviso in tre parti. Due, lunghe circa 2 km, sono "normali" mentre quella centrale, di 6 km, e' senz'ombra di dubbio estrema. La salita inizia ad Ovaro dal bivio sulla statale 52bis presso l'ufficio postale. Questa prima parte e' di "riscaldamento": le pendenze massime sono del 12-13%. Si svolge in ambiente aperto attraversando il paese di Ovaro ed i prati che lo separano da Liaris. Giunti sulla piazza di questo paesino si svolta a destra e la strada spiana per circa 500 m. Subito dopo l'ultima casa inizia la seconda, durissima, solitaria, epica parte: 6 Km al 15% medio.  L'inizio e' netto e brutale. Appena usciti da Liariis si staglia nettamente un drittone al 14%, il primo e tra i meno impegnativi di una lunga serie. I tornanti sono pochi e spesso molto stretti. Gli aspetti positivi sono la quasi totale assenza di traffico, l'ombra assicurata dal bosco di abeti e una carreggiata dal fondo accettabile (Ottobre 2006). Quando il bosco inizia a diradarsi per lasciare progressivamente posto alla prateria alpina e' segno che manca circa 1 Km alla conclusione della seconda parte che può finalmente essere considerata finita appena si e' superato il bivio segnalato per la Malga Pozzof. Da qui, ammirando un bel panorama della verdissima Val Degano, la salita diventa pedalabile e si incontra anche una lieve contropendenza lunga circa 300 m a cui segue un breve strappo al 13%. Superatolo, si arriva alla prima delle tre gallerie. In realtà sono dei cunicoli che devono essere superati con molta attenzione. Sono sterrati con un fondo molto sconnesso e viscido e soprattutto non sono illuminati: e' consigliabile munirsi di un fanalino. Usciti dalla terza galleria si e' in vista del passo che si raggiunge superando i 4 impegnativi tornanti finali.
Una volta scollinato la fatica e' ripagata, oltre che dalla soddisfazione dell'impresa, da un grandioso panorama. L'ultima possibilità di ristoro e' a Liariis, mentre scendendo verso Sutrio, dopo circa 3 ripidi km, si arriva nei pressi della baita Cocul.
Fonte: www.salite.ch  Autore: Gian Paolo Vicario

martedì 26 marzo 2013

Giro della Romagna in MTB ?


Quale splendida novità hanno estratto quest’anno dal cilindro gli amici della UCF Baracca Lugo nel contesto del mitico appuntamento del Giro della Romagna? Ebbene hanno inserito anche un percorso (anzi due) offroad in MTB ma - rigorosamente - con partenza e arrivo in quel di Lugo.
Il percorso Lungo si sviluppa su ben 105 km ! ... e per chi pratica MTB sa benissimo che sarà molto impegnativo e difficoltoso nel portarlo a termine considerando anche il corrispettivo dislivello metrico, ma altrettanto sarà entusiasmante riuscire a centrare l’obiettivo e poter dire "alla prima edizione ... io c'ero".
Domenica 5 maggio 2013
PERCORSO CORTO
Distanza: 69,5 km
Dislivello: 530 m
Pendenza max: 15,2%
Elevazione max: 226 m 
PERCORSO LUNGO
Distanza: 105 km
Dislivello: 1.475 m
Pendenza max: 18,4%
Elevazione max: 462m

Telaisti d'una volta


lunedì 25 marzo 2013

... prima che piova!

Gli amici cicloturisti che in questa domenica delle palme hanno preso parte alla 10^ gran fondo Mareterra, si saranno un po' sentiti come i pro che domenica scorsa hanno affrontato una delle Milano-Sanremo più difficili della storia. La pioggia e il freddo attesi sulla Romagna e puntualmente arrivati hanno scatenato i soliti dubbi del caso... si va? Non si va? Alla fine questa primavera che tarda ad arrivare ha scoraggiato diversi cicloturisti ma non si può certo dire che abbia rovinato la festa a chi invece ha scelto di partecipare. Alla partenza sorrisi e buoni propositi: si fa il lungo, oggi si scala il Barbotto! E allora via subito, prima che piova. Diverso, rispetto alle passate edizioni, l'attacco alle colline: l'organizzazione ha infatti preferito introdurre la variante di Roncofreddo - asperità breve ma ripida - per scaldare la gamba prima delle salite vere. Subito dopo il ruolino di marcia prevedeva la Ciocca, una delle preferite di Marco Pantani. Proprio qui sono cadute le prime gocce, ma ha avuto ragione chi ha deciso di continuare, visto che alla fine Giove Pluvio è stato tutto sommato clemente. E infatti sia il mitico Barbotto che l'altrettanto aspra, anche se meno nota, ascesa di Massamanente sono state affrontate con l'asfalto asciutto. Apprezzatissimi i ristori con salsiccia e pancetta accompagnate dall'immancabile piadina romagnola e - a Sogliano - persino dalla musica. E poi i dolci, le bibite e gli integratori, per non far mancare le energie proprio in una giornata così difficile. All'arrivo, si poteva ingannare l'attesa del ricco pasta party (attivo dalle 11) con una buona birra fresca e dar sollievo alle gambe con un massaggio eseguito da mani esperte. E con la tranquillità della bici legata con i catenacci messi a disposizione dall'asd Mareterra Bike Team, si potevano acquistare in tutta calma le foto a futura memoria di una domenica già di per sè difficile da scordare e ritirare il meritato pacco gara offerto dagli sponsor. Alla fine gli iscritti sono stati circa un migliaio, di cui ben 321 hanno avuto grinta e gambe per conquistare tutti gli scalpi e i 110 km del percorso lungo.

Una Fargo come amica

Fargo rappresenta un'anomalia ciclistica: con il suo manubrio da corsa, i freni a disco ed un telaio per mountain biking disegnato per andare su strada e fuori, portando il carico che ci serve. Fargo ci porta ovunque: fissate un punto su una mappa, fate un po' di programmazione, caricate le vostre cose e pedalate sino a quel punto. La Fargo è la bici per chi nel proprio progetto avventura prevede di affrontare viaggi impegnativi con tratti off road poggiando su un telaio indistruttibile quale è la lega di acciaio. La Fargo prende il suo nome alla comunione di due parole anglofone, Far (lontano) e Go (andare).

Fonte: www.negoziodibici.it



sabato 23 marzo 2013

San Cassiano in decimo


La notizia più antica della pieve San Cassiano in Decimo, detta poi semplicemente Campiano dal nome di un fundus situato nei confini della pieve di San Cassiano risale al sec. IX; il suo territorio si estendeva sino al corso del Ronco e, per conseguenza quasi sino alle mura della città e sino all'Adriatico. La pieve con tutte le sue cappelle, unitamente a quella di San Zaccaria, era di pertinenza dei canonici-cantori della cattedrale ravennate. Dal sec. XIII la pieve di Campiano fu retta da un arciprete; mentre dagli atti della Sacra Visita più antichi si apprende che nel 1567 era stata unità ad essa la parrocchia di San Lorenzo "in Tumbis" situata in "fundo Taurorum". La pieve, che è sopravvissuta ai bombardamenti, nonostante i numerosi restauri, è giunta sino a noi nella sua struttura architettonica antica.
Fonte: http://siusa.archivi.beniculturali.it

giovedì 21 marzo 2013

Pensandoci bene...


Purtroppo ma... alla 10^ GRAN FONDO CICLOTURISTICA MARETERRA in programma domenica prossima non possiamo fare altro che dare forfait !!!! dispiace ma la situazione meteo prevista appunto per la giornata festiva è decisamente drastica: " nubi e piogge diffuse al Nord, anche forti tra le medie e basse pianure, Emilia Romagna e il Veneto, Friuli con neve intorno ai 1000 m. " Ci contavamo... per replicare il sano divertimento cicloturistico goduto nelle edizioni precedenti. Sarà per la prossima!.
In considerazione - appunto - dell'annullamento del programma domenicale, il ritrovo per questo weekend è anticipato a sabato per una sgambata di 100 km: Castrocaro, Dovadola, Cima Trebbio, Samoggia, Faenza. Ritrovo e partenza: Sabato 23/03 ore 09:00 Bar Briko - Lugo.

TransPyr 2013








6 > 13 Luglio 2013
TRANSPYR attraversando due mari… è una grande sfida personale e una delle più interessanti avventure di mountain bike a cui uno può prendere parte senza l'assillo di partecipare ad una gara. Un viaggio sensazionale nel superare e immergersi nelle stupende valli, popoli e culture del versante meridionale dei Pirenei, attraversando e unendo allo stesso tempo la Catalogna, Aragona, Navarra e i Paesi Baschi. Una vera e propria laurea di Mountain Bike da affrontare almeno una volta nella vita. L’edizione 2013 segnerà la quarta edizione di questa prova che ha affascinato quei bikers desiderosi per sfide più impegnative, mantenendo il livello di difficoltà e caratteristiche del percorso progettate nelle precedenti edizioni, quelle che hanno avuto un buon gradimento tra i partecipanti, come dimostrano le dichiarazioni di alcuni di loro: "con un altissimo livello organizzativo", “ dure come la Transalp o l'Ironbike”, e con il valore aggiunto di un'avventura personale come nessun altra: attraversare i Pirenei da est a ovest con l’obiettivo di unire l'Atlantico e il Mediterraneo. Un percorso di 800 km e 20.000 metri di dislivello in appena 8 tappe, TRANSPYR ha un'identità unica tra le grandi manifestazioni di mountain bike e con un risultato positivo di partecipanti dopo solo tre edizioni, mira a distinguersi come uno dei più interessanti offroad in tutto il mondo.

mercoledì 20 marzo 2013

Primo giorno di primavera

Il moto di rivoluzione della terra è quello che il nostro pianeta compie girando intorno al sole, da ovest verso est. Con questo movimento la terra effettua un'orbita ellittica (detta eclittica) di cui il sole occupa uno dei due fuochi, e varia continuamente la sua distanza rispetto il sole. Il punto più vicino al sole è detto perielio mentre il più lontano è detto afelio. Il periodo di tempo impiegato dalla terra per compiere una rivoluzione completa dura 365 giorni 5 ore 48 minuti e 46 secondi. Per effetto del moto di rivoluzione e a causa dell'asse terrestre inclinato (l'asse terrestre é inclinato di 66°33’ rispetto al piano dell'orbita e di 23°27’ rispetto alla normale a tale piano) accade il susseguirsi delle stagioni astronomiche: primavera, estate, autunno e inverno. 
La terra in questo moto intorno al sole, viene a trovarsi quindi in quattro posizioni particolari nei giorni che determinano l'inizio delle stagioni astronomiche: 
equinozio di primavera (20 marzo: inizio dalla primavera) Il 20 marzo i raggi del sole colpiscono perpendicolarmente l’equatore (il sole è allo zenit sull’Equatore) illuminando tutto il globo allo stesso modo: è l’equinozio di primavera, cioè il giorno in cui il dì e la notte hanno la stessa durata.
solstizio d'estate (21 giugno: inizio dell'estate) Il 21 giugno i raggi solari colpiscono perpendicolarmente il Tropico del Cancro (emisfero boreale - il Sole è allo Zenit sul Tropico del Cancro) e così i raggi ci arrivano perpendicolari determinando l’estate, al nord nell'emisfero boreale, e l’inverno al sud nell’emisfero australe.

Colza romagnola

Coltivazioni a Coccolia
In Emilia-Romagna la coltivazione del colza non si è mai veramente diffusa per due motivi essenziali: incompatibilità con la barbabietola, in quanto ospite del nematode cisticolo (Heterodera schachtii) e problematiche legate alla spiccata suscettibilità alla deiscenza delle silique (la separazione spontanea dei due “carpelli” in cui è diviso il frutto maturo che contengono i semi con conseguente “sgranatura” e perdita di prodotto alla raccolta, ndr) che caratterizzavano le varietà fino a pochi anni addietro. D’altra parte oggi, in tempi di mutamento climatico e di siccità ricorrenti, l’epoca di semina estivo-autunnale rende questa coltura quanto mai appetibile per il limitato fabbisogno idrico. Oggi, per motivi diversi, non esistono più gli impedimenti che abbiamo ricordato al diffondersi della coltivazione del colza,mentre si è profilato un quadro favorevole alla produzione di biocarburanti a seguito delle preoccupazioni che destano, in termini ambientali ed economici, le fonti energetiche non rinnovabili. L’olio di colza, nel breve periodo, risulta una delle materie prime d’elezione per la trasformazione in biocarburanti. Peraltro il colza, e le brassicacee in genere, quindi nel breve-medio periodo risulta una coltivazione strategica da tenere in considerazione nel panorama regionale delle colture estensive. È lecito pertanto ipotizzare che questa coltura si diffonda, specie in Emilia Romagna, andando ad impegnare parte delle superfici precedentemente investite a barbabietola.

martedì 19 marzo 2013

Lug... d'una volta


Pedalare in Umbria

Mtb, bici da strada, bici ibrida. Percorsi di un giorno o a tappe e itinerari ciclabili. Montagna, laghi, colline, fiumi: l'Umbria, con la sua varietà di paesaggi, offre infinite possibilità agli amanti della bicicletta in tutte le sue forme, per i più esperti ma anche per i principianti e per chi vuole solo fare una passeggiata domenicale. In questo sito http://www.bikeinumbria.it  trovate 30 itinerari per bici da strada, 22 percorsi per mtb e 4 itinerari a tappe che rappresentano solo una piccola parte di tutto ciò che si può fare in Umbria su due ruote. Per tutti gli itinerari puoi scaricare mappa, altimetria, descrizione, scheda tecnica, foto e file gps. 

lunedì 18 marzo 2013

Il "vestito" nuovo

Ecco la divisa 2013 Ad Maiora Bike !!! : già lo scorso anno avevamo realizzato alcune maglie quale test e visto che sono piaciute allora si è deciso di metterle in "produzione".... naturalmente solo e soltanto per i friends ADM. 
Bon voyage, mon amì.

Mareterra: il percorso


La partenza avverrà alla francese domenica prox dalle ore 7,00 alle ore 8,30 dalla centralissima Piazza Matteotti di Bellaria Igea Marina. Una volta partiti, dopo una ventina di chilometri i partecipanti affronteranno la salita di Musano, che con i suoi 1,8 chilometri servirà a scaldare un po’ la gamba. Parte da 85 metri e arriva a 259 metri, per un dislivello totale di 174 metri. Le pendenze medie oscillano attorno al 9/10%. La successiva salita sarà quella di via Ciocca, definita il piccolo Stelvio. E’ caratterizzata da 18 tornanti che si susseguono l’uno all’altro. La pendenza media è intorno al 6% con brevi tratti al 12. Pur essendo lunga solo 2,8 chilometri è una delle più impegnative della zona. Qui ci sarà il primo controllo. Si partirà da 162 metri per arrivare a 331 metri. Al termine ci sarà il primo ristoro, comune a tutti e tre i percorsi. Una volta ripartiti, dopo una serie di mangia e bevi si arriverà alla discesa di Santa Maria Riopetra, lunga circa 7 chilometri. Una lieve ascesa accompagnerà fino a Mercato Saraceno, dove partirà il mitico Barbotto (secondo controllo), che si trova circa a metà del percorso lungo. La salita è di 4.7 chilometri, con altitudine di partenza di 135 metri e arrivo a 507 metri. Pendenza media dell’8/9 % e punte del 18. Il secondo ristoro farà senza dubbio dimenticare la fatica. Si tornerà quindi in sella salendo fino alle Ville di Montetiffi, per poi scendere fino a Ponte Rosso e quindi imboccare l’ultima salita che porterà a Massamanente. Anche qui non si scherza: 4,7 chilometri con un dislivello totale di 333 metri. La pendenza media sarà del 7/8 %. Qui ancora un ristoro e il terzo controllo. Poi tutta discesa e pianura fino al centro di Bellaria Igea Marina (Piazza Matteotti)