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mercoledì 21 novembre 2012

Le Tre Cime...

DISTANZA 7.53 km
ALTEZZA ALLA PARTENZA 1752 m
ALTEZZA FINALE 2320 m
SALITA 568 m
SALITA 7.53 km
PERCENTUALE MEDIA DI SALITA 7.5 %
Le Tre Cime di Lavaredo sono un massiccio montuoso delle Dolomiti di Sesto che si riconoscono grazie alla loro forma inconfondibile. Le cime, tre in tutto, assomigliano a tre dita che puntano verso l’alto, armonicamente allineate. E grazie a questo fatto, le Tre Cime di Lavaredo vengono valutate come l’emblema delle Dolomiti di Sesto. Il Rifugio Auronzo (Tre Cime di Lavaredo) è stato più volte sede di arrivo di tappa del Giro d’Italia. La salita finale, molto impegnativa, sale da Misurina (1760mt) al rifugio (2333mt) in circa 7 km. Il tratto finale scavalca in meno di 4 km un dislivello di 477 metri, per una pendenza media superiore al 12% e punte fino al 19%. La prima volta fu nel 1967, tappa che venne però annullata per irregolarità dovute alle spinte ricevute dai corridori. A titolo informativo ricordiamo che era stata vinta da Felice Gimondi davanti a Eddie Merckx e Gianni Motta. Andò meglio l’anno successivo, con una tappa memorabile che vide, sotto la neve, la vittoria del belga Eddie Merckx che qui indossò la maglia rosa per portarla a Milano.
La tappa più famosa conclusa sotto le Tre Cime è certamente quella del Giro del 1974: il vincitore di tappa fu lo spagnolo Josè Manuel Fuente, ma il vero protagonista fu il 21enne GiovanBattista Baronchelli, al primo anno di professionismo, che staccò il leader della classifica Eddie Merckx e per soli 12 secondi fallì l’impresa di strappargli la maglia rosa. A detta di mio padre, quella volta Merckx dovette cavarsi fuori gli occhi dalle orbite per riuscire a “tenere” in salita e non andare alla deriva. Nel 1981 la vittoria sarà dello svizzero Beat Breu mentre nel 1989 vinse lo scalatore colombiano Luis Lucho Herrera. Dopo diversi anni di assenza, l’arrivo delle Tre Cime di Lavaredo è stato reinserito nel percorso del Giro del 2007 (15^ tappa) ed ha visto la vittoria del giovane modenese Riccardo Riccò, seguito da Leonardo Piepoli, suo compagno di squadra.
Fonte : http://34x26.wordpress.com 

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