S. Ilaro o Ellero, Abate di Galeata, nacque in Tuscia (o
Toscana romagnola) nel lunedì 14 maggio 2012
Da Galeata a Lugo
S. Ilaro o Ellero, Abate di Galeata, nacque in Tuscia (o
Toscana romagnola) nel domenica 13 maggio 2012
Non si può chiedere di più!
In cucina quando l'occhio attento del cuoco osserva che tutti gli ingredienti sono pronti soltanto per essere amalgamati tra loro, nelle giuste dosi per trasformarli poi in un successo gastronomico, è altrettanto impaziente di vedere e assaggiare il "piatto" finito e sublimarsi, anche a distanza di ore, del risultato ottenuto. Questa trasposizione culinaria è rappresentativa, nè più nè meno, di tutte le attività svolte con passione ed entrando nel merito della nostra attività cicloturistica, focalizzandoci sul programma settimanale proposto da Ad Maiora Bike - Tour dell'Eremo - che ci ha visto pedalare sulle alte vette degli appennini del Parco Casentinese, lungo un percorso indubbiamente impegnativo ma che soltanto oggi "gustiamo" a pieno e con la soddisfazione di "avercela fatta".
A proposito di ingredienti giusti... non si poteva sbagliare!: una giornata climaticamente perfetta, un percorso disegnato per superare con curiosità e attenzione il Passo dell'Eremo, quello del Peschiera e il Monte Busca, lungo strade da noi dimenticate e da tempo non pedalate, ed infine i "giusti" e numerosi friends che hanno voluto aderire, armati del vero spirito cicloturistico, per decretare in anticipo il successo di questa giornata.
Ed infatti.... si è parato davanti ai nostri occhi un vero spettacolo della natura, di paesaggi differenti che mutavano velocemente man mano ci si arrampicava ai 900 mt di altitudine dell'Eremo, tra le difficoltà del caldo pressante e delle pendenze altimetriche; a San Benedetto in Alpe il ristoro... il panino al prosciutto per ristorare il fisico già provato ma anche per non dimenticare il nostro vero spirito pedalatorio "di colui che pedala con passione" fuori dal tempo: non sappiamo quando giungeremo a casa... non ci importa, ma ci importa godere di ogni attimo trascorso sulla specialissima e condividerlo. Non è poco!.
Dalle rampe esposte interamente al sole di mezzogiorno del Monte Busca a Tredozio, per concludere questa galoppata di 150 km e 1650 mt di dislivello a Lugo, stanchi indubbiamente... anzi... più che stanchi, ma gustando solo oggi con piacere la nostra piccola, piccolissima impresa , che non nasce casualmente ma che è il frutto di un costante impegno, di tanta passione, che ci rende in cambio tanta serenità.
Come scriveva Primo Levi nel suo romanzo La chiave a stella: “Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, amare il proprio lavoro, che purtroppo è privilegio di pochi, costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra. Ma questa è una verità che non molti conoscono”.
Dalle rampe esposte interamente al sole di mezzogiorno del Monte Busca a Tredozio, per concludere questa galoppata di 150 km e 1650 mt di dislivello a Lugo, stanchi indubbiamente... anzi... più che stanchi, ma gustando solo oggi con piacere la nostra piccola, piccolissima impresa , che non nasce casualmente ma che è il frutto di un costante impegno, di tanta passione, che ci rende in cambio tanta serenità.
Come scriveva Primo Levi nel suo romanzo La chiave a stella: “Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, amare il proprio lavoro, che purtroppo è privilegio di pochi, costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra. Ma questa è una verità che non molti conoscono”.
venerdì 11 maggio 2012
"Schema di Ponzi"
Charles Ponzi nacque a Lugo nel 1882 e morì a Rio de Janeiro nel 1949. Fu un immigrato italiano negli Stati Uniti, dove divenne uno dei più grandi truffatori della storia americana, ideando il cosiddetto "schema di Ponzi". Nacque a Lugo e trascorse a Parma l'adolescenza.
Si iscrisse all'Università La Sapienza di Roma, ma, rimasto senza soldi, fu costretto ad abbandonare gli studi. Tentò quindi la fortuna imbarcandosi per gli Stati Uniti.
Nel 1903 giunse a Boston dove trovò impiego come lavapiatti in un ristorante. Riuscì a farsi promuovere cameriere, ma venne ben presto licenziato per piccoli furti.
Nel 1907 si trasferì a Montreal (Canada), dove divenne consulente del Banco Zarossi, giovane banca fondata per gestire i risparmi degli immigranti italiani. La banca però stava versando da tempo in gravi difficoltà economiche, a causa di alcuni prestiti immobiliari sbagliati, tanto che alla fine fallì. Ponzi rimase a Montreal per racimolare i soldi per il viaggio di ritorno negli Stati Uniti, ma scoperto come l'artefice di alcune azioni fraudolente, venne incarcerato in una prigione del Québec. Scontato il suo debito con la giustizia Ponzi, tornò a Boston dove iniziò ad occuparsi di alcuni affari che lo portano ad ideare un sistema per fare soldi senza grande impegno. Il sistema consisteva nell'inviare soldi in Italia, far acquistare da un mandatario dei Buoni di Risposta Internazionali, inviarli negli USA, scambiarli con francobolli statunitensi e vendere i francobolli. Costituì quindi una società per promuovere il suo sistema che in effetti iniziò a funzionare e a dare i suoi frutti tanto che nel giro di breve tempo riuscì ad acquistare addirittura una banca. Ma quella ideata da Ponzi non era altro che una "bolla finanziaria" nella quale ben presto iniziarono ad aprirsi delle falle che portarono al totale fallimento della Società. Il 1 novembre 1920, Ponzi venne dichiarato colpevole di frode postale e condannato alla pena di cinque anni da scontare in una prigione federale. Ponzi venne rilasciato il 7 ottobre 1934, immediatamente espatriato e ricondotto in Italia.
Trascorse gli ultimi anni di vita in povertà a Rio de Janeiro.
Si iscrisse all'Università La Sapienza di Roma, ma, rimasto senza soldi, fu costretto ad abbandonare gli studi. Tentò quindi la fortuna imbarcandosi per gli Stati Uniti.
Nel 1903 giunse a Boston dove trovò impiego come lavapiatti in un ristorante. Riuscì a farsi promuovere cameriere, ma venne ben presto licenziato per piccoli furti.
Nel 1907 si trasferì a Montreal (Canada), dove divenne consulente del Banco Zarossi, giovane banca fondata per gestire i risparmi degli immigranti italiani. La banca però stava versando da tempo in gravi difficoltà economiche, a causa di alcuni prestiti immobiliari sbagliati, tanto che alla fine fallì. Ponzi rimase a Montreal per racimolare i soldi per il viaggio di ritorno negli Stati Uniti, ma scoperto come l'artefice di alcune azioni fraudolente, venne incarcerato in una prigione del Québec. Scontato il suo debito con la giustizia Ponzi, tornò a Boston dove iniziò ad occuparsi di alcuni affari che lo portano ad ideare un sistema per fare soldi senza grande impegno. Il sistema consisteva nell'inviare soldi in Italia, far acquistare da un mandatario dei Buoni di Risposta Internazionali, inviarli negli USA, scambiarli con francobolli statunitensi e vendere i francobolli. Costituì quindi una società per promuovere il suo sistema che in effetti iniziò a funzionare e a dare i suoi frutti tanto che nel giro di breve tempo riuscì ad acquistare addirittura una banca. Ma quella ideata da Ponzi non era altro che una "bolla finanziaria" nella quale ben presto iniziarono ad aprirsi delle falle che portarono al totale fallimento della Società. Il 1 novembre 1920, Ponzi venne dichiarato colpevole di frode postale e condannato alla pena di cinque anni da scontare in una prigione federale. Ponzi venne rilasciato il 7 ottobre 1934, immediatamente espatriato e ricondotto in Italia.
Trascorse gli ultimi anni di vita in povertà a Rio de Janeiro.
Fonte: www.romagnadeste.it
Pont de Chatelet
Costruito in pietra tra il 1880 ed il 1882 per superare l’abisso che divide il villaggio di Fouillouse e Saint Paul sur Ubaye, sulla strada del Col de Vars e classificato monumento storico nel 1938, durante la guerra il ponte viene minato e fatto saltare, ma non crolla. Nel 1945 viene riparato, e resiste tuttora, col suo fascino particolare, in mezzo a numerose montagne che superano i 3.000 metri di altezza, tra cui il massiccio dello Chambeyron. Lungo 27 metri e largo 3, con un arco lungo 18, ha un’altezza dal livello dell’acqua turbinosa del torrente sottostante pari a ben 108 metri: tutto questo soltanto per raccontarvi questo temuto passaggio cicloturistico che affronteremo nel Tour ADM di agosto.giovedì 10 maggio 2012
mercoledì 9 maggio 2012
Sabato 12 maggio
RITROVO ore 8.00 BAR BRIKO Lugo
P. DIFFICOLTA’ 3/5
DISTANZA KM 140 / 1650 mt. disl.
Approfittiamo dell'ultima giornata (domenica pioggia e calo delle temperature di 10-12 °) di caldo estivo, offerta dall'anticiclone "Hercules", anticipando al sabato il nostro abituale tour settimanale.
P. DIFFICOLTA’ 3/5
DISTANZA KM 140 / 1650 mt. disl.
Approfittiamo dell'ultima giornata (domenica pioggia e calo delle temperature di 10-12 °) di caldo estivo, offerta dall'anticiclone "Hercules", anticipando al sabato il nostro abituale tour settimanale.
Lugo, Marradi tutto d'un fiato (via Rio Chi è) per affrontare un versante dimenticato del Passo dell'Eremo (921 mt - 10,7 km), una salita dalle pendenze costanti e impegnative, con alcuni tratti ben ombreggiati e il traffico quasi assente. Sulla cima, superato il bivio con la carrareggia che porta all'Eremo di Gamogna e che dà il nome al valico, si discende per circa 2 chilometri e si risale nuovamente per un chilometro e mezzo fino al Passo Peschiena. Superato il valico a quota 930 il paesaggio che si presenta ci ripaga però degli sforzi fatti entrando nella zona del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi: la discesa è stretta, dissestata, ripida, senza parapetti tanto che in qualche punto sembra di essere sulle Alpi, giungendo nel fondovalle a San Benedetto in Alpe. Invertiamo la rotta direzione Portico di Romagna e riprendere a salire lungo la seconda asperità della giornata: la salita al Monte della Busca (701 mt) e i suoi 7 km.
Giunti a Tredozio non ci rimane altro (e vorrei vedere....) che fare ritorno a Lugo.
Punta veleno
Una salita solo per veri salitomani, dedicata a coloro che non si sono spaventati ad arrampicarsi sullo Zoncolan o sul Fedaia, a coloro che hanno voglia di affrontare una vera impresa, una vera scalata sulla specialissima. Recentemente alle cronache perché inserita nel Giro del Trentino 2012 questa salita viene incoronata come la più difficile in Italia e quinta in Europa per via della sua pendenza media del 10.8 % sui 10 km di lunghezza, ma con 6 km centrali al 14.5 % e con punte che superano il 20% !!!.
Questa “imperdibile” per i grimper, ha il suo inizio a Assenza di Brenzone sul Lago di Garda (75 mt), tra Torri del Benaco e Malcesine, e termina al borgo di Prada – Val Senaga (1.157 mt).
martedì 8 maggio 2012
Un ricordo dal Crostis
A un anno di distanza... rivedere l'aspra salita al Crostis e l'insidiosa discesa verso Ravascletto percorsa nel Tour ADM 2011, mi emoziona ancora molto anche se la fatica è stata immensa. E' stata una vera occasione poterla percorrerla per via del previsto passaggio del Giro d'Italia, poi non effettuato, e la stesa del bitume catramoso sulla Panoramica delle vette... ora mai solo percorribile in montain bike.
I cinghialai di Predappio
SAGRA DEL CINGHIALE
Predappio - dal 17 al 20 maggio.Un appuntamento all’insegna della gastronomia, della musica e del divertimento nell’area delle feste “Foro Boario” di Predappio. Si apre infatti la 21esima edizione della Sagra del Cinghiale, organizzata dall’associazione Pro Loco di Fiumana, con il patrocinio del Comune di Predappio e in collaborazione con i cinghialai di Predappio. Nello stand coperto allestito per l’occasione si potrà gustare un menu davvero succulento: polenta e tagliatelle al ragù di cinghiale, cinghiale in salmì, porchetta, salsiccia ed altre specialità a base di cinghiale. Gli stand aprono alle ore 19 di venerdì ; per la cena delle tre serate e per il pranzo a mezzogiorno di domenica.
lunedì 7 maggio 2012
Cicloguide Lugo
13 maggio - LE PIETRE DELLA STORIA
È un itinerario che percorre le radici della storia; le antiche pietre raccontano le vicende degli uomini e sono voci e memoria del passato legato al presente. Percorso ad anello di circa 42 km che tocca i Comuni di Lugo, Massa Lombarda, Conselice e le località di Santa Maria in Fabriago e San Patrizio. IL PERCORSO - Partenza ore 10.00 dal Parco di Loto di Lugo, direzione Massa Lombarda con arrivo alle ore 11.00 circa. Sosta a Massa Lombarda per la visita guidata al Santuario della Beata Vergine della Consolazione, costruito tra il 1749 e il 1813, e al cimitero monumentale che vi sorge accanto, molto ben conservato e di grande interesse storico artistico. Da Massa Lombarda si prosegue poi verso Santa Maria in Fabriago per la visita all'antica pieve di Campanile con la torre campanaria cilindrica a bifore e trifore, in puro stile bizantino-ravennate del IX secolo. Dalla pieve si pedala verso Conselice con arrivo alle 13.00 circa nella pittoresca Piazzetta Guareschi, ispirata ai romanzi di Giovannino Guareschi e scenografata da Gino Pellegrini. Pranzo al sacco nel parco cittadino di via Prestankov dove è possibile ammirare il curioso monumento al Ranocchio, opera dello scultore Gian Piero Baldazzi. Alle 15.00 circa di nuovo in sella per San Patrizio per la visita alla chiesa omonima, edificata nel 1820 sulle rovine di una pieve romanica dell' XI secolo. Ancora sui pedali per l'ultima tappa, il Parco del Loto di Lugo, con arrivo alle 16.30 dove si chiude l'itinerario con una visita guidata al Parco (facoltativa).
Ai piedi del Monte Gamogna
La salita del Passo dell’Eremo (921 mt), valico che collega le vallate non contigue del Lamone e del Montone, non è fra le più lunghe (10,4 chilometri) considerando la hit-climbs “romagnola” e non presenta pendenze massime elevate (mai superiori al 10%). Tuttavia ha una pendenza media fra le più alte (5,8%) e non concede molte possibilità di recupero. Il dislivello superato è di 593 metri . Il traffico è pressoché inesistente e l’asfalto è in ottime condizioni. E’ una salita parzialmente ombreggiata da boschi di abeti e faggi, ma vi è un’unica fonte in prossimità del valico. La salita ha inizio a Marradi e si conclude al Passo senza alcuna possibilità di deviazione; proseguendo si scende per circa 2 km per risalirne altri 1,5 per svalicare il Passo Peschiera (913 mt) e nuovamente 8,1 km per giungere al borgo di San Benedetto in Alpe.
domenica 6 maggio 2012
Brevet de Randonneur des Alpes
Una cicloturistica internazionale biennale, quella del Brevet de Randonneur des Alpes di 225 km con 4,650 mt di altimetria (formula 1 o 2 giorni) - partenza da Vizille vicino Grenoble (Francia), il prossimo 20/21 luglio 2013 alle 5:30 am : 84 km di salita ai 2,646 mt del Col du Galibier, ai 1,566 mt Col du Telegraphe, ai 1,638 mt Col du Mollard e per concludere ai 2067 mt del Col de la Croix de Fer. Tutto il resto è noia...
Ultima chiamata...
Ultima chiamata.... per prenotare la divisa Ad Maiora 2012 il cui ordine sarà esteso mercoledì prox con una prevista consegna nel mese di giugno.
E' una divisa realizzata da PISSEI di Pistoia, nota azienda produttrice di abbigliamento per il settore ciclistico, realizzata con taglio sportivo e materiali di alta gamma tra cui possiamo evidenziare il pantaloncino con bretelle traforate - fondello top XP1 dai morbidi lineamenti per una durevole elasticità ed alto assorbimento dell’umidità. Per chi fosse interessato ad acquistarla (esentati gli iscritti Tour UBAYE che la riceveranno inclusa nel pacchetto-viaggio), potrà prenotarla inviando una mail di conferma (admaiora2004@libero.it) indicando le taglie prescelte (Maglia 1/2/3/4/5 Pantaloncino 1/2/3/4/5).
Il costo della maglia è di euro 45 - Il costo del pantaloncino è di euro 50.
sabato 5 maggio 2012
Una giornata in MTB: da non perdere!
Sabato 19 maggio
Ad Maiora organizza un appuntamento all'insegna dell'escursionismo in MTB in quel fantastico contesto delle foreste Casentinesi, da Ridracoli a Pietrapazza passando per l'incantato bosco della Lama. Per tutti gli amici di Ad Maiora "stradisti" che si vogliono avvicinare al mondo dell'OFFROAD, delle ruote grasse, con una buona base di preparazione atletica e NON tecnica, abbiamo approntato un percorso di rara bellezza con base di partenza e arrivo nei pressi di Ridracoli.
Al termine "bracciolata" per concludere una vera giornata di relax.
Chi fosse interessato a partecipare deve inviare mail di conferma a: admaiora2004@libero.it
Segue programma.
venerdì 4 maggio 2012
Crinale appenninico
Non è facile individuare nuovi itinerari, nuove salite.... e quindi siamo a riproporvi uno spettacoloso percorso "romagnolo" (proposto luglio 2011) che da Meldola porta fino a Civitella, naturalmente non percorrendo la principale direttrice SP4, ma pedalando lungo un crinale appenninico unico e sconosciuto a molti.
Attraversato a Meldola (FC) il ponte sul fiume Bidente, ci indirizziamo verso Pian di Spino e la salita della conosciuta Pieve di Rivoschio: dieci km di piacevole pedalata sul fondo valle e altrettanti in salita, ma tenendo presente che dal bivio di Piavola sono presenti ben 4 km di falsopiano se non dire di "ben accolta" discesa e senza dimenticare l'ultimo strappo, il più impegnativo, fino alla Pieve dove una provvidenziale fontana consente un momento di relax.
Ora siamo in quota, precisamente a 451 mt di altitudine, e da questo momento ha inizio un percorso unico, uno spettacolo, una immersione nella natura più selvaggia di circa 12 km sul crinale che ci condurrà ai borghi di Seguno, Cigno e al Passo Sulparo (600 mt). Scendiamo con attenzione a Civitella di Romagna, in fin dei conti questa strada in senso inverso è anche la salita più difficile della romagna denominata la salita del Monte delle Ruote e quindi attenti alle pendenze per quando la vorrete sfidare.
Percorso km 40 / dislivello 965 mt.
Attraversato a Meldola (FC) il ponte sul fiume Bidente, ci indirizziamo verso Pian di Spino e la salita della conosciuta Pieve di Rivoschio: dieci km di piacevole pedalata sul fondo valle e altrettanti in salita, ma tenendo presente che dal bivio di Piavola sono presenti ben 4 km di falsopiano se non dire di "ben accolta" discesa e senza dimenticare l'ultimo strappo, il più impegnativo, fino alla Pieve dove una provvidenziale fontana consente un momento di relax.
Ora siamo in quota, precisamente a 451 mt di altitudine, e da questo momento ha inizio un percorso unico, uno spettacolo, una immersione nella natura più selvaggia di circa 12 km sul crinale che ci condurrà ai borghi di Seguno, Cigno e al Passo Sulparo (600 mt). Scendiamo con attenzione a Civitella di Romagna, in fin dei conti questa strada in senso inverso è anche la salita più difficile della romagna denominata la salita del Monte delle Ruote e quindi attenti alle pendenze per quando la vorrete sfidare.
Percorso km 40 / dislivello 965 mt.
I meriti della crisi....
La combinazione degli effetti derivati
dalla crisi economica e dalla crescita del
costo di benzina e gasolio ha dato luogo ad una significativa riduzione dei gas
serra emessi in Italia, questo anche grazie ad un calo pari al 10,7% nel consumo
di carburanti. Da un lato l’incremento dei
prezzi, unitamente alla crescente preoccupazione per le conseguenze dell’impatto
della CO2 sul clima, invita i consumatori a limitare l’uso dell’auto, dall’altro
spinge sempre più produttori e distributori ad accorciare la
filiera. In campo alimentare ad esempio, 1kg di arance siciliane,
oltre ad abbattere i costi di trasporto e sostenere una produzione nazionale,
immette nell’aria circa
Fonte:
www.greenstyle.it
giovedì 3 maggio 2012
Giro della Romagna 2012
Domenica 6 maggio
Ritrovo: Bar LIFE Lugo (fronte Stazione FS) ore 7.00
Partenza: Stadio Comunale Lugo ore 7,10
Percorso: 144 km - 1450 mt disl.
Tempo percorrenza: circa 5.30 ore
L'appuntamento con il Grande Cicloturismo.
Ritrovo: Bar LIFE Lugo (fronte Stazione FS) ore 7.00
Partenza: Stadio Comunale Lugo ore 7,10
Percorso: 144 km - 1450 mt disl.
Tempo percorrenza: circa 5.30 ore
L'appuntamento con il Grande Cicloturismo.
Siamo pronti e non vediamo l'ora di montare in sella alle nostre specialissime per partecipare all'ennesima edizione di questo simbolo, baluardo, pietra miliare... chiamatela come volete ma indubbiamente è la manifestazione riconosciuta a livello nazionale (e non) che è maggiormente rappresentativa del cicloturismo NO TIME: un successo decretato ogni anno dalle migliaia di partecipanti che si dilettano nel pedalare sui diversi percorsi tracciati sulle colline romagnole, godendo di una organizzazione protesa esclusivamente a far trascorrere a tutti, una splendida giornata. E non è poco!.
Provare per credere... avrebbe detto qualcuno!.
Quest'anno abbiamo preferito indirizzarci sul percorso MEDIO FONDO di 144 km, per creare un po di diversità rispetto alle edizioni scorse e livellando lo sforzo allo stato di preparazione attuale. Quindi ci attendono le salite dei Coralli, Monte Albano, Monte Carnevale, Beccuggiano... non dimenticando il sempre insidioso tratto che da Casola porta a Palazzuolo.
Provare per credere... avrebbe detto qualcuno!.
Quest'anno abbiamo preferito indirizzarci sul percorso MEDIO FONDO di 144 km, per creare un po di diversità rispetto alle edizioni scorse e livellando lo sforzo allo stato di preparazione attuale. Quindi ci attendono le salite dei Coralli, Monte Albano, Monte Carnevale, Beccuggiano... non dimenticando il sempre insidioso tratto che da Casola porta a Palazzuolo.
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