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domenica 17 marzo 2013

A tutto gas...

Siamo già oltre alla metà del mese di marzo e sinceramente un po' indietro con i vari step di preparazione che ci eravamo prefissati, per giungere agli appuntamenti estivi con una forma fisica accettabile, ma comunque DONT' WORRY !!,
Intanto come primis andiamo in bicicletta per soddisfare il nostro divertimento, poi quello che verrà... verrà!: non abbiamo certo un ordine di classifica, nè da mantenere nè tantomeno da conquistare, se non quelle piccole scaramucce che ci vedono, come ragazzi ( e non lo siamo), battagliare tra noi ad ogni colle che ci si presenta. Il divertimento cicloturistico è anche questo e pertanto non c'è anche un limite alla goliardica interpretazione dell'andare pedalando. Tornando a noi o meglio al weekend trascorso, sebbene le temperature si sono manifestate abbastanza rigide, abbiamo potuto cimentarsi entrambe le giornate di sabato e domenica sia su strada che in MTB, dando modo così di soddisfare tutte le esigenze dei vari friends che hanno risposto all'appello: la "calda" salita della Croara per gli stradisti e una "ventilata" Valmaggiore per gli escursionisti in offroad. Speriamo nel meteo per il weekend prossimo che ci vede protagonisti alla GF cicloturistica Mareterra a Bellaria ed Igea Marina, ma scioglieremo soltanto giovedì ogni dubbio sulla partecipazione per essere certi di trascorrere un bella giornata all'insegna della bicicletta e con tanti amici. Quindi ci rimandiamo ai prox giorni per sciogliere tutti i dubbi in merito. Bye

venerdì 15 marzo 2013

Un gran bel Circuito....

Ormai da diversi anni la Uisp che pedala ha speso attenzioni al cicloturismo con tanti appuntamenti per pedalare ma anche per scoprire i colori, i rumori, le bellezze e gli scorci panoramici di un territorio fatto per essere apprezzato nella versione a pedali. Pedalare sui su e giù dei tanti angoli toscani con qualche goccia di sudore sulla fronte e sapendo che dietro quella curva, dietro quel “poggio” c’è un’altra cosa da vedere da ammirare. E tante sono le occasioni proposte con 7 manifestazioni programmate per l'annata 2013 del Circuito Toscano, che promettono grandi cavalcate sulle specialissime.
Fonte: www.granfondonews.it 
Questo il calendario delle prove:

Azzurro come il pesce

Dal 15 al 17 marzo Cesenatico ospita la 13^ edizione di “Azzurro come il pesce”, kermesse culinaria dedicata alla valorizzazione del prodotto “principe” della cucina locale, ovvero il pesce azzurro, e alla promozione della ristorazione di qualità. 
Per il quarto anno consecutivo la manifestazione si svolgerà non solo nella sede storica dellaColonia Agip ma anche nel centro cittadino, dove verranno predisposti punti di somministrazione e sarà possibile degustare i piatti tipici della tradizione marinara locale a modici prezzi. In Piazza del Monte, verrà allestita una grande tensostruttura che ospiterà gli stand gastronomici delle associazioni di pescatori "Tra il cielo e il mare" e "Pescatori a Casa Vostra" e dei volontari Amici della CCILS. La Colonia Agip accoglierà come sempre, i cuochi dell’ A.RI.CE. – Associazione Ristoratori Cesenatico – che cucineranno gustosi manicaretti, utilizzando solo ed esclusivamente pesce fresco dell’Adriatico, come sardine, acciughe, alici, paganelli o sgombri. La Pescheria Comunale straordinariamente resterà aperta al pubblico anche la domenica. 
Lungo il Porto canale leonardesco e nelle vie del centro storico, verranno organizzate manifestazioni ed iniziative culturali volte alla riscoperta delle antiche tradizioni marinare del territorio. Gli stand gastronomici resteranno aperti dalla cena di venerdì alla cena di domenica (orari: dalle 11.30 alle 15.30 e dalle 18.00 alle 22.00). 

giovedì 14 marzo 2013

Colline imolesi

STRADA
Domenica 17 marzo
Ritrovo: Bar Briko Lugo ore 9,00
Percorso 100 km circa / disl 1000-1200 mt
Salite: Croara - Val Sellustra
Una settimana meteo difficile da far digerire ai pedalatori "feriali" e pertanto domenica prox. daremo sfogo a queste fantomatiche repressioni ciclistiche con un bel 100 km mappati sulle colline imolesi: la sempre impegnativa Croara ci fa da trampolino per giungere in Val Sellustra e risalirla interamente fino a cima Gesso e da qui planare a Fontanelice per rientrare a Lugo via Codrignano. Un buon percorso allenante per preparare l'appuntamento della GF MareTerra. 

Un casco "luminoso"

mercoledì 13 marzo 2013

Mareterra

Sarà la 10a Granfondo cicloturistica Mareterra in programma domenica 24 marzo a Bellaria Igea Marina (Rn) ad aprire il circuito di granfondo cicloturistiche Romagna Sprint, che vuole offrire l’opportunità di pedalare e battagliare con gli amici, ammirando bei paesaggi e assaporando buon cibo.Proprio il buon cibo sarà uno degli elementi di forza di questo evento organizzato dall’Asd Mareterra Bike Team e valido anche come prova del Criterium italiano Gf cicloturistiche Uisp. Già ai ristori i partecipanti avranno di che leccarsi i baffi con tanti manicaretti: panini o piadina farciti con salsiccia, prosciutto, salame e formaggio, pizzette, bomboloncini alla crema e al cioccolato, cornetti e crostate alla marmellata di albicocca e di ciliegia, torta di mele, pane farcito con nutella e marmellate, miele, banane e arance, acqua, sali minerali, thé al limone e alla pesca, succhi di frutta e coca cola. I ristori saranno dislocati sul lungo di 110 chilometri a Sogliano al Rubicone (chilometro 32), a Barbotto (chilometro 58) e a Massamanente (chilometro 78), sul medio di 90 chilometri a Sogliano al Rubicone (chilometro 32) e a Massamanente (chilometro 52) e sul corto di 65 chilometri a Sogliano al Rubicone (chilometro 32). Dopo l’arrivo in Piazza Matteotti (sede anche della partenza alla francese dalle ore 7,00 alle ore 8,30), lasciate le bici al servizio di custodia, i partecipanti potranno dedicarsi al grandioso pranzo finale a base di pasta al ragù, piadina farcita con porchetta, prosciutto, salame, mortadella e formaggio, ciambella, acqua, vino, birra e coca cola, oltre ad altri deliziosi cibi che sono attualmente allo studio dell’organizzazione. 

L’iscrizione alla manifestazione sarà di € 7,00, comprensiva del pacco gara, ma è consigliabile sottoscrivere l’abbonamento di € 25 che darà diritto a partecipare a tutte le cinque manifestazioni del Romagna Sprint, che vuole offrire un’alternativa a chi ama pedalare e battagliare con gli amici, assaporando buon cibo e ammirando bei paesaggi.
Info Romagna Sprint: http://www.romagnasprint.com

lunedì 11 marzo 2013

Eliopoli

Archivio storico del Comune di Firenze
Marchino era un boia tenero di cuore: delle sue vittime, esaudiva l’estremo desiderio: “Mezza libra di confetti et un fiasco di vino per detti appicchati”. In uno dei borghi più intensi d’Italia, Terra del Sole (otto chilometri da Forlì, comune di Castrocaro), c’è un archivio criminale unico al mondo e forse il più integro; spazia dal 1579 al 1772, è completo di ogni dettaglio: denuncia, interrogatori, torture per far confessare, cronache dei processi e delle pene. Per una storia abbastanza terribile, che ancora oggi fa tremare i polsi, un luogo splendido e incredibilmente quasi ignoto: Terra del Sole, un piccolo bonbon, 400 metri per 300. Intatte le mura: due chilometri di perimetro, alte dodici metri e mezzo; due borghi simmetrici di case a schiera: lunghe novanta metri e alte nove (quanto sono larghe le strade); casematte sotterranee sui quattro baluardi stellati agli angoli delle mura; i castelli del “capitano di piazza” e di quello “delle artiglierie”, a proteggere le due porte; sulla Piazza d’armi, la chiesa di Santa Reparata fronteggia il Governatorato. Nel palazzo, intense le carceri: celle segrete totalmente graffite (un altro prodigioso archivio), la “stanza del tormento”, i primi esempi di tortura psicologica; ne parleremo tra breve. Un’edilizia pienamente toscana nel cuore della

Andante ma... non troppo

Programmare il Monte Trebbio e poi costretti a scegliere una direzione differente, non è certo piacevole nell'ordine del gradimento escursionistico: eppure scelta non fu più azzeccata in quanto la riduzione del chilometraggio e della conseguente altimetria, ha soltanto giovato alle nostre "gambe" in questa strana domenica ventosa e plumbea. Comunque non da meno difficoltà si sono mostrate a noi, la salita della Samoggia e tutto il crinale che porta fino al bivio Trebbio, pedalato con vento contrario, ma che ci porterà sicuramente benefici fisici per i prox appuntamenti programmati e a breve, su Strada. Durante il veloce ritorno abbiamo fatto anche tappa dagli amici di Bike Passion a Faenza che oggi erano gli organizzatori di un raduno cicloturistico (quando si dice... mangia & bevi: italiani un popolo di affamati!) e poi ci siamo indirizzati verso Lugo percorrendo non la trafficata provinciale del Naviglio , ma abbiamo scelto diversamente di costeggiarla sul lato destro fino a Granarolo pedalando sulla nuovissima ciclabile che scorre a fianco!. Provatela è... veramente interessante.

sabato 9 marzo 2013

Monte Trebbio (mon amour)

STRADA
Domenica 10 marzo
Ritrovo: Bar Briko Lugo ore 9,00
Percorso 100 km circa / disl 800/1000 mt
Salite: Monte Trebbio - Monte Carla

Allunghiamo il passo, visti i prossimi impegni su strada e ci dirigiamo verso Castrocaro e ci arrampicheremo lungo la "storica" salita del Monte Trebbio, che è per noi una tappa obbligata durante le prime escursioni dell'anno. Giunti a Modigliana faremo ritorno transitando per Monte Carla, Errano, Celle, Ponte in castello, Solarolo, Lugo.

venerdì 8 marzo 2013

San Pir


L'intitolazione delle Pievi a San Pietro, principe degli apostoli, è abbastanza frequente nei luoghi di culto coevi delle nostre campagne: si veda S. Pietro in Trento (vedi foto) S. Pietro in Silvis a Bagnacavallo, S. Pietro in Quinto a Pievequinta, S. Pietro in Gradigliano (oggi in Guardiano) verso S. Maria Nuova. Tale dedica può interpretarsi come diffusione del culto dell'apostolo che fu fra i primi artefici dell'evangelizzazione dell'Occidente. Per l'epoca in cui si consolidò la funzione dei centri plebani (IX- X sec.) è anche possibile ipotizzare che il titolo costituisse la proclamazione del diritto della Chiesa a rivendicare come patrimonio di Pietro, cioè del Papa suo successore, quelle terre che erano state prima dei Romani, poi degli esarchi bizantini, a lei "donate" da Pipino e poi da Carlo Magno, re dei Franchi dopo la sconfitta dei Longobardi (Vlll sec.). Si è inoltre frequentemente riscontrato che i più antichi luoghi di culto cristiani sono sorti sugli stessi siti di luoghi di culto pagani, espropriati e donati alla Chiesa dopo il definitivo trionfo del cristianesimo come religione dello Stato Romano (Imp. Teodosio). La scelta del santo patrono poteva quindi essere a volte condizionata dalle tradizioni religiose precedenti legate al luogo ove s'andava ad erigere la nuova Chiesa. Un esempio è costituito dalla riscoperta cappella di S. Maria in Bazzano, protettrice della fertilità, a San Zaccaria, sorta in un anno imprecisato dell'Alto Medio Evo sul luogo di un sacello della Dea Cerere, patrona delle messi. Recita una preghiera della sera in vernacolo romagnolo: "Bona nota a Sa Pir, che l'ha al ciev d'arvir e zil.. D'arvir e da srea.. L'anima mi a la voi salvé". Tanto basta a riconoscerlo santo potentissimo, secondo le nostre tradizioni e in verità non possiamo nemmeno ipotizzare se e a quale culto pagano locale andasse a sostituirsi quello di S. Pietro in questa località del territorio ravennate.

Una serata al "completo"

Una sala gremita di partecipanti non è usuale per noi di Ad Maiora Bike, quattro gatti quali siamo:  è altrettanto vero che questo successo di partecipazione all'appuntamento pubblico "La manutenzione del corpo e della bicicletta" è stato dovuto principalmente alla capillare comunicazione che la società UCF Baracca Lugo ha effettuato verso i propri soci... e che noi ringraziamo sentitamente !!! ma anche alle interessanti argomentazioni illustrate dai due relatori, Antonio Bendini e Matteo Manzi (grazie anche a loro per la dispnibilità e competenza). Meccanica come prevenzione e come pronto intervento sia sulla bicicletta che sul corpo: una buona manutenzione... previene un danno maggiore. E' stata anche una buona occasione per presentare alla platea il nostro mini-tour 2013 "Pustertal" che dal 4 al 7 luglio ci vedrà protagonisti, pedalando in Val Pusteria (download programma da menu /blog) e precisamente a San Candido. Sono aperte le iscrizioni per il soggiorno contattandoci direttamente email (admaiora2004@libero.it) oppure rivolgendovi direttamente a Deka Viaggi  S.Agata sul santerno (Demetrio).

giovedì 7 marzo 2013

Crostis, è boom di turisti

Contador "prova" il Crostis
È la montagna dell’estate carnica. Ma anche italiana. Il Crostis, dopo la delusione cocente per il mancato passaggio del Giro d’Italia all’ultimo istante, si è preso poi la rivincita. Come?
Semplicemente ospitando ogni giorno centinaia di escursionisti da tutta Europa. Un assalto che deve essere regolamentato: così gli amministratori pensano già a istituire un pedaggio capace di generare introiti per la manutenzione della strada. Gli amanti del Crostis sono ciclisti, affascinati dalla salita e dalla Panoramica delle Vette; e poi escursionisti, attratti da sentieri e da un panorama mozzafiato. Oppure automobilisti e motociclisti. Tutta gente che ha letteralmente preso d’assalto la montagna. Che non è però pronta a riceverli. L’allarme viene lanciato dal sindaco di Comeglians, Flavio De Antoni e dall’organizzatore delle tappe friulane del Giro d’Italia, Enzo Cainero. Sono, senza paura di smentite, i padri del “miracolo Crostis”. Per anni hanno lavorato per fare accendere i riflettori su una gioiello poco conosciuto persino agli stessi carnici.Eppure adesso, con i turisti che finalmente prendono d’assalto la montagna, più di quanto sarebbe accaduto se in maggio il Giro avesse affrontato l’inedita salita (incredibile), lanciano l’allarme. «I turisti sono arrivati - attacca Cainero - ma ora bisogna offrire servizi adeguati. Non è possibile che in tre mesi non sia stato ancora possibile istituire il senso unico sulla traversata o organizzare iniziative capaci di sfruttare l’arrivo degli escursionisti con benefici immediati per l’economia della zona». Insomma, il Crostis è la classica gallina dalle uova d’oro, ancor di più in un momento dove i quattrini si tengono lontani dal turismo. Ma le uova d’oro nessuno le raccoglie. «Abbiamo già perso troppo tempo», tuona Cainero. «Sono state fatte riunioni inutili, ma nulla è stato deciso. Noi siamo pronti al senso unico sulla Panoramica, i vigili di Ravascletto non sbloccano la situazione» spiega il sindaco di Comeglians, Flavio De Antoni, che, stufo di aspettare, ha convocato per domani alle 17 a Comeglians l’ennesimo vertice con sindaci di Ravascletto, Ovaro, Sutrio, Turismo Fvg, Carnia Welcome, Comunità montana (la cassaforte del miracolo Crostis per i denari investiti) e Provincia per sbloccare la situazione.
Perchè lassù, a quota duemila metri, la strada “scherza” con i dirupi e se, ad esempio, due auto si incrociano possono sorgere problemi. È già accaduto nei mesi scorsi con turisti che, dopo essere stati ammaliati dal panorama, si sono dovuti impegnare in pericolose manovre per districare gli ingorghi. Sull’orlo del dirupo. «Così si allontanano i turisti dalla montagna», aggiunge Cainero che domani solleciterà i Comuni di Comeglians e Ravascletto affincheè prendano in considerazione l’ipotesi di istituire un piccolo pedaggio per regolamentare l’accesso alla montagna e far cassa per garantire la complicata manutenzione della strada. Due-tre euro, non di più, s’intenda. Ma i centinaia di ciclisti, che da tutta Europa quest’estate hanno scalato il Crostis, chiedono almeno una cosa: il senso unico sulla direttrice Tualis-Ravascletto. Scendere a perdifiato dalla discesa verso Ravascletto e trovarsi dinanzi un’auto non è il massimo della vita. È davvero troppo complicato?.

mercoledì 6 marzo 2013

Prevenire per non curare

Tutto confermato per l'appuntamento programmato, per questa sera 7 marzo alle ore 21 / presso la Sala Congressi ASCOM Lugo (ingresso da Via Giotto), dove si parlerà di "manutenzione" sia della Bicicletta che del nostro Corpo umano, sempre rapportato al gesto ciclistico. Un paragone assurdo ma che in realtà tanto assurdo non è, infatti come dice il detto: "meglio prevenire che curare"; in genere ci accorgiamo di avere un corpo soltanto quando accusiamo dolori oppure stiamo male e solo in quel momento ci mettiamo in moto per cercare un medico o un rimedio fai da te. Una serata quindi imperniata sempre sulla bicicletta, ma con due differenti tematiche :  saranno affrontati interessantissimi approfondimenti e utili consigli di  manutenzione meccanica, per evitare guasti ed noiosi inconvenienti sul percorso, e in modo paritetico saranno toccati temi sul mantenimento fisico con prevenzione posturale... che pur sempre meccanica è!.

Centratura ruote



Imparare a centrare una ruota della bicicletta, non è difficile, occorre però sapere come bisogna fare. In primo luogo facciamo un esempio con la ruota anteriore di una bici tipo mtb o city bike, a 36 raggi, se non avete un centraruote (molto consigliato per avere una maggiore precisione di centratura e campanatura), capovolgete la bici con le ruote in su e frenate sulla ruota anteriore, in questo modo prendete spunto sui pattini freno per centrare la ruota. Bene ora con le mani girate la ruota piano fino a che il cerchio si avvicina su un pattino del freno o addirittura de molto storta striscia spostando addirittura il pattino freno, bene a questo punto prendete il tiraraggi, e iniziate a girare un quarto di giro il nipples del raggio che si avvicina di più al pattino in senso antioario in modo da allentare il raggio che tira troppo verso il pattino. Se non basta un quarto di giro, provate mezzo giro o al massimo 1 giro completo. Migliorato? Bene ora girare la ruota sempre piano e verificate che ci sia un altro raggio che si avvicina troppo al pattino e coreggete allo stesso modo pure quello.
Questo è un modo elementare per centrare la ruota e se ne volete sapere di più:
http://meccanico-biciclette.blogspot.it

martedì 5 marzo 2013

Il grande Roger...

“Una Ferrari non è l’auto per un corridore, va bene per un calciatore. Il direttore della Brooklyn (Giorgio Perfetti) mi regalo’ una Ferrari  quando vinsi la Milano-Sanremo ma non riuscivo a far entrare la mia  bicicletta nel bagagliaio e dovevo togliere la sella, che finivo per dimenticare regolarmente a casa. La vendetti dopo un anno.”
Roger De Vlaeminck

Il book dell'Eroica

L’Eroica, la corsa cicloturistica che dal 1997 rappresenta un’esperienza collettiva di sport e cultura conosciuta in Italia e nel mondo, adesso è un libro. Centosessanta pagine firmate da Gino Cervi, Paolo Facchinetti, Lorenzo Franzetti e Guido P. Rubino che raccontano con testi e immagini le diverse anime di questa competizione: quella del ciclismo storico, quella legata al paesaggio del Chianti, delle Crete senesi e della val d’Orcia, quella appassionata di collezionismo, quella che porta ogni anno, e per tutto l’anno, migliaia di turisti a pedalare sulle strade bianche del circuito permanente. La sua vera forza risiede nella capacità di risvegliare l’epica del ciclismo eroico, fatto di cose semplici, profonde e popolari: il sudore, l’impresa, la fatica, il gruppo (sul sito dell’editore Bolis un’anteprima di alcune pagine del libro ). Un evento straordinario per quel territorio anche dal punto di vista economico: l’organizzazione dell’Eroica costa all’incirca 250mila euro mentre i partecipanti alla corsa spendono in quella parte di Toscana circa 4 milioni di euro. In altre parole: 1 euro investito ne produce 15, un rarissimo caso di investimento turistico di successo realizzato senza nessuna nuova infrastrutture, ma soltanto valorizzando le strade bianche esistenti.

lunedì 4 marzo 2013

Fonte Chiardovo

Usciti dall'abitato di Bagno verso sud (verso monte) percorsi circa 100 metri sulla destra ha inizio un vialetto pedonale asfaltato che costeggiando il torrente Volanello, in poco più di 1 Km conduce alla fonte del Chiardovo. Sorgente conosciuta fin dall'antichità, le sue acque che hanno un caratteristico odore di "uovo marcio", sono indicate per piccoli disturbi del fegato e delle vie biliari. In parte incanalate verso gli stabilimenti termali vengono utilizzate per terapie inalatorie. L'attuale fonte, di chiaro stile Littorio, è stata costruita nel 1936.

domenica 3 marzo 2013

L'ultima neve di primavera

Non vogliamo certamente in questo post  recensirvi l'omonimo e struggente film degli anni ottanta... ma gli abbiamo sottratto solamente il titolo che è a suo  modo perfettamente rappresentativo dell'escursione odierna, in quel di Monte Romano. Ancora tanta neve, forse troppa ed inaspettata: salendo da San Cassiano siamo giunti agevolmente fino al crinale che porta a Ca' Malanca ma poi da questo punto i 30 cm di fondo innevato ci ha consentito di continuare, per giungere fino a Monte Romano, soltanto con "portage" o meglio con bici a seguito. Una bella faticata !! ma altrettanto abbiamo goduto di questa "ultima neve" in un contesto di una giornata splendida irradiata dal sole e con un panorama infinito delle colline circostanti.

sabato 2 marzo 2013

Endura Alpen

Attraversare le Alpi in un unica giornata: un sogno per tanti ciclisti ambiziosi! Ma ora diventa realtà con l´ENDURA Alpen-Traum, evento agonistico per ciclisti su strada organizzata dalla Plan B (Bike Transalp) e fortemente voluta dalla rivista redesca RoadBIKE. La prima edizione di questo spettacolare "Alpencross" si correrà il 14 settembre 2013 con partenza dalla località di Sonthofen (Ger) ed arrivo a Solda, in Alto Adige (Ita). I ciclisiti potranno scegliere tra due distanze: una lunga che richiede di fare sei diversi passi e 252 km con 6.000 metri di dislivello, poi una corta di 146 km (4.315 m disl) che partirà da Landeck, in Tirolo (Aut).
Solo 10 km dopo la partenza da Sonthofen, nella regione dell´Allgäu, il percorso porta subito in salita, si sale sul passo Oberjochpass (1155 Mt slm). Una volta arrivati si continua su un altopiano, una valle chiamata Tannheimer Tal, prima di scendere dal passo Gaichtpass per giungere nella valle del Lechtal. Segue un breve tratto in pianura, ma presto si sale fortemente, per la prima volta i concorrenti troveranno rampe con pendenze del 15% prima di raggiungere il passo Hahntennjoch (1903 Mt). Dopo una discesa velocissimaverso la valle dell´Inntal, ci sará una breve tregua che servirá per salire prima sulla piana Pillerhöhe (1559 Mt), poi sul passo Resia (sarete in Italia!, 1507 Mt). A questo punto saranno fatti ca 200 Km e segue il culmine della pedalata: la salita sullo Stelvio (2757 Mt), uno dei passi più alti d´Europa. Segue il finale in direzione Val Venosta e l´ascesa verso Solda, ai piedi del maestoso ghiacciaio dell´Ortles (1900 Mt).
Per informazioni: www.bikeandmore.it



venerdì 1 marzo 2013

Villa Ramona

Da via Ramona, che attraversa il paese di San Pietro in Trento, è visibile il prospetto del bell'edificio della villa. Infatti questa via ricalca per un buon tratto il percorso del viale antico che, attraversata un'ampia distesa a prato di quasi mezzo chilometro, immetteva all'ingresso principale. Era tradizione, nell'organizzazione degli spazi intorno alle dimore nobiliari di campagna del ravennate, che l'area antistante la villa fosse tenuta a prato, mentre il parco solitamente veniva posto ad occupare aree più o meno ampie sul retro degli edifici. Nel 1850 parte di questi terreni furono ceduti al Comune, che vi insediò l'attuale via di transito pubblico. L'impianto originario della villa risale agli anni fra la fine del 1500 e l'inizio del 1600. Prese il nome dalla famiglia Ramoni di S. Angelo in Vado e giunse, pare per eredità conseguente un matrimonio, alla nobile famiglia Dal Corno. L'ultima erede fu Francesca che la portò in dote insieme al nome della propria casata ad Ippolito Lovatelli.
Ma se ne volete sapere di più: