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martedì 9 luglio 2013

Lavaredo... Hors Catégorie

Per chi si sente un salitomane, un vero pedalatore all’insù, nel proprio palmares non può mancare certamente l’ascesa alle Tre Cime di Lavaredo, una salita carica di storia, ma soprattutto temuta dai ciclisti per essere molto impegnativa per le sue pendenze hot.
Una tappa complessiva di 64 km con partenza ed arrivo dal nostro campo-base di San Candido e che nella pratica si rappresenta in un prima parte di percorso interamente in salita di 32 km, che si conclude sulla cima posta al Rifugio Auronzo (2.333), e il conseguente ritorno in discesa pedalando sullo stesso percorso dell’andata.
Lasciando la Val Pusteria da Dobbiaco, la pendenza a salire è lieve e soltanto dal bivio di Carbonin, in direzione Auronzo, che le gambe vengono chiamate a spingere veramente sui pedali per superare un dislivello di 303 mt in 5 km. Giunti nella piana incantata di Misurina, proprio a ridosso degli impianti sciistici ha inizio la salita alle Cime immediatamente con un aspro tratto di 800 mt che si conclude al piccolo lago alpino di Antorno, una prima parte molto severa con tratti  di pendenza costantemente posizionati sopra al 12%. Un preludio alla parte clou della salita quella che ha inizio solamente al km 3,2, dopo un tratto pianeggiante e anche in leggera discesa, ove si oltrepassa il casello per il pagamento dei pedaggi auto-moto: ecco lo “strappo”, un muro di 4 km che ti sfianca, che impone una continua pedalata, che non lascia mai…., con tratti molto pendenti con percentuali che oscillano tra il 12% e il 18%. Incredibile!!! Ma all’arrivo in cima, il panorama regala emozioni senza fine, un paesaggio maestoso che si unisce al cielo attraverso le tre guglie chiamate appunto le Tre Cime di Lavaredo.

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