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mercoledì 26 febbraio 2014

Maestoso "patriarca"

L'eremo di San Michele in Trebbana si trova sul crinale che divide l'alta Valle del Tramazzo dalla Valle dell'Acerreta, oggi lo troviamo ben restaurata ed è fruibile come ricovero e base di partenza per escursioni, con possibilità di pernottamento. Attraversando il piazzale erboso antistante e proseguendo attraverso il bel prato a sinistra, dove si possono incontrare maiali selvatici e cavalli al pascolo, si raggiunge in breve una solenne quercia secolare di Ca' dei Pian. L’albero, cresciuto nelle immediate vicinanze di un casolare, ha dimensioni davvero imponenti con una grande chioma e un tronco che sfiora i 5 metri di circonferenza (età 400 anni !!!). La farnia è una grande pianta maestosa della famiglia delle Fagaceae, alta fino a 50 metri, dai rami irregolari econtorti, dall’ampia chioma di foglie decidue, lisce e dalla colorazione verde azzurrata, che possono raggiungere la lunghezza di 12 cm. La farnia o Quercus robur, nome latino che deriva dal suo legno duro e robusto, è un albero assai longevo, che può raggiungere oltre i 500 anni di età.  La farnia fiorisce fra aprile e maggio e produce frutti, gli achenii, ghiande allungate e scure, con un lungo peduncolo, ricoperte da una cupola rivestita di squame, simili a quelle della quercia comune, di cui ricorda l’aspetto. I frutti della farnia vengono impiegati per nutrire i suini e pare siano molto apprezzati. Il suo habitat naturale è nelle pianure alluvionali con terra umida e profonda e nelle alture non superiori a 800 metri di quota, dove il clima è freddo temperato, ma è molto resistente e può sopravvivere anche in terreni secchi e acidi. È abbastanza diffusa nelle zone collinari sub-montane dell’Appennino romagnolo ed è una delle querce più diffuse della penisola italiana.

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