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domenica 5 giugno 2011

Un dolce masochismo

"E' spietata! ricambia la fatica estrema di chi sale con quel senso di appagamento, quella percezione intima dell’impresa che solo le grandi salite possono regalare."
Alla faccia delle previsioni che promettevano una incerta giornata all'insegna di temporali e massima variabilità, gli Ad Maiora Friends si sono ritrovati numerosi all'alba per prendere parte a questo nostro appuntamento programmato che ci ha visti protagonisti in un percorso di 130 km svalicando il Passo del Carnevale e l'ascesa al Monte Romano.
Certamente un percorso sempre piacevole da pedalare a buon ritmo, soprattutto il tratto che da Casola porta fino a Palazzuolo per i suoi andirivieni e rilanci da affrontare sui pedali per mantenere la velocità imposta dal gruppo; la giornata soleggiata e giusta temperatura mattuttina (un po umido) ci ha permesso di salire al Carnevale senza accorgersene, tra chiacchere e cazzeggio... il nostro spirito di sempre.
A Marradi un break-point ristoratore e poi via... alla ricerca del mostro!.
Percorsa quel pittoresco stradello che porta da S. Adriano a San Martino in Gattara, proprio al termine del borgo, svoltando a sinistra ha inizio immediatamente la fatidica ascesa del Monte Romano che presenta immediatamente il conto con una rampa al 10% e proseguendo poi per altri 2 km in un silenzioso, assolutamente non trafficato, impegnativo, arrampicarsi sul fianco della collina con delle pendenze extreme che giungono al 16%: ora mai siamo nelle sue grinfie e nessuno è disposto a mollare.
Il paesaggio circostante è un quadro d'autore ma lo sforzo richiede concentrazione e si fa fatica a sublimarsi e godere di tanta bellezza. Si sale, il fondo asfaltato è pessimo ma quando si pedala all'insù non ci si fa caso, si è troppo presi per riuscire a concludere indenni ma poi si subisce la discesa come essere in un autoscontro.
Cinque sono i chilometri con una pendenza media (sottolineo media) del 9%, un vero masochismo cicloturistico ma è quello che puntalmente andiamo a cercare: soffrire per godere!. ..... ma mai tornare indietro nemmeno per prendere la rincorsa.
La comitiva si rimette in viaggio direzione Brisighella: il traffico ci disturba e deviamo per Rio chi è, tanto per "spararci" un'altra pugnalata... e via fino a Lugo.

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